L’utilità di una casetta in legno e riferimenti per acquistare

Estremamente pratiche e molto utili, le casette in legno, sono sempre più presenti nei nostri giardini. Prima di procedere all’acquisto, comunque, è buona norma capire quali sono le caratteristiche che una buona casetta in legno deve avere e quale tipo di casetta fa al caso nostro.

Ne esistono, infatti di tutti i tipi e dimensioni, su misura o prefabbricate, adatte ad ogni tipo di destinazione d’uso a seconda delle esigenze personali.

Prima ancora di procedere all’acquisto, quindi, è opportuno conoscere nel dettaglio quali sono tutte le varianti disponibili, nonché le caratteristiche tecniche e tutte le informazioni riguardanti la manutenzione e le tipologie.

In questo articolo cercheremo quindi di approfondire tutti gli aspetti riguardanti questo tipo di struttura la fine di chiarire quali siano le varie possibilità e le variabili sull’argomento, cercando di non tralasciare nessun dettaglio.

Tipologie di casette in legno

Come già accennato esistono varie tipologie di casette in legno, ognuna con le proprie caratteristiche:

Capanno per gli attrezzi

La casetta in legno classica è di piccole dimensioni, prefabbricata e destinata ad avere la funzione di ripostiglio esterno nel quale riporre gli attrezzi utili per la manutenzione del giardino. Questi piccoli box, se ben strutturati rappresentano una validissima soluzione che permette di disporre di uno spazio chiuso nel quale conservare attrezzi e oggetti vari che potrebbero essere pericolosi, ad esempio per i bambini. Questa tipologia di casetta, viste le ridotte dimensioni può essere posta anche su balconi o terrazzi, laddove lo spazio a disposizione lo permette.

Casetta in legno classica

Di dimensioni leggermente più grandi di un semplice capanno per gli attrezzi, questo tipo di casetta posso rappresentare un vero e proprio ambiente a se stante; non è raro che in questo particolare tipo di casetta vengano allestiti piccoli ambienti come laboratori o comunque piccoli spazi nei quali isolarsi per dedicarci in tranquillità a hobby o passioni. In alcuni casi, infine, sono usate come spazi dedicati ai bambini.

Piccoli bungalow

Questi prefabbricati hanno una metratura superiore ai 15 metri quadrati; grazie alle sue dimensioni, questi prefabbricati possono diventare vere e proprie stanze dotati di molti comfort. In questo tipo di casetta è possibile effettivamente installare una rete elettrica e dotti di piccoli bagni o angoli cottura quasi fossero vere dependance.

Come scegliere la casetta in legno giusta

La casetta in legno giusta deve essere scelta in base all’uso che si intende farne, considerando due fattori principali:

Dimensioni

In caso di spazi con necessità particolari c’è la possibilità, rivolgendosi,a ditte specializzate, di farsi costruire una casetta in legno su misura che rispetti esattamente le dimensioni e le caratteristiche di cui abbiamo bisogno; viceversa se lo spazio non è un problema, basterà scegliere tra le numerose casette prefabbricate in base all’uso che intendiamo farne.

La destinazione d’uso di questo tipo di spazio è fondamentale per poter scegliere la soluzione più adatta senza incorrere in inutili sprechi di spaio o , al contrario, in spazi troppo piccoli per le nostre esigenze.

Materiali e manutenzione

La caratteristica principale delle casette in legno è, senza dubbio, l’ecosostenibilità; trattandosi di un materiale completamente naturale, il loro eventuale smaltimento non avrà un impatto negativo ed inquinante sull’ambiente.

I materiali migliori per la realizzazione delle casette di legno sono l’abete e il pino sia a livello estetico che dal punto di vista funzionale.
Per quanto riguarda la manutenzione, le strutture di questo tipo non hanno bisogno di attenzioni particolari, se non del trattamento annuale con impregnante rivolto a prevenire i danni causati dalle intemperie e dall’esposizione ai raggi solari; questo trattamento permette di mantenere la struttura in perfette condizioni per un lungo periodo.

La normativa

prima ancora di acquistare una struttura di questo tipo è indispensabile essere informati su quali sono le normative ad essa riferite.

La necessità o meno di richiedere permessi particolari dipende, ovviamente, dalla dimensione del prefabbricato.
Le casette al di sotto dei 20 metri quadri non necessitano di permessi particolari; al contrario, le costruzioni più ampie richiedono regolare autorizzazione a costruire nonché l’intervento di personale qualificato sia in fase di progettazione che di costruzione.

Alcuni di questi servizi sono forniti direttamente dall’azienda costruttrice che saprà, in ogni caso guidarvi anche da questo punto di vista.

A chi rivolgersi

In materia di costruzioni, che siano di piccole o grandi dimensioni, su misura o prefabbricati, il fai da te non è mai la scelta più consigliata. Una struttura di questo tipo, infatti, necessità di esperienza per poter garantire una struttura solida e duratura, in linea con le nostre esigenze.

Una della ditte più qualificate per questo tipo di intervento è Case di Legno Lucan, la quale offre la possibilità di scegliere tra numerosissime soluzioni in questo campo, garantendo la massima serietà e un’assistemza continua e mirata durante tutte le fasi, dalla progettazione alla costruzione.

Scegliere un dentista a Roma: come muoversi in sicurezza

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L’IMPORTANZA DELLA SALUTE DENTALE

Quando parliamo di denti andiamo ad affrontare un argomento molto delicato sia per quanto riguarda la salute della nostra bocca sia per quella del nostro portafoglio.

Quando ci si accorge di avere male ad un dente, spesso può essere tardi, e quindi bisogna iniziare subito a cercare un dentista che possa aiutarci a risolvere i nostri problemi con serietà, competenza e soprattutto non riducendoci sul lastrico.

Ogni intervento deve adattarsi alle esigenze del paziente, e anche se hai paura di andare dal dentista, riuscirai a trovare un professionista che ti susciterà fiducia e ti saprà mettere a tuo agio.

QUALI INTERVENTI SI POSSONO FARE DAL DENTISTA?

Al giorno d’oggi l’odontoiatria non conosce limiti e trova impiego in molti settori.

Non preoccuparti, per ogni tuo problema esiste più di una soluzione.

A scopo informativo puoi visitare il sito https://www.claudiosantori.net per toglierti ogni curiosità o perplessità.

LA CHIRURGIA RIGENERATIVA

Questa particolare specializzazione dell’odontoiatria, si avvale di una serie di interventi che per funzionare devono raggiungere la profondità del dente da trattare.

Quando si procede con la rimozione di un dente, sia la parte ossea che quella muscolare ad esso collegate, non riescono più a svolgere la loro funzione originaria e quindi vanno incontro ad un processo di atrofizzazione.

Anche nel caso di infezione si va incontro ad una demolizione dei tessuti e quindi non di può disporre di una base sulla quale ancorare un eventuale impianto.

Qui entra in gioco la chirurgia rigenerativa che si occupa di ricreare un tessuto ed una mucosa che siano in grado di poter reggere l’impianto che si andrà a collocare.

IMPLANTOLOGIA

Quando ricorriamo ad un impianto dentale, scegliamo di usufruire di una radice in titanio che sarà la colonna portante per la ricostruzione del dente.

Si può procedere alla ricostruzione di un solo dente oppure di arcate ed in questo caso il metodo applicato è indolore e non invasivo.

ORTODONZIA

Questa specialità si occupa della prevenzione e della cura di malaocclusioni a carico delle mascelle che possono comportare problemi di masticazione e danneggiare il versante estetico del sorriso.

Viene eseguita sia sui bambini ed adolescenti che su pazienti adulti.
È una branca dell’odontoiatria in continuo sviluppo e si avvale dell’uso di dispositivi innovativi che realizzano apparecchi a dir poco invisibili, ma che svolgono appieno la funzione per cui sono stati progettati.

ODONTOIATRIA CONSERVATIVA

Ha come obiettivo la conservazione del dente su cui si va ad intervenire. Si cerca di intervenire prima che il dolore sia troppo intenso e per garantire un risparmio sull’intervento.

ODONTOIATRIA PROTESICA

Si effettua questa scelta quando si dispone unicamente di una parte del dente che è evidentemente danneggiato e quindi si deve ricorrere ad una protesi fissa per garantirne la protezione.

Lo scopo è quello di creare delle protesi che siano il più possibile simili ai denti naturali ma andando ad utilizzare materiali come ad esempio l’ossido di zirconio.

Nel caso di denti devitalizzati si usano delle colonne per poter costruire un ponte se la zona è sprovvista di denti.

Si ricorre a questa scelta quando non si possono installare degli impianti per svariati motivi quali problemi economici o caratteristiche non idonee della base su cui effettuare il lavoro.

PROTESI DENTARIE

La perdita di un dente può avvenire in seguito alla comparsa di carie oppure patologie parodontali.

Si può procedere alla protesi di un solo dente, o nel caso si sia completamente edentuli viene consigliata la dentiera che attraverso l’ausilio di un particolare tipo di resina, viene applicata e rimane in sede andando a consentire una corretta masticazione.

OGNI QUANTO BISOGNA RECARSI DAL DENTISTA?

Sarebbe utile recarsi dal dentista sia per una visita di controllo che per sottoporsi alla pulizia dei denti nota come detartrasi, e solitamente è bene fare controlli ogni sei mesi o entro l’anno.

Si sceglie la visita per valutare lo stato della propria dentatura e prevenire la comparsa di problemi ai denti che magari possono essere rilevati in una fase iniziale che concede un ampio margine di intervento.

La pulizia dei denti è indicata almeno una volta l’anno se non si è affetti da problematiche più gravi.

Se si è davanti ad episodi di sanguinamento gengivale o in caso di parodontite è meglio farla ogni tre o sei mesi.

L’IMPORTANZA DI AFFIDARSI AD UN BUON DENTISTA

Il dentista ha come obiettivo quello di donare al cliente una bocca sana. Molte problematiche si possono limitare con dei piccoli accorgimenti, quali l’uso del filo interdentale ed un lavaggio accurato dei denti dopo ogni pasto.

Non bisogna aspettare di avere un problema per andare dal dentista, ma bisogna recarcisivi con cadenza regolare al fine di prevenire molte problematiche future.

È molto importante attuare la prevenzione anche in caso di bambini, soprattutto dopo la caduta dei denti da latte.

Bisogna quindi cercare un dentista specializzato in età pediatrica e che sappia come comportarsi con loro per non spaventarli ma farli sentire in un ambiente sicuro.

Prendiamoci cura della nostra salute partendo dal sorriso.

Investire in pubblicità online

Se siete una nuova azienda e avete bisogno di farvi conoscere, senza dubbio vi servirà della pubblicità.

È molto importante scegliere il modo più corretto e scegliere il giusto target di persone a cui ci si deve rivolgere.

Quale è l’errore più grande che si più fare se quando si è all’inizio?

L’errore più grande delle aziende che si vogliono far conoscere e quello di affidarsi alle persone errate, o per lo meno di non fare la pubblicità con il giusto target di persone.

Se si utilizzano dei buoni metodi di pubblicizzazione e si usano i giusti mezzi e le giuste parole sicuramente si avranno risultati migliori che delle pubblicità superficiali.

Girando nel web senza dubbio ci sono molte agenzie pubblicitarie, è consigliabile sempre verificare le recensioni e chiedere più preventivi.

In base a quello che si vuole pubblicizzare sicuramente il prezzo varierà e pure il metodo di comunicazione che si dovrà adottare. Sarà differente l’uno dall’altro.

Per fare della pubblicità online non serve spendere un patrimonio, ma serve il giusto messaggio per poter arrivare al cuore dell’utente finale.

Gli investimenti nelle pubblicità senza dubbio sono importantissimi, ma bisogna valutare tante cose tra cui il prezzo e a chi si rivolge.

Non è detto che una piccola agenzia che vi fa il prezzo minore sia meno brava o meno incisiva di una che ha un gran nome conosciuto. Spesso è volentieri chi ha meno nome lavora meglio degli altri.

Perché?

Perché hanno bisogno di farsi conoscere e mettono più impegno e molta più professionalità oltre che eseguono i lavori in tempi molto più brevi che le agenzie conosciute.

Dunque ricordatevi:

  • Target,
  • messaggio,
  • prezzo,
  • visibilità che vi propongono,

sono le cose che dovete valutare fin da subito. In base a questo potete valutare se vi state affidando alla persona giusta.

Chi investe in pubblicità sopratutto all’inizio deve stare molto attento perché i furbi sono sempre all’agguato e sono sempre pronti a farvi sognare quando invece la realtà è ben differente.

Il consiglio è di valutare tutto bene, e solo una volta aver chiesto vari preventivi accettare quello più vantaggioso sia in economia sei in visibilità. Senza dubbio dei buoni agganci con google, Instagram e tutte le piattaforme social aiutano a farvi conoscere al meglio.
Quando uno deve investire senza dubbio deve essere sicuro di ciò che fa e deve fidarsi delle persone a cui si affida per pubblicizzare il prodotto. Tutte queste cose sono molto importanti perché se c’è una buona intesa, sicuramente il messaggio alle persone finali arriverà meglio. È il vostro investimento in pubblicità online sarà un ottimo investimento e un’ottima possibilità di farsi conoscere, con il giusto target di persone e arrivare al giusto pubblico senza essere in dubbio sul giusto messaggio.

Investire alle Canarie in maniera concreta grazie ad un consulente dedicato

Investire alle Canarie in maniera concreta grazie ad un consulente dedicato

Le Isole Canarie, in Spagna, Europa, rappresentano, per chi vuole entrare nel mondo degli investimenti, una opportunità unica: le possibilità di investimento, in immobili o imprese commerciali, sono ottime, così come le condizioni fiscali. Infatti, le isole Canarie, godono di tutti gli aspetti positivi di rientrare nel territorio dell’Unione Europea, ma in quanto “Regione Ultra-periferica” beneficiano, da sempre, di un regime fiscale ridotto rispetto ad altri territori.

Non basta però investire, è importante faro in modo corretto ricorrendo all’aiuto di professionisti che vi indicheranno la strada migliore da seguire per ottenere i profitti maggiori. Un sito dedicato, che potrà guidarvi grazie alle competenze possedute da chi lo gestisce, è di sicuro quello raggiungibile attraverso questo link: https://investimenti.canarieconsulting.com/ . Consultando tale sito vi sarà possibile avere maggiori informazioni circa le diverse forme di investimento e le migliori opportunità del momento, potrete anche chiamare operatori telefonici che vi aiuteranno personalmente.

Perché scegliere le Canarie

Sono davvero numerosi i motivi per scegliere di investire proprio alle isole Canarie, eccone alcuni dei principali:

– Tasse: per pagare le tasse, alle Canarie, è necessario avere la residenza fiscale, quindi trascorrere più di 183 giorni in un anno o avere lì la propria dimora; grazie alla convenzione firmata con l’Italia, poi si evita la doppia tassazione.

– Agevolazioni al regime fiscale: le isole Canarie godono di un’autonomia impositiva maggiore rispetto alle altre regioni.Grazie alla loro posizione, le isole ricevono regolarmente finanziamenti per compensare la distanza dall’Europa continentale e ciò aiuta ad incoraggiare gli investimenti privati e lo sviluppo economico.

– Immobili: il turismo qui è presente circa 10 mesi all’anno, il mercato immobiliare è quindi un settore in continua crescita.

Dove investire

Prima di scegliere in quale settore investire è molto utile informarsi e studiare gli aspetti relativi al territorio e alla situazione economica. Le isole Canarie sono divise tra: Tenerife, Gran Canaria e La Palma, La Gomera, El Hierro, Fuerteventura e Lanzarote.
I maggiori centri sanitari si trovano nelle città principali di Tenerife e Gran Canaria, il resto delle isole, invece, dispone di centri medici di primo soccorso.

Trascorrere del tempo sul territorio vi aiuterà a scegliere più consapevolmente in quale settore investire. In generale, le opinioni di chi ha deciso di investire alle Canarie sono contrastanti, alcuni gruppi sono favorevoli e altri contrari in base alle proprie esperienze. Il punto fondamentale, alla base di ogni investimento, è la capacità imprenditoriale dell’investitore, da ciò dipenderà il successo o fallimento del vostro progetto. Seppur nessun investimento sia una fonte di profitto sicura, le Isole Canarie godono di una fama mondiale incentrata sugli investimenti consapevoli. Proprio per questo motivo il consiglio è di rivolgersi a personale specializzato negli investimenti che sappia guidarvi in ogni passo per rendere proficuo il vostro progetto.

Investimenti immobiliari

Nel caso in cui il settore scelto per il vostro investimento fosse quello immobiliare, la consulenza è fondamentale per ogni investitore, si tratta, infatti, di un servizio professionale esclusivo che ha l’obiettivo di massimizzare la rendita.
In genere ogni opportunità immobiliare viene valutata attentamente e poi riportata in rendimento percentuale in modo da permettere all’investitore di procedere consapevolmente con limitati errori di valutazione.
Il sito https://investimenti.canarieconsulting.com/ offre numerosi servizi ai propri clienti, come:

– Studio del migliore investimento in base al budget e alle aspettative del cliente
– Simulazione di rendimento dell’investimento considerati gli aspetti fiscali
– Controllo della documentazione della proprietà
– Assistenza e accompagnamento nella presentazione dell’offerta, nella firma del compromesso e dell’atto pubblico di compravendita
– Adempimenti nel Registro della proprietà e tributari.

Per chi ne facesse richiesta, è disponibile anche un servizio di vendita di immobili acquistati in precedenza e di Direzione Lavori nel caso in cui siano previste attività di ristrutturazione.

Legge Privacy sulla videosorveglianza per negozi, facciamo chiarezza

La sicurezza nella propria impresa, esercizio commerciale o negozio di quartiere, può essere compromessa da soggetti esterni che mirano a creare un danno all’imprenditore. Lo fanno attraverso furti o altri comportamenti lesivi non prevedibili.

Per questa ragione è necessario munirsi di un sistema di telecamere, detto sistema di videosorveglianza. Benché nel proprio negozio ci si senta un po’ padroni, le immagini che vengono acquisite da questi mezzi, però, sono soggette a stringenti limitazioni. Per far sì che tale impianto non venga sottoposto a sanzioni, è necessario conoscere al meglio la normativa in vigore e tutte le novità del GDPR.

Quando un commerciante decide di installare una telecamera nel suo negozio, non può venir meno al rispetto della privacy di chi lo frequenta, i consumatori e dipendenti. È bene sapere che l’immagine acquisita dal video risulta a tutti gli effetti un dato personale e per tale ragione, va sempre segnalato attraverso un’indicazione inequivocabile. Il garante della privacy, infatti, stabilisce che la persona debba essere rispettata anche quando questa si trova in luoghi pubblici.

Vediamo quali sono gli accorgimenti da adottare.

Come la tecnologia aiuta l’impresa

Un sistema di videosorveglianza è necessario sia se si tratta di una grande catena di negozi che di un piccolo esercizio di quartiere. La tecnologia aumenta il livello di sicurezza di un commerciante, mettendolo a riparo da piccoli furti e da atti criminosi.

L’introduzione del sistema di videosorveglianza, però, è importante anche per apportare migliorie nella gestione del cliente, per ottimizzare le operazioni di logistica nei negozi, verificare alcune criticità, scoprire atti di frode e ovviamente, prevenire i furti.

La procedura per installare sistemi di videosorveglianza

La procedura per l’installazione di un sistema di sicurezza prevede un iter ben preciso da rispettare da parte del negoziante. Lui, infatti, dovrà mantenere chiari i rapporti con il personale dipendente, i consumatori, e il garante.

In primo luogo bisogna comunicare all’ispettorato del lavoro la presenza di un sistema di ripresa a circuito chiuso. Deve essere stipulato un accordo specifico tra sindacato e azienda riguardo la presenza del sistema. Va ricordato anche che è vietato filmare a distanza i lavoratori. Ciò, però, è possibile farlo solo per motivi di sicurezza o esigenze di impresa, dove se ne tutela anche il patrimonio aziendale. Se vi sono casi sospetti è necessario richiedere ulteriori autorizzazioni specifiche.

I clienti devono sapere che in quel luogo sono installate delle telecamere. Per tale motivo si deve affiggere un cartello in un punto visibile dell’attività, a direzione della telecamera.

Le regole da rispettare riguardo ai posizionamenti, sono due. La prima è quella di non installare alcun dispositivo dove il cliente ha bisogno di riservatezza, come camerini e spogliatoi in genere. La seconda prevede che il titolare dell’esercizio deve sempre puntare le telecamere a direzione dei prodotti e scaffalature in vendita.

Ogni telecamera non deve avere un microfono. Non sono ammesse registrazioni di suoni e voci.

Le immagini registrate devono essere distrutte dopo ventiquattro ore. In alcuni casi specifici, però, il lasso di tempo relativo alla conservazione può essere aumentato, ciò avviene dopo aver ricevuto l’autorizzazione a procedere in tal senso. In ogni caso le immagini non possono essere tenute per più di sette giorni. Sono situazioni eccezionali, come rapine o richieste specifiche provenienti dall’autorità giudiziaria.

A visionare le immagini possono essere solo soggetti autorizzati dal titolare dell’esercizio e mai estranei o soggetti non muniti delle necessarie garanzie.

Misure tecniche e di sicurezza in accordo con il GDPR

Tutte le misure di sicurezza relative al sistema di videosorveglianza devono rispettare l’articolo 32. In tal caso tutti i rischi relativi alla dispersione delle immagini o accesso non autorizzato ai dati, si riducono notevolmente.

Il garante per la privacy, inoltre, stabilisce anche stringenti misure per il titolare. Sarà lui a chiarire i ruoli relativi alla sorveglianza e strumenti utilizzati per la conservazione delle immagini. Chi visiona in tempo reale le riprese deve dedicarsi esclusivamente a tale compito ed essere in possesso di tutte le credenziali relative a tale mansione.

Indennizzo per l’incidente stradale: ecco come richiederlo

Quando ci si imbatte in un incidente stradale, sono tante le difficoltà e i problemi che sorgono. Una di queste riguarda la tipologia di risarcimento che si può ottenere. Le tipologie di danni che si possono risarcire sono estremamente differenti e per non avere problemi di sorta si consiglia di rivolgersi a un’azienda seria e professionale che possa occuparsi proprio di fornire al cliente il risarcimento necessario. Difatti, è noto che rivolgendosi ai tecnici è possibile aumentare in modo considerevole la probabilità che si venga a tutti gli effetti risarciti in modo giusto ed equivalente al tipo di danno che è stato subito. Al giorno d’oggi sono davvero tanti i professionisti che si occupano di tutto ciò che concerne l’indennizzo per l’incidente stradale. Per scegliere la società di tecnici migliore bisogna innanzitutto valutare se viene richiesto di pagare qualche anticipo da parte del cliente. Nel caso in cui non ci fosse questo bisogno, si potrebbe avere un maggiore comfort in sede di sottoscrizione del contratto. Inoltre è importante che coloro che si occuperanno della richiesta del risarcimento siano dei veri e propri professionisti. Questo è molto importante, poiché grazie all’impegno degli esperti di questo settore si potrà a tutti gli effetti usufruire di un risarcimento congruo, senza il bisogno di spendere molto tempo in vari tribunali.

Ottenere l’indennizzo per l’incidente stradale: è molto difficile?

Dopo un incidente stradale è difficile ottenere un risarcimento danni, anche per via delle lunghe procedure burocratiche che spesso e volentieri rallentano tantissimo tutta la procedura. Eppure, se si possiede l’esperienza necessaria e si hanno delle conoscenze nel settore, il tutto sarà più semplice. Durante gli incidenti stradali bisogna comunque preoccuparsi di rispettare al 100% tutti i passaggi richiesti dalla Legge. Tra gli stessi, per esempio, bisogna ricordarsi di mettersi al sicuro al fine di non rischiare alcun potenziale danno. Oltre a questo, gli automobilisti devono anche chiamare l’ambulanza oppure le Forze dell’Ordine, qualora questo fosse necessario. Altresì, il luogo dell’incidente dev’essere fatto valutare agli esperti del campo affinché si possano accertare che l’incidente è realmente avvenuto nella maniera che è stata chiarificata. Accertarsi sul fatto che l’incidente è avvenuto in un particolare modo piuttosto che in un altro è importare al fine della successiva richiesta d’indennizzo. Spesso gli incidenti stradali sono abbastanza traumatici, tanto da far dimenticare alle persone di prendere i dati di tutti i soggetti coinvolti. Tra le parti più importanti in gioco spiccano i testimoni: questi intervengono qualora l’altra parte non ammettesse le proprie responsabilità per quanto riguarda la consapevolezza dell’incidente. Altresì, i testimoni aiutano anche a chiarire tutto ciò che riguarda la dinamica dell’incidente. Il sinistro stradale va denunciato all’assicurazione il prima possibile. Difatti, il codice di molte compagnie assicurative impone che la denuncia debba essere sporta entro un numero limitato di giorno dalla data del sinistro stradale. Nella denuncia bisogna indicare tutti i dati relativi al sinistro stradale stesso: la sua dinamica, la presenza di testimoni e così via. Ovviamente, il sinistro stradale potrebbe provocare non solo danni materiali all’auto, ma anche quelli fisici. Si potrebbero anche verificare delle situazioni in cui la persona non sarebbe in grado di fare la denuncia proprio a casa dei danni fisici subiti.

Come avviene il calcolo di risarcimento dei danni?

Il calcolo in questione varia in base a un gran ventaglio di fattori e dettagli. Il tutto viene adeguatamente valutato da un perito assicurativo, il quale si preoccupa proprio di mettere in conto i tutti diversi fattori che possono influire sul prezzo del risarcimento. Questo non riguarda i danni fisici, che invece vengono valutati solo ed esclusivamente dal centro ospedaliero in cui viene eventualmente ricoverata la persona che ha subito l’incidente. Tale risarcimento viene quantificato unicamente quando avviene la completa guarigione della persona rimasta coinvolta nell’incidente. Per i danni fisici l’assicurazione risarcisce le persone basandosi su delle tabelle. Queste tabelle indicano principalmente due dati: l’età della persona assicurato e la gravità delle ferite che sono state riportate.

5 cibi salutari da riscoprire durante l’inverno

Il freddo clima invernale non riguarda solo il nostro guardaroba o i riscaldamenti, nelle nostre abitazioni.

Il tuo organismo si mette alla prova, ricavando cambiamenti nei livelli di energia, nel metabolismo e persino nel cibo.

Col freddo pungente in arrivo, ti senti in dovere di saltare l’attività fisica e meritarti qualche coccola calorica per riscaldarti e compensare il disagio che provi.

Non preoccuparti, non sei solo.

Ma la verità è che nessun cambiamento climatico merita cattive abitudini alimentari.

Proprio come non dovresti esagerare con gelati e frappé durante i giorni estivi, non dovresti vivere una dieta costante di cioccolata calda durante l’inverno.

La dieta invernale può essere salutare e gustosa se aggiungi i cibi adeguati alla stagione fredda.

Te ne suggeriamo 5, inizia da questi, per una corretta alimentazione durante il periodo invernale.

 

La zuppa

La zuppa è il cibo perfetto per l’inverno, purché tu mantenga la panna, il sale e il manzo.

Cerca le ricette di zuppe che richiedono brodo di pollo, brodo vegetale e acqua come base e che includano molte verdure.

Abbina alla tua zuppa dei crackers integrali al 100% per una buona dose di cereali, che sono una fonte importante di fibre, acidi grassi essenziali, vitamine e minerali.

 

Fiocchi d’avena

La farina d’avena è molto più che un semplice alimento per la colazione, difatti fornisce anche sostanze nutritive essenziali durante l’inverno.

La farina d’avena è ricca di zinco (importante per il corretto funzionamento del nostro sistema immunitario) e fibra solubile (associata alla salute del cuore).

Nonostante la farina d’avena istantanea sia più conveniente, è un po’ più costosa della farina classica, quindi per mangiare sano e tenere un budget limitato, puoi scegliere tranquillamente dell’ avena “vecchio stile”.

 

I tuberi

I prodotti locali possono essere difficili da trovare quando il freddo inibisce la crescita delle colture.

Ma ortaggi a radice come barbabietole, carote e rape possono resistere al freddo, quindi gli agricoltori locali possono fornire prodotti freschi e puoi trarne i benefici.

Arrostite le carote per ottenere un aumento del beta-carotene o bollite le rape per un cospicuo apporto di vitamine A e C.

 

Broccoli e cavolfiori

Oltre a coprirsi bene, e lavarsi regolarmente le mani, queste verdure possono essere la migliore difesa contro le malattie invernali come l’influenza.

Broccoli e cavolfiori sono entrambi ricchi di vitamina C, che è utilissima per il corretto funzionamento del nostro sistema immunitario. S

e non riesci a reperirli freschi, non preoccuparti, broccoli e cavolfiori congelati sono altrettanto nutrienti.

 

Sushi – Involtino di tonno piccante

Per ultimo, ti proponiamo un’alternativa sorprendente ai cibi tipici di conforto (spesso carichi di grassi e zuccheri) durante l’inverno.

Prova con il sushi, in particolar modo involtini rivestiti con tonno o salmone.

Entrambi sono buone fonti di vitamina D, utile tra le varie cose per il mantenimento dell’apparato scheletrico, aiutando a prevenire osteoporosi e fratture.

Durante i mesi invernali, quando hai un’esposizione limitata al sole, le fonti alimentari della vitamina sana per le ossa diventano ancora più essenziali.

La carenza di vitamina D è associata a crescita ridotta, indebolimento delle ossa e persino al rischio di malattie cardiache.

Carrelli elevatori: come funzionano?

Carrello elevatore

Il carrello elevatore è un mezzo che viene utilizzato per compiere operazioni di sollevamento merci, carico e scarico di materiali e prodotti di diverso peso; talvolta questo mezzo può essere dotato di specifiche caratteristiche che lo rendono in grado di compiere determinate funzioni più di altre.
L’uso di un carrello elevatore viene in genere disposto all’interno di depositi di logistica o nel caso in cui sia necessario effettuare delle operazioni di scarico e carico merci da un dispositivo all’altro.
Un carrello elevatore è disponibile in diverse tipologie, ciascuna delle quali presenta caratteristiche particolari, ci sono infatti: carrelli elevatori elettrici o termici, carrelli retrattili, carrelli commissionatori, carrelli stoccatori e tanti altri.
Nella sua versione base il carrello elevatore possiede determinate caratteristiche quali: 3 o 4 ruote e due bracci anteriori in metallo che gli consentono la presa di alcuni oggetti pesanti o di grandi dimensioni.
Guidare un carrello elevatore potrebbe sembrare un’operazione semplice ma in realtà richiede una serie di abilità specifiche tali da utilizzarlo al meglio; affinchè ciò sia possibile è necessario conoscere come questo strumento funzioni e quali siano le sue caratteristiche principali.

Caratteristiche principali

Un carrello elevatore è un macchinario che nel corso degli anni ha subito notevoli miglioramenti e sviluppi ed è in grado di offrire prestazioni eccellenti a chiunque si approcci ai suoi utilizzi.
Essi possono essere usati solo per il trasporto di materiali e non per i passeggeri e il macchinario è costituito da tre parti principali: struttura principale, carrelliere e carrello di sollevamento.
Questi carrelli possono essere alimentati in modo diverso; si è detto che in commercio sono presenti carrelli a trazione elettrica e carrelli a trazione termica, utilizzati generalmente all’aperto.
Al di là del tipo di trazione che sottende il dispositivo è necessario che questo mezzo debba assicurare l’equilibrio longitudinale e trasversale così da garantire operazioni in totale sicurezza.
Il carico poggia generalmente sulle forche ma è importante che il suo baricentro gravi esclusivamente su un unico punto.

Requisiti specifici di sicurezza

Si è detto che una delle questioni più importanti da tener in considerazione quando si ha a che fare con l’uso di un carrello elevatore è la sicurezza. Esistono alcuni requisiti specifici che devono garantire operazioni di trasporto prive di rischi.
Affinché ciò sia possibile è necessario che venga evidenziata la portata massima del carrello, che esso sia provvisto di freni a norma, che sia stabile e soprattutto che possieda un’adeguata posizione di guida per il conducente.

Funzionamento

L’azione di un carrello elevatore è resa possibile grazie ad un propulsore posto sul retro del mezzo dove è posta anche la batteria che alimenta il carrello. I primi motori erano caratterizzati da una trazione elettrica a corrente continua che nascondevano però alcune insidie; per questo motivo, negli ultimi 10 anni si è assistito all’avvento di trattori elettrici trifase che consentono l’attivazione dei motori in fase alternata, inoltre questo moderno modello di carrello consente l’utilizzo del mezzo anche in luoghi chiusi grazie all’implementazione di specifici impianti di ventilazione.

Una volta comprese quali siano le caratteristiche generali di un carrello elevatore è possibile seguire appositi corsi per imparare a guidarli in modo sicuro.
Le rotazioni verso sinistra e verso destra avvengono mediante l’apposito volante e nel caso in cui si debbano compiere operazioni più complesse è possibile servirsi del pomello rotante posto sul volante.
Alla destra del volante è posto il quadro di accensione del mezzo, mentre per quanto riguarda il movimento in avanti e indietro del dispositivo è necessario muovere gli appositi pedali. Al fianco del posto del guidatore sono presenti 4 leve che consentono il movimento delle forche in tutte le direzioni e scegliere anche il livello di distanza tra le stesse.
Queste sono le nozioni di base necessarie per guidare in modo sicuro un carrello elevatore ma potranno essere apprese e perfezionate mediante un apposito corso di guida che consentirà l’uso del dispositivo in modo sicuro ed efficiente.

Pompe idrauliche: come utilizzarle

La pompa oleodinamica è lo strumento principale all’interno di un impianto e che permette di muovere il martinetto o anche il motore idraulico, così da poter garantire il movimento di tipologia meccanica che è desiderato, attraverso la spinta del fluido all’interno degli elementi.
Ovviamente per riuscire ad ottenere i migliori risultati possibili bisogna affidarsi ad una pompa di tipo qualitativo e tenere sempre sotto controllo le proprie, così da garantire sempre il massimo dell’efficacia e la giusta manutenzione per le sue varie componenti.

L’azienda oleodinamica Mas tratta moltissime pompe di tipologia oleodinamica, attraverso un personale altamente professionale e qualificato che si mette a completa disposizione, per riuscire a trovare la migliore soluzione e garantire il massimo della soddisfazione del cliente, così che possa scegliere la tipologia di prodotto adeguata alle proprie esigenze e ai propri lavori.

Queste pompe risultano essere uno strumento essenziale per riuscire a trasformare quella che è l’energia che viene prodotta dal motore principale, con una grossa portata di olio o di fluido, che abbia un’adeguata viscosità e comprimibilità, fornendo la dovuta spinta.
Le tipologie di pompe che vengono offerte da questa azienda sono le più svariate sia di tipologia idraulica con ingranaggi ma ci sono poi anche pompe con dei pistoni di tipo radiale, cilindrate fisse o anche a pistoni assiali, che vengono offerte anche di tipologia variabile.

Le varie tipologie di pompe offerte nel dettaglio

Una prima tipologia di pompa nella quale si può optare è quella a vite che si adatta a tantissimi sistemi di tipo oleodinamico. L’azienda è in grado di offrire sia quelle accoppiate sia quelle a motore elettrico, per un uso esterno o anche sommerso. Questa tipologia di strumento offre moltissima portata e sono degli elementi particolarmente versatili.
La seconda di tipologie di pompa è quella ad ingranaggi elicoidali, che sono particolarmente adatte per chi desidera avere pochi rumori ma comunque un’elevata efficienza. Questo viene garantito dalla forma elicoidale, che garantisce pochissime emissioni di rumore. L’azienda ne vanta di moltissime tipologie adatte per tutte le esigenze.
Vengono poi offerte le pompe con pistoni radiali a cilindrata fissa, che possono raggiungere una pressione fino ai 700 bar con diverse grandezze nominali.
Vengono poi offerte pompe ad ingranaggi interni che offrono una potenza massima di 350 bar, garantendo una vasta gamma di grandezze disponibili, così che possano soddisfare qualsiasi tipo di esigenza riguardo allo spazio.
Ci sono poi le pompe a pistoni assiali a cilindrata variabile e fissa, che possono raggiungere una pressione massima di 400 bar.
Ed infine le pompe ad ingranaggi esterni che sono quelle che offrono una portata di tipo costante, con il miglior rapporto tra la qualità offerta ed il prezzo. L’azienda offre tantissime tipologie di pompe di questo tipo, che possono garantire pressioni che arrivano fino ai 250 bar, sia in misura permanente che in quella intermittente.

Un’azienda dunque particolarmente fornita di questa tipologia di prodotti, che si adatta a tutte le esigenze attualmente presenti sul mercato, fornendo il miglior servizio di assistenza, di montaggio e di collaudo, che sapranno dare sempre e comunque fornire il massimo delle soddisfazioni.

Se si vuole quindi andare sul sicuro nell’acquisto di una pompa oleodinamica di alta qualità, l’azienda Mas oleodinamica saprà dare sicuramente le giuste indicazioni, così da poter acquistare un prodotto qualitativamente superiore visto che all’interno della sua gamma, ne sono presenti solo di altissima qualità. Essa ovviamente offre anche un servizio di assistenza particolarmente qualitativo, in grado di darci supporto costante in qualsiasi circostanza, anche quando si verificano guasti improvvisi. Il personale altamente qualificato presente, saprà sicuramente intervenire in qualsiasi situazione e riuscire ad apportare le migliori modifiche e le migliori riparazioni, così da avere il miglior servizio disponibile ed essere ampiamente soddisfatti della qualità che viene offerta, che risulta essere sempre e comunque di altissimo livello, visto i decenni di esperienza che questa azienda ha alle spalle in questo e in altri svariati ambiti, così da poter fornire sempre le migliori garanzie.

Le cinque posizioni di danza classica più famose

BREVE INTRODUZIONE ALLA DANZA CLASSICA
Questa antica forma di ballo affonda le sue radici nella Francia della seconda metà del 1600, periodo in cui re Luigi XIV fondò a Parigi la famosissima e prestigiosa Académie Royale de Danse, con l’obiettivo di sviluppare questa nuova forma d’arte.

LE TRADIZIONI DELLA DANZA CLASSICA

Per tradizione la danza classica richiede l’uso di particolari scarpette a punta, solitamente per le ballerine a partire dagli 11 anni d’età. La particolarità di queste eleganti e particolari scarpette è la loro punta rinforzata in gesso. Per il loro utilizzo è necessario proteggere i piedi da ferite ed escoriazioni quindi vengono inseriti i cosiddetti salva punta in silicone o stoffa per ammorbidire la punta.
Utilizzare le scarpette risulta molto difficile per i ballerini, per questo richiede un lungo addestramento utilizzando scarpette più semplici dette “mezze punte”, in modo da esercitarsi in modo adeguato in termini di muscolatura per il sostegno della colonna vertebrale e l’equilibrio.

I FONDAMENTI DELLA DANZA CLASSICA: LE 5 POSIZIONI BASE

La prima cosa da imparare per diventare ottimi ballerini di danza classica sono le 5 posizioni base. Una volta imparate queste, ogni movimento e ogni coreografia saranno più fluidi e semplici da imparare ed eseguire.
All’inizio non sarà facile, è necessario soltanto un po’ d’esercizio!

LA PRIMA POSIZIONE

Nella prima posizione i piedi sono posizionati in modo che i talloni siano a contatto, con le punte rivolte all’esterno, come a creare con le piante dei piedi un angolo di 180°.
Bisogna sempre ricordare di bilanciare il peso del corpo su entrambe le gambe, le quali devono essere ben tese e tali da far unire le ginocchia.
Per quanto riguarda gli arti superiori nella prima posizione, occorre tenere le braccia come se si stesse sostenendo una grossa moneta, in modo da creare una sorta di semicerchio con le mani parallele al diaframma e leggermente distanziate dal corpo.

LA SECONDA POSIZIONE

La seconda posizione è molto simile alla prima. Si differenzia per i talloni, che questa volta sono distanziati di circa un piede/un piede e mezzo.
Per la seconda posizione invece, le braccia sono leggermente più distanziate verso l’esterno rispetto alla prima.

LA TERZA POSIZIONE

Nella pozione numero tre prevede che, partendo dalla prima posizione, un piede scivoli fino a quando il tallone si trova davanti al collo dell’altro piede, facendo in modo che ciascun piede sia posto in maniera da formare un angolo di 45°. Questa volta per gli arti superiori un braccio è posizionato come nella prima posizione mentre l’altro è in seconda posizione, però leggermente sotto l’ombelico (non più all’altezza del diaframma).

LA QUARTA POSIZIONE

La quarta posizione prevede che i piedi siano paralleli l’uno all’altro e che guardino nella direzione opposta in modo che davanti alla punta ci sia il tallone dell’altro.
Questa è una delle principali posizioni per la preparazione della pirouette, o della giravolta.
Questa volta le braccia sono posizionate una di lato, come la seconda posizione, mentre l’altro è posto sulla testa leggermente arrotondato.

LA QUINTA POSIZIONE

Nella quinta e ultima posizione i piedi sono nella stessa posizione della quarta, ma uniti. Ciò significa che il tallone di uno è a contatto con la punta dell’altro (non più uno di fronte all’altro). Questa volta le braccia sono come nella quarta posizione, semplicemente entrambi rivolti verso l’alto con una forma arrotondata e i palmi rivolti verso il basso.
Questa è la posizione fondamentale della danza classica e il ballerini devono saperla eseguire in maniera impeccabile già dai primi esercizi della sbarra, cioè quelli che fungono come una sorta di riscaldamento. Sia gli esercizi alla sbarra, sia al centro, sia i balletti, ruotano tutti intorno alla quinta posizione.

Le posizione descritte tuttavia necessitano sempre alcuni accorgimenti generali per posizionarsi nel modo più corretto. Innanzitutto bisogna tenere presente che tutte le posizioni classiche richiedono che sia mostrata al pubblico la parte interne della gamba, quindi i ballerini devono fare in modo di ruotare la coscia all’esterno di 90° rispetto al corpo. Inoltre, la schiena va mantenuta sempre distesa, gli addominali vanno tenuti sempre ben contratti, il petto verso l’alto e la spalle all’indietro. Se si rispettano questi piccoli accorgimenti, ogni balletto sembrerà più dolce e aggraziato.

Quando tutto ebbe inizio…