• 18 Jan 2017

    Indagini supplementari negli apparecchi di sollevamento

    Quando effettuare le indagini supplementari negli apparecchi di sollevamento   Il Decreto Ministeriale dell'11 Aprile del 2011, entrato in vigore il 24 Maggio 2012, prevede una indagine supplementare obbligatoria per tutti gli apparecchi di sollevamento con età superiore ai 20 anni. Attrezzature di sollevamento soggette ad indagine supplementare   Le attrezzature di sollevamento soggette ad indagine supplementare obbligatoria sono le seguenti:  
    • Autogru
    • Gru a torre
    • Gru su autocarro
    • Ponti mobili sviluppabili ad azionamento manuale
    • Ponti mobili sviluppabili ad azionamento motorizzato
    • Carrelli semoventi a braccio telescopico fisso
    • Carrelli semoventi a braccio telescopico girevole
    • Apparecchi sollevamento
     

    Cosa prevede l'indagine supplementare

    L'indagine supplementare prevede una verifica strutturale dell'attrezzatura, con la finalità di determinare se essa è soggetta ad eventuali difetti, anomalie o vizi e per determinarne la sua vita residua, dove per vita residua si intende il numero di cicli di vita residui in grado di essere sopportati in base alla sua classe di appartenenza. Alla fine dell'indagine supplementare, i risultati verranno sintetizzati in un documento che analizzerà in modo approfondito la vita pregressa della macchina con il numero di cicli di vita già eseguiti, lo spettro dei carichi medi ai quali si è trovata ad operare e le anomalie riscontrate durante i precedenti controlli. In base a tutti questi elementi raccolti, il professionista che esegue la verifica, farà una stima della vita residua della macchina in base alle condizioni operative in cui si troverà a funzionare, e stimerà il numero di anni per cui l'apparecchiatura di sollevamento potrà continuare a funzionare rispettando tutte le condizioni di sicurezza.   Controlli non distruttivi utilizzati nel corso dell'indagine supplementare: il metodo magnetoscopico (MT) I controlli non distruttivi (CND) che vengono effettuati durante le indagini supplementari, sono generalmente i controlli magnetoscopici (MT). Tali controlli sono eseguibili su materiali ferromagnetici (ferro, acciaio e ghisa) e prevedono l'applicazione di un campo magnetico sul pezzo in esame, sul quale precedentemente viene applicata della polvere elettromagnetica. In caso di difetti o cricche presenti nel materiale, le linee di flusso magnetico vengono deviate creando un flusso disperso, ed attraggono le particelle ferromagnetiche in corrispondenza del difetto, mettendolo così in evidenza. I controlli magnetoscopici sono abbastanza semplici e veloci da eseguire. Esso possono essere eseguito con metodo a secco, in cui la polvere ferromagnetica è applicata manualmente, in umido, con sospensione liquida contenente le particelle rivelatrici, e con polveri fluorescenti.
  • 16 Jan 2017

    Uomo e bambino influenzati da depressione post partum

    La depressione post partum (DPP) materna si ripercuote anche sul padre

    Uno studio riportato nell’articolo “Disturbi affettivi e comportamento di malattia nel periodo perinatale: correlazioni tra padri e madri” (Franco Baldoni, Bruno Baldaro, Mariagrazia Benassi ) ha esamintao gli aspetti psicologici e comportamentali nelle madri e nei padri nel periodo perinatale valutati in un campione di 40 coppie nel periodo dal secondo trimestre di gravidanza al primo trimestre dopo il parto, somministrando questionari (il CES-D, il Symptom Questionnaire,l’Illness Behavoiur Questionnaire, e il Perinatal Couple Questionnaire) dimostrando che in questo periodo i padri mostrano alterazioni emotive con oscillazioni che sono correlate allo stato psicologico materno. I padri, le cui compagne hanno sofferto di disturbi affettivi durante la gravidanza, sono risultati più depressi , ansiosi e irritabili, e manifestano sintomatologia somatica e sono preoccupati per la loro salute e per il loro ruolo paterno. Gli interventi psicologici sui disturbi affettivi delle madri dovrebbero pertanto riguardare entrambi i genitori. Un intervento psicoterapeutico congiunto può senz’altro migliorare (così conclude lo studio) la relazione tra i partner, e nei confronti dello stesso bambino.

    La depressione colpisce anche i padri

    Ci sono nella psicoanalisi varie teorie che giustificano la depressione post partum (DPP) anche per i padri con svariate giustificazioni, che tutte possono concorrere in varia misura a determinare questa tipologia di sintomo. Elenchiamole le principali : 1) dopo la nascita di un figlio, entrambi i genitori risentono il venir meno di un precedente equilibrio di vita, che scatena una forma depressiva (Arieti) 2) dopo la nascita di un figlio, possono insorgere nell’uomo riattivazioni di un attaccamento edipico incestuoso nei confronti del enitore dell’altro sesso (Zilboorg) 3) il bambino, con la sua nascita fa riaffiorare antichi traumi infantili nel padre, che può ricordarsi il momento della nascita di un fratellino , che ha usurpato l’amore materno (nello stesso modo il figlio usurpa l’amore della moglie). Ciò fa scaturire un senso di colpa inconscio che lo ridefinisce negativamente (in modo irrazionale)

    L’importanza della stabilità emotiva e mentale anche per il padre

    La ricerca empirica (vedi riferimenti) ha evidenziato che gli stati emotivi dei due genitori in questo perido perinatale sono correlati e pertanto la sofferenza del padre (nella fattispecie disturbi affettivi simili alla depressione post-partum) che può manifestarsi sotto forma di ansia, insicurezza, preoccupazione, o alterazioni del comportamento (sindromi, ipocondria, somatizzazione) o problemi di comportamento (aggressività patologica, alcolismo, disturbi dipendenza) compromettono quella base di sicurezza su cui la compagna ha necessità di poggiarsi per la propria stabilità emotiva e per poter continuare ad avere un buon rapporto nei confronti del figlio. Ora, sebbene Freud abbia analizzato il ruolo del padre nella fase edipica, poco si è studiato riguardo al ruolo del padre nella nascente famiglia,focalizzandosi più su quello della madre. Al contrario, alla luce dei recenti studi, questo aspetto è molto rilevante soprattutto nel rapporto triadico (madre-padre-bambino) superando così le precedenti visioni di rapporto prevalentemente diadico (madre-figlio). In realtà questo rappporto va interpretto durante tutto il ciclo di vita della famiglia, e cioè nelle prima infanzia, nel periodo edipico, nell’adolescenza (Baldoni). Infatti mentre nella prima infanzia il rapporto padre-bambino è secondario, nel periodo edipico entrambi i genitori hanno uno stesso peso; infine nell’adolescenza il bambino incomincierà gradualmente a separarsi dalla propria madre e a diventare più autonomo. E’ in questa fase che il padre dovrà sostenere il figlio nella crescita verso l’indipendenza e supportare la madre che si sentirà sofferente per la perdita del suo ruolo. Nasce quindi e si giustifica il termine di Depressione Perinatale Paterna con cui si indica la manifestazione nel padre di una sintomatologia depressiva nel periodo che va dall’inizio della gravidanza al primo anno dopo il parto.Questa sintomatologia risulta più lieve di quella materna, ma non meno imporante e può risentirne la vita lavorativa , l’ummore, la difficoltà a concentrarsi, l’isolamento sociale, il calo del desiderio sessuale, la preoccupazione costante. Il quadro clinico può complicarsi fino a giungere a disturbi più gravi e complessi come ansia (attacchi di panico, disturbo ossessivo-compulsvo, dpts) ancora più che la depressione vera e propria e le alterazioni del comportamento di malattia, gli acting out comportamentali (crisi di rabbia, condotte violente, attività fisica o sessuale compulsiva, relazioni extraconiugali, fughe), l’abuso di sostanze (fumo, alcool, psicofarmaci, droghe) e altri disturbi di dipendenza (come quelli da gioco d’azzardo o da internet. E’ molto importante lo screening!

    Trattamento e psicoterapia

    Qualora, nel corso dei primi mesi di vita del nascituro, si evidenzi questa sintomatologia nel padre bisognerà chiedere l’intervento di uno specialista per un aituo di psicoterapia individuale eventualmente integrato da un trattamento farmacologico. La prevenzione va fatta nei casi di famiglie più ad alto rischio, ossia di bambini nati prematuramente o con patologie fisiche, madri adolescenti o con disturbi psichiatrici, o tossicodipendenti abusanti o maltrattanti o altre problematiche a livello sociale. Tale prevenzione potrà coinvolgere vari membri della famiglia ed estendersi a forme di sostegno domicilliare. Influenza della depressione materna sul bambino (si può aggiungere all’altro articolo sulla depresione post partum materna) La depressione post partum presente nel 15-18% delle madri, è un importante disturbo mentale, che può ripercuotersi sul rapporto che la madre ha con il bambino , e quindi sul suo sviluppo e funzionamento mentale. Sono stati condotti differenti studi su questo rapporto diadico teso a studiare le interazioni di una madre depressa ed il proprio bambino. Ciò che è stato evidenziato in un primo studio su 234 donne, selezionate con intervista “"Indicatori delle alterazioni precoci della relazione madre-bambino", grazie alla video-registrazione delle sequenze interattive madre-bambino , nei primi tre mesi dopo il parto, e codificate con una scala clinica (Scala di Bur; Bur, Gozlan, Lamour, Letronnier, Rosenfeld, 1989) e la scala di Guaraldi , segnalando una distorsione relazionale del rapporto madre-bambino durante l’alimentazione, il bagnetto, i pianti, l’inadeguatezza nel tenerlo in braccio, le relazioni verbali (insufficienti). Inoltre sono risltati alterati in senso compromissoio le interazioni , gli scambi corporei, gli scambi di sorrisi sia in termini qualitativi (di naturalezza ed affettività) che di quantità e frequenza, evidenziando una difficoltà. Riferimenti : http://www.fertilitycenter.it/category/puerperio https://www.rivisteweb.it/doi/10.1449/23215 http://www.jpsychopathol.it/wp-content/uploads/2015/07/03stanghellini1.pdf https://www.rivisteweb.it/doi/10.1449/22601 http://www.francoangeli.it/Riviste/Scheda_rivista.aspx?IDarticolo=39091 https://www.rivisteweb.it/doi/10.1421/334 http://ojs.pensamultimedia.it/index.php/psychofenia/article/viewFile/1430/1394
  • 21 Oct 2015

    Evviva i vini italiani

    Si sta concludendo in questi giorni la vendemmia e  contemporaneamente stanno uscendo le guide dei vini che presentano i migliori vini secondo la critica. Il vino italiano è dunque all’attenzione anche perché è appena uscita la notizia che a quantità prodotta di uva da vino ormai abbiamo superato la Francia e siamo i primi produttori mondiali. È chiaro che il discorso sulla qualità è molto diverso, e se pur in Italia sono stati fatti passi da gigante rispetto alla terribile crisi delle falsificazioni che scoppiò negli anni 70, la qualità e specialmente la fama e l’immagine dei vini francesi sono inarrivabili.
  • 29 Aug 2016

    Le composizioni floreali più indicate per un matrimonio rock

    Non tutte le coppie sognano un matrimonio dalle atmosfere fiabesche e romantiche: per alcune future spose infatti il principe azzurro non è quello che arriva sul cavallo bianco, ma quello che si presenta sotto casa guidando una Harley Davidson. Allo stesso tempo alcuni futuri sposi, pensando ad una serenata romantica, iniziano a fischiettare una canzone dei Metallica. Ultimamente coppie dello star system nazionale e internazionale hanno sdoganato il matrimonio glam-rock e hanno deciso di non seguire i canoni tradizionali: per rendersene conto basta dare un'occhiata alle foto delle nozze decisamente dark dei bellissimi Laura Chiatti e Marco Bocci. Perchè un matrimonio risulti ben riuscito, deve rispecchiare i gusti degli sposi e se la loro anima è rock, allora anche lo stesso matrimonio deve essere rock!

    Matrimonio glam-rock: l'importanza degli addobbi floreali

    Abbiamo detto che il matrimonio deve rispecchiare i gusti degli sposi, in modo di permettere sia alla coppia, sia agli invitati di sentirsi a proprio agio e vivere al meglio questo momento di festa. Tuttavia non bisogna dimenticare che si sta partecipando ad una cerimonia e che le nozze saranno ricordate dai futuri sposi come il giorno più bello della propria vita: è giusto quindi che l'atmosfera sia familiare e spontanea, ma ogni matrimonio richiede che vengano rispettate certe regole di etichetta ed eleganza. Le coppie che decidono di organizzare il proprio matrimonio a Pescara in stile rock non devono trascurare quei tocchi glam che renderanno davvero unico il loro giorno speciale. In particolare bisogna prestare molta attenzione agli addobbi floreali, che devono comunque sottolineare l'importanza del momento di festa e felicità. Forse ancora di più rispetto ad un matrimonio tradizionale o shabby-chic, l'allestimento degli ambienti scelti per celebrare delle nozze fuori dagli schemi deve prevedere un'abbondanza di composizioni floreali che contribuiscono a rendere l'atmosfera allegra e frizzante. Se l'importanza del momento della cerimonia, sia essa religiosa o laica, prevede comunque una certa sobrietà, la location scelta per il ricevimento in stile rock deve trasformarsi in una sorta di giardino dell'Eden, florido ed esplosivo. Non c'è limite al colore, alla fantasia e alla spontaneità per quegli sposi che non vogliono rinunciare a sentirsi se stessi e ad esprimere la propria originalità nel giorno in cui iniziano un nuovo cammino insieme.

    Il bouquet ideale per la sposa rock

    La sposa rock è la sposa anticonformista per eccellenza: alla regola imposta preferisce la spontanea trasgressione, ai discorsi cerimoniosi preferisce un brindisi e una sonora risata. Il bouquet ideale per una sposa rock abbandona le tradizionali nuances pastello e le tonalità del bianco per riempirsi di colori vivaci: la composizione floreale diventa una tavolozza variopinta, un'esplosione di luce e vitalità. Se la tradizione vuole che il fiore simbolo del matrimonio sia la rosa, preferibilmente piccola, bianca o dalle delicate velature color pastello, un matrimonio anticonvenzionale è ben rappresentato da fiori insoliti e dai colori vivaci e, perchè no, da verdure. I colori caldi diventano i protagonisti delle composizioni floreali: le nuances variano dal giallo al rosso, passando per l'arancione; le spose che non rinuncerebbero mai ai toni del blu o dell'azzurro per il proprio bouquet possono invece optare per la scelta molto attuale di far colorare artificialmente i fiori di una tonalità verdeacqua accesa, brillante e decisamente di tendenza.

    Come deve essere composto quindi il bouquet perfetto per una sposa rock?

    Ecco alcuni suggerimenti
    • Sì alle rose, ma solo se di grandi dimensioni, possibilmente blu o azzurre e avvolte da un tulle sgargiante e voluminoso.
    • I colori che meglio si addicono ad una sposa rock sono quelli caldi: l'arancione è allegro e vivace, il rosso ricorda la passione
    • Per la sposa che vuole osare si consiglia un bouquet composto da sole sterlizie: elegantissimo ed eccentrico come una scultura contemporanea
    • La sposa fuori dagli schemi al tradizionale bouquet di fiori preferisce un più estroso e simpatico bouquet di verdure. Le possibilità di scelta sono molteplici e l'effetto visivo è assicurato: si va dal carciofo, al cavolfiore infine allo sfizioso peperoncino.
    Il bouquet composto da peperoncini è una macchia di colore allegra e simpatica che sa farsi notare e apprezzare pur non risultando eccessiva.
  • 18 Apr 2016

    Proteine whey e codici sconto myprotein

    Ottenere i risultati migliori è possibile nel momento in cui si scelgono i momenti migliori durante i quali assumere le proteine whey acquistabili grazie ai codici sconto myprotein.
  • 09 Feb 2017

    In viaggio per l'Europa, una vacanza di Pasqua alternativa

    Dove si va per le vacanze di Pasqua? Sono tantissime le mete papabili, ma perché scegliere sempre la solita classica spiaggia dei Caraibi dove rosolarsi ben bene al sole, o una città d'arte? E se invece si facesse un giro delle più belle mete d'Europa? Molti giovani scelgono questa modalità di viaggio, magari optando per i mezzi pubblici, come per esempio il treno, ma chi lo ha detto che un viaggio attraverso il vecchio continente sia esclusivamente prerogativa dei giovani? Basta solo organizzarsi. Il mezzo di trasporto ideale? Ovviamente una roulotte o un camper, ma anche un'auto spaziosa può servire per un viaggio per l'Europa.

    Dalle Alpi in poi

    Una volta lasciate le Alpi alle spalle una meta da prendere certamente in considerazione è Vienna. La capitale della musica, ricca di fascino e di cultura, è una tappa obbligata a qualsiasi età. Le strade sono ordinate e ben percorribili, con facili indicazioni. Se si viaggia con l'auto non vi sono problemi di sorta a entrare in città, badando solamente alle zone a traffico limitato del centro, ma basterà lasciare la macchina in uno dei tanti parcheggi e spostarsi con l'u-bahn, la metropolitana che copre in modo capillare tutta la città. Per chi volesse aggiungere una destinazione in più, si potrebbe anche considerare la Croazia come prima meta e proseguire poi vero Vienna. Dall'Austria due opzioni: Repubblica Ceca o Germania. Nel secondo caso un salto a Berlino val ben la pena. Da qui all'Olanda è un passo. Il paese dei tulipani e dei mulini a vento non è solo uno spettacolo dal punto di vista estetico, ma è anche tutto da scoprire e per tradizioni e cultura. E del resto, una volta in città non si può prescindere da una passeggiata nel quartiere a luci rosse, un salto al museo delle cere e, per chi non si impressiona facilmente, a casa di Anna Frank.

    Belgio e Parigi all'insegna del romanticismo

    Se il romanticismo scandisce le ore della vostra vita la meta da non dimenticare è il Belgio con i suoi borghi storici di Bruge e Gant. Due piccoli paesi dall'aria sorniona di una bellezza e di un fascino di altri tempi, anche sotto la pioggia, come è facile vederli. Qui sembra che il tempo si sia fermato e l'aria che si respira è quella delle dame e dei cavalieri. Dal Belgio si procede verso la Francia, e qui ci si può far guidare dai propri desideri, ma in ogni caso si consiglia di non perdere l'occasione di visitare la celeberrima Parigi, magari anche solo per fare una corsa sulla torre Eiffel e vedere tutta la città da una prospettiva privilegiata.

    Barcellona solo andata

    Dalla Francia basta valicare i Pirenei per proiettasi in un mondo sospeso tra modernità e tradizione. Un salto a Madrid ma anche nella famosa città catalana. Barcellona ti accoglie sempre con quella sua allegria atavica e ti invita a scoprire i suoi carruggi nel Barrio Gotico. Prima di andare via si deve per lo meno passar accanto alla Sagrada Familia, se non altro per vedere a che punto sono i lavori. Da Barcellona si può anche scegliere un viaggio  di sola andata: il traghetto per la Sardegna, magari poi si riesce a fare un saltino anche in Corsica prima di ritornare sul continente. Unica raccomandazione, fare tutti icontrolli alla propria auto prima di partire oppure optare per l'acquisto di un usato sicuro, magari proprio un camper. Suggerimenti sull'usato su certificauto.it.