• 13 Jan 2017

    Crimine, leggi e malattie mentali

    La legge su crimini e malattie mentali, a cura della Dott.ssa Floriana De Michele, Psicologa Psicoterapeuta, Avezzano, L’Aquila

    Secondo il modo comune di pensare i criminali sono dei malati mentali, per cui chi violenta, uccide o sfrutta una persona è un pazzo, un malato, uno “fuori di testa”, ma, scrive Freud :” e chi, se non il sognatore è responsabile dei suoi sogni?”, intendendo proprio che ogni uomo è responsabile del suo inconscio e del male insito nell’Es .

    Gli eventi di cronaca di questi ultimi anni ,infatti, ci stanno dimostrando che dietro anche i più crudeli atti criminali non ci sono dei pazzi, bensì delle persone normali, che hanno semplicemente perso il controllo delle loro emozioni . Proprio qui sta la difficoltà per cui la società non riesce ad organizzarsi per prevenire e difendere, con un sistema di leggi appropriate, le persone costrette a subire le persecuzioni quotidiane. Ogni volta che nella vita normale c’è in gioco il proprio interesse o si presenta l’occasione per trarre un vantaggio personale dalla situazione che si viene a creare, si può essere indotti in tentazione di esercitare il proprio potere attraverso un controllo rigido delle situazioni e quando il comportamento diviene un atto criminale, molto spesso il vantaggio personale ha un origine di carattere emotivo affettivo.

    In Italia, ancora non ci sono leggi adeguate, una specifica fattispecie di reato per i così detti “atti persecutori”, e non c’è modo di difendersi in tempo reale e senza conseguenze materiali ed affettive gravi , ma si può fare ricorso a quelle che, nella sostanza, ne costituiscono l’espressione. Solo Martedì 15 gennaio 2008, la Commissione Giustizia della Camera ha approvato il disegno di legge che introduce il reato di stalking, per il quale verrà accusato 'chiunque reiteratamente minaccia o molesta taluno suscitando in lui sofferenza psichica o un fondato timore per l'incolumità propria o di una persona legata a esso da relazione affettiva ovvero arrecandogli un apprezzabile pregiudizio alle abitudini di vita. Il disegno di legge sarebbe dovuto approdare alla Camere nel mese di febbraio.

    Pertanto, in attesa dell’approvazione della già menzionata proposta di legge, che prevede, tra l’altro, l’introduzione dell’art. 612 bis (atti persecutori) c.p., si potrà fare riferimento a una serie Riferimenti normativi per il contrasto alle condotte vessatorie (fuori o dentro il contesto familiare) che sono:

    • percosse (art. 581 c.p.);
    • lesione personale (art. 582 c.p.);
    • omicidio preterintenzionale (art. 584 c.p.);
    • omicidio doloso (art. 575 c.p.);
    • ingiuria (art. 594 c.p.);
    • diffamazione (595 c.p.);
    • violenza privata (art. 610 c.p.);
    • minaccia (art. 612 c.p.);
    • molestia o disturbo alle persone (art. 660 c.p.);
    • delitti cd. “sessuali” (art. 609-bis e segg. c.p.);
    • violazione degli obblighi di assistenza familiare (art. 570 c.p.);
    • maltrattamenti in famiglia (art. 572 c.p.).

    La giurisprudenza rivolge, da tempo, molta attenzione al fenomeno delle “molestie assillanti” e, in svariate pronunce, ha punito quei comportamenti molesti messi in atto attraverso comunicazioni di tal fatta con il telefono, per lettera o con la diffusione di materiale fotografico o video inerente la vittima, senza il suo consenso.

    Un esempio significativo è dato dalla sentenza nr. 26680/2004 della Terza Sezione della Suprema Corte che ha respinto il ricorso della difesa contro la decisione della Corte di Appello di Torino (sent. Del 22/3/2002 di conferma alla sentenza di primo grado) che aveva condannato un soggetto ritenuto colpevole di molestie (art. 660 c.p.), perché col mezzo del telefono e mediante lettera, aveva recato personalmente disturbo alla sua ex-partner e perché, allo scopo di recarle danno ed effettivamente procurandole un nocumento, aveva diffuso su un sito Internet, senza il suo consenso, immagini tratte da una videocassetta contenente un suo spogliarello, pubblicando, altresì, il numero dell’utenza cellulare della stesa.

    Le motivazioni rese dalla Suprema Corte adducono che “l’art. 660 c.p. ha voluto incriminare non tanto il messaggio molesto che il destinatario è costretto ad ascoltare (per telefono), quanto ogni messaggio che il destinatario è costretto a percepire, sia “de auditu” che “de visu”, prima di poterne individuare il mittente, perché entrambi i tipi di messaggi mettono a repentaglio la libertà e tranquillità psichica del ricevente. Si comprende così come l’interpretazione letterale dell’art. 660 c.p., che porta a comprendere, tra i mezzi della molestia punibile, anche gli SMS trasmessi per via telefonica, sia conforme alla ratio della norma e venga, quindi, a coincidere con la sua interdipendenza teleologica”.

    S.I.L.Vi.A. Stalking Inventory List per Vittime e Autori nasce da un’idea sviluppata congiuntamente dalla Direzione Centrale Anticrimine, Servizio Centrale Operativo ed il Dipartimento di Psicologia, Centro Studi Cesvis, della Seconda Università degli Studi di Napoli, a seguito del riscontrato aumento delle segnalazioni pervenute alle Forze di Polizia sulla fenomenologia in tema, le cui espressioni in concreto sono risultate non sempre di facile gestione. È, quindi, uno strumento di supporto per l’operatore, in grado di contribuire alla comprensione delle dinamiche che afferiscono la vittima di continue molestie, minacce e atti vessatori, subiti ad opera di una persona conosciuta o sconosciuta.

    A cura della Dott.ssa Floriana De Michele Psicologa Psicoterapeuta Via Verdi 1, Avezzano, L’Aquila Cell. 3391249564
  • 16 Jan 2017

    Uomo e bambino influenzati da depressione post partum

    La depressione post partum (DPP) materna si ripercuote anche sul padre

    Uno studio riportato nell’articolo “Disturbi affettivi e comportamento di malattia nel periodo perinatale: correlazioni tra padri e madri” (Franco Baldoni, Bruno Baldaro, Mariagrazia Benassi ) ha esamintao gli aspetti psicologici e comportamentali nelle madri e nei padri nel periodo perinatale valutati in un campione di 40 coppie nel periodo dal secondo trimestre di gravidanza al primo trimestre dopo il parto, somministrando questionari (il CES-D, il Symptom Questionnaire,l’Illness Behavoiur Questionnaire, e il Perinatal Couple Questionnaire) dimostrando che in questo periodo i padri mostrano alterazioni emotive con oscillazioni che sono correlate allo stato psicologico materno. I padri, le cui compagne hanno sofferto di disturbi affettivi durante la gravidanza, sono risultati più depressi , ansiosi e irritabili, e manifestano sintomatologia somatica e sono preoccupati per la loro salute e per il loro ruolo paterno. Gli interventi psicologici sui disturbi affettivi delle madri dovrebbero pertanto riguardare entrambi i genitori. Un intervento psicoterapeutico congiunto può senz’altro migliorare (così conclude lo studio) la relazione tra i partner, e nei confronti dello stesso bambino.

    La depressione colpisce anche i padri

    Ci sono nella psicoanalisi varie teorie che giustificano la depressione post partum (DPP) anche per i padri con svariate giustificazioni, che tutte possono concorrere in varia misura a determinare questa tipologia di sintomo. Elenchiamole le principali : 1) dopo la nascita di un figlio, entrambi i genitori risentono il venir meno di un precedente equilibrio di vita, che scatena una forma depressiva (Arieti) 2) dopo la nascita di un figlio, possono insorgere nell’uomo riattivazioni di un attaccamento edipico incestuoso nei confronti del enitore dell’altro sesso (Zilboorg) 3) il bambino, con la sua nascita fa riaffiorare antichi traumi infantili nel padre, che può ricordarsi il momento della nascita di un fratellino , che ha usurpato l’amore materno (nello stesso modo il figlio usurpa l’amore della moglie). Ciò fa scaturire un senso di colpa inconscio che lo ridefinisce negativamente (in modo irrazionale)

    L’importanza della stabilità emotiva e mentale anche per il padre

    La ricerca empirica (vedi riferimenti) ha evidenziato che gli stati emotivi dei due genitori in questo perido perinatale sono correlati e pertanto la sofferenza del padre (nella fattispecie disturbi affettivi simili alla depressione post-partum) che può manifestarsi sotto forma di ansia, insicurezza, preoccupazione, o alterazioni del comportamento (sindromi, ipocondria, somatizzazione) o problemi di comportamento (aggressività patologica, alcolismo, disturbi dipendenza) compromettono quella base di sicurezza su cui la compagna ha necessità di poggiarsi per la propria stabilità emotiva e per poter continuare ad avere un buon rapporto nei confronti del figlio. Ora, sebbene Freud abbia analizzato il ruolo del padre nella fase edipica, poco si è studiato riguardo al ruolo del padre nella nascente famiglia,focalizzandosi più su quello della madre. Al contrario, alla luce dei recenti studi, questo aspetto è molto rilevante soprattutto nel rapporto triadico (madre-padre-bambino) superando così le precedenti visioni di rapporto prevalentemente diadico (madre-figlio). In realtà questo rappporto va interpretto durante tutto il ciclo di vita della famiglia, e cioè nelle prima infanzia, nel periodo edipico, nell’adolescenza (Baldoni). Infatti mentre nella prima infanzia il rapporto padre-bambino è secondario, nel periodo edipico entrambi i genitori hanno uno stesso peso; infine nell’adolescenza il bambino incomincierà gradualmente a separarsi dalla propria madre e a diventare più autonomo. E’ in questa fase che il padre dovrà sostenere il figlio nella crescita verso l’indipendenza e supportare la madre che si sentirà sofferente per la perdita del suo ruolo. Nasce quindi e si giustifica il termine di Depressione Perinatale Paterna con cui si indica la manifestazione nel padre di una sintomatologia depressiva nel periodo che va dall’inizio della gravidanza al primo anno dopo il parto.Questa sintomatologia risulta più lieve di quella materna, ma non meno imporante e può risentirne la vita lavorativa , l’ummore, la difficoltà a concentrarsi, l’isolamento sociale, il calo del desiderio sessuale, la preoccupazione costante. Il quadro clinico può complicarsi fino a giungere a disturbi più gravi e complessi come ansia (attacchi di panico, disturbo ossessivo-compulsvo, dpts) ancora più che la depressione vera e propria e le alterazioni del comportamento di malattia, gli acting out comportamentali (crisi di rabbia, condotte violente, attività fisica o sessuale compulsiva, relazioni extraconiugali, fughe), l’abuso di sostanze (fumo, alcool, psicofarmaci, droghe) e altri disturbi di dipendenza (come quelli da gioco d’azzardo o da internet. E’ molto importante lo screening!

    Trattamento e psicoterapia

    Qualora, nel corso dei primi mesi di vita del nascituro, si evidenzi questa sintomatologia nel padre bisognerà chiedere l’intervento di uno specialista per un aituo di psicoterapia individuale eventualmente integrato da un trattamento farmacologico. La prevenzione va fatta nei casi di famiglie più ad alto rischio, ossia di bambini nati prematuramente o con patologie fisiche, madri adolescenti o con disturbi psichiatrici, o tossicodipendenti abusanti o maltrattanti o altre problematiche a livello sociale. Tale prevenzione potrà coinvolgere vari membri della famiglia ed estendersi a forme di sostegno domicilliare. Influenza della depressione materna sul bambino (si può aggiungere all’altro articolo sulla depresione post partum materna) La depressione post partum presente nel 15-18% delle madri, è un importante disturbo mentale, che può ripercuotersi sul rapporto che la madre ha con il bambino , e quindi sul suo sviluppo e funzionamento mentale. Sono stati condotti differenti studi su questo rapporto diadico teso a studiare le interazioni di una madre depressa ed il proprio bambino. Ciò che è stato evidenziato in un primo studio su 234 donne, selezionate con intervista “"Indicatori delle alterazioni precoci della relazione madre-bambino", grazie alla video-registrazione delle sequenze interattive madre-bambino , nei primi tre mesi dopo il parto, e codificate con una scala clinica (Scala di Bur; Bur, Gozlan, Lamour, Letronnier, Rosenfeld, 1989) e la scala di Guaraldi , segnalando una distorsione relazionale del rapporto madre-bambino durante l’alimentazione, il bagnetto, i pianti, l’inadeguatezza nel tenerlo in braccio, le relazioni verbali (insufficienti). Inoltre sono risltati alterati in senso compromissoio le interazioni , gli scambi corporei, gli scambi di sorrisi sia in termini qualitativi (di naturalezza ed affettività) che di quantità e frequenza, evidenziando una difficoltà. Riferimenti : http://www.fertilitycenter.it/category/puerperio https://www.rivisteweb.it/doi/10.1449/23215 http://www.jpsychopathol.it/wp-content/uploads/2015/07/03stanghellini1.pdf https://www.rivisteweb.it/doi/10.1449/22601 http://www.francoangeli.it/Riviste/Scheda_rivista.aspx?IDarticolo=39091 https://www.rivisteweb.it/doi/10.1421/334 http://ojs.pensamultimedia.it/index.php/psychofenia/article/viewFile/1430/1394
  • 21 Oct 2015

    Evviva i vini italiani

    Si sta concludendo in questi giorni la vendemmia e  contemporaneamente stanno uscendo le guide dei vini che presentano i migliori vini secondo la critica. Il vino italiano è dunque all’attenzione anche perché è appena uscita la notizia che a quantità prodotta di uva da vino ormai abbiamo superato la Francia e siamo i primi produttori mondiali. È chiaro che il discorso sulla qualità è molto diverso, e se pur in Italia sono stati fatti passi da gigante rispetto alla terribile crisi delle falsificazioni che scoppiò negli anni 70, la qualità e specialmente la fama e l’immagine dei vini francesi sono inarrivabili.
  • 29 Aug 2016

    Le composizioni floreali più indicate per un matrimonio rock

    Non tutte le coppie sognano un matrimonio dalle atmosfere fiabesche e romantiche: per alcune future spose infatti il principe azzurro non è quello che arriva sul cavallo bianco, ma quello che si presenta sotto casa guidando una Harley Davidson. Allo stesso tempo alcuni futuri sposi, pensando ad una serenata romantica, iniziano a fischiettare una canzone dei Metallica. Ultimamente coppie dello star system nazionale e internazionale hanno sdoganato il matrimonio glam-rock e hanno deciso di non seguire i canoni tradizionali: per rendersene conto basta dare un'occhiata alle foto delle nozze decisamente dark dei bellissimi Laura Chiatti e Marco Bocci. Perchè un matrimonio risulti ben riuscito, deve rispecchiare i gusti degli sposi e se la loro anima è rock, allora anche lo stesso matrimonio deve essere rock!

    Matrimonio glam-rock: l'importanza degli addobbi floreali

    Abbiamo detto che il matrimonio deve rispecchiare i gusti degli sposi, in modo di permettere sia alla coppia, sia agli invitati di sentirsi a proprio agio e vivere al meglio questo momento di festa. Tuttavia non bisogna dimenticare che si sta partecipando ad una cerimonia e che le nozze saranno ricordate dai futuri sposi come il giorno più bello della propria vita: è giusto quindi che l'atmosfera sia familiare e spontanea, ma ogni matrimonio richiede che vengano rispettate certe regole di etichetta ed eleganza. Le coppie che decidono di organizzare il proprio matrimonio a Pescara in stile rock non devono trascurare quei tocchi glam che renderanno davvero unico il loro giorno speciale. In particolare bisogna prestare molta attenzione agli addobbi floreali, che devono comunque sottolineare l'importanza del momento di festa e felicità. Forse ancora di più rispetto ad un matrimonio tradizionale o shabby-chic, l'allestimento degli ambienti scelti per celebrare delle nozze fuori dagli schemi deve prevedere un'abbondanza di composizioni floreali che contribuiscono a rendere l'atmosfera allegra e frizzante. Se l'importanza del momento della cerimonia, sia essa religiosa o laica, prevede comunque una certa sobrietà, la location scelta per il ricevimento in stile rock deve trasformarsi in una sorta di giardino dell'Eden, florido ed esplosivo. Non c'è limite al colore, alla fantasia e alla spontaneità per quegli sposi che non vogliono rinunciare a sentirsi se stessi e ad esprimere la propria originalità nel giorno in cui iniziano un nuovo cammino insieme.

    Il bouquet ideale per la sposa rock

    La sposa rock è la sposa anticonformista per eccellenza: alla regola imposta preferisce la spontanea trasgressione, ai discorsi cerimoniosi preferisce un brindisi e una sonora risata. Il bouquet ideale per una sposa rock abbandona le tradizionali nuances pastello e le tonalità del bianco per riempirsi di colori vivaci: la composizione floreale diventa una tavolozza variopinta, un'esplosione di luce e vitalità. Se la tradizione vuole che il fiore simbolo del matrimonio sia la rosa, preferibilmente piccola, bianca o dalle delicate velature color pastello, un matrimonio anticonvenzionale è ben rappresentato da fiori insoliti e dai colori vivaci e, perchè no, da verdure. I colori caldi diventano i protagonisti delle composizioni floreali: le nuances variano dal giallo al rosso, passando per l'arancione; le spose che non rinuncerebbero mai ai toni del blu o dell'azzurro per il proprio bouquet possono invece optare per la scelta molto attuale di far colorare artificialmente i fiori di una tonalità verdeacqua accesa, brillante e decisamente di tendenza.

    Come deve essere composto quindi il bouquet perfetto per una sposa rock?

    Ecco alcuni suggerimenti
    • Sì alle rose, ma solo se di grandi dimensioni, possibilmente blu o azzurre e avvolte da un tulle sgargiante e voluminoso.
    • I colori che meglio si addicono ad una sposa rock sono quelli caldi: l'arancione è allegro e vivace, il rosso ricorda la passione
    • Per la sposa che vuole osare si consiglia un bouquet composto da sole sterlizie: elegantissimo ed eccentrico come una scultura contemporanea
    • La sposa fuori dagli schemi al tradizionale bouquet di fiori preferisce un più estroso e simpatico bouquet di verdure. Le possibilità di scelta sono molteplici e l'effetto visivo è assicurato: si va dal carciofo, al cavolfiore infine allo sfizioso peperoncino.
    Il bouquet composto da peperoncini è una macchia di colore allegra e simpatica che sa farsi notare e apprezzare pur non risultando eccessiva.
  • 18 Apr 2016

    Proteine whey e codici sconto myprotein

    Ottenere i risultati migliori è possibile nel momento in cui si scelgono i momenti migliori durante i quali assumere le proteine whey acquistabili grazie ai codici sconto myprotein.
  • 05 Oct 2016

    Capodanno 2017: Roma si prepara alla notte più lunga dell'anno

    Il conto alla rovescia è ormai iniziato e Roma si prepara alla notte più scintillante e lunga dell'anno. Per la Capitale e per i suoi residenti, dare il benvenuto al nuovo anno nel migliore dei modi è un cosa molto importante e la città che riposa sulle rive del fiume Tevere è già in gran fermento,per essere al top per il primo "incontro" con il 2017. Nella città eterna il divertimento non manca in nessun giorno dell'anno la notte di Capodanno si trasforma in uno degli eventi più spettacolari,da festeggiare in tantissimi modi differenti, e anche quest'anno la notte di San Silvestro si preannuncia "esplosiva", tantissimo eventi e feste sparse per tutta la città di Roma, insomma ci sarà solo l'imbarazzo della scelta per decidere dove e come si preferisce dire addio al 2016 e accogliere il nuovo anno.

    Perdersi tra le strade e le piazze di Roma a Capodanno

    Roma è una città stupenda, quando cala la notte diventa magica, ma a Capodanno tutto prende un aspetto diverso e le mille voci e colori della città in festa la rendono sublime, quindi un ottima idea sarebbe quella di vivere questa magia, prendendo parte alle feste organizzate nelle piazze della città capitolina, una soluzione ideale per chi vuole tuffarsi tra la gente senza spendere nulla. Per godersi un capodanno indimenticabile si può puntare sui concerti gratuiti che ormai da anni il comune di Roma organizza a Capodanno, un evento unico a cui ogni anno partecipano miglia di persone e non solo romani, infatti tra le rovine della città che fu arrivano per prendere parte a questo evento giovani da ogni parte dell'Italia e non solo. Per questo mega spettacolo tra la storia ogni anno sono chiamati a raccolto tantissimi big della musica del mondo dello spettacolo che fanno spola tra il palco dei Fori imperiale e quello posizionato al circo Massimo. Nella notte di capodanno a Roma 2017, potrai assistere ad uno spettacolo unico in uno dei luoghi più conosciti e amati al mondo unendo in una sola notte la magia della storia, l'allegria della festa il tutto condito da ottima musica e qualche bottiglia di spumante. Raggiungere questo posto sarò molto semplice anche perchè per Capodanno a Roma la metro A e B saranno accessibili fino all'alba.

    Ristoranti e discoteche per la notte di San Silvestro

    Se le feste di piazza non rientrano nella vostra per festeggiare il Capodanno a Roma e preferite una ristorante o una discoteca la città di Roma vi aprirà le porte di tantissimi locali a festa, con ospiti di tutto rispetto, in ogni zona della città, in poco tempo ma prenotando con largo anticipo potrete accaparravi un tavolo negli esclusivi locali della capitale dove vengono organizzati cenoni con festa a seguito. Se invece siete alla ricerca di una discoteca Roma nella notte di Capodanno, ne ha per tutti i gusti con musica commerciale, house elettronica e la più sensuale , reggaeton, il tutto spendendo poco più di 40 euro a persona.

    Capodanno per coppie: scegliere una SPA o una beauty farm

    Se avete deciso invece di iniziare il nuovo anno all'insegna dell'amore, con la vostra dolce metà, potreste trascorrere il vostro Capodanno a Roma in una beauty farm, in città ce ne sono tante aperte in occasione della notte di San Silvestro. Questa infatti è una delle ultime tendenze di questi anni, per chi vuole fuori uscire un po' dai soliti eventi mondani e scegliere una notte di relax e divertimento.