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Liu Jo, come nasce un’azienda di successo

Oggi ormai tutti conosciamo questo brand di successo, chi non ha visto i numerosi spot che vengono passati in tutte le TV nazionali?  Stiamo parlando della Liu Jo, un brand ormai molto noto, ma del quale molti ignorano la storia, pensando addirittura che si tratti di un’azienda statunitense o comunque estera. E invece no, si tratta di un’eccellenza tutta italiana, un fiore all’occhiello della nostra economia, vediamo di scoprire i dettagli della sua straordinaria storia di successo.

Liu Jo, come nasce il brand

Era l’ormai lontano  1995 e a Carpi, uno dei luoghi d’eccellenza della maglieria, un imprenditore con tanta intuizione e forse anche un po’ di temerarietà, Marco Vannis Marchi, lancia il brand Liu Jo e Liu Jeans. Da prima si investe attraverso il canale multimarca, poi su quello monomarca, sul mercato locale e su quello estero.

Dopo soli 5 anni il progetto Liu Jo evolve su un mercato che rappresenta un total look del brand, quindi nascono le nuove linee di accessori, la linea bimba, uomo e Ajay. Arrivano anche le prime licenze come Liu Jo Luxury, Liu Jo Casa, Liu Jo Underwear, e Beachwear.

Si arriva quindi alla linea scarpe e in seguito, siamo nel 2010, vengono proposte delle campagne di comunicazione in TV che sponsorizzano delle fantastiche borse da donna. Gli spot sono indovinati e il marchio vola davvero lontano. Grande spinta però la da la nuova testimonial del brand, Kate Moss.

Il mercato online

Nel 2013 viene lanciato il sito multicanale e la piattaforma e-commerce destinati a far evolvere il percorso del brand verso nuovi orizzonti. Nell’arena virtuale, ancora oggi, il brand occupa uno spazio di spicco grazie all’abilità di bravi professionisti del campo della comunicazione online.

Liu-Jo-History-2Oggi basta digitare delle semplici key word come Jeans Liu Jo, Borse Liu Jo, accessori Liu Jo, o jeans liu jo saldi per avere a portata di mouse tutti i migliori capi e accessori del marchio italiano.

La mission dell’azienda

La mission dell’azienda è quella di continuare a creare capi e accessori in grado di esaltare la bellezza femminile e la femminilità di ogni donna. Non mancano né l’entusiasmo né l’energia di chi vuole davvero creare qualcosa di stupefacente e originale.

Tra i fattori del successo di questo brand ci sono sicuramente la caparbietà e l’intuito del fondatore, ma anche la pazienza nella ricerca dei migliori materiali e la ricercatezza di ogni dettaglio, curato fin nei particolari. Avere solide radici nella tradizione carpigiana con un occhio verso il mondo è infine l’ingrediente speciale che ha decretato il successo di Liu Jo.

Tribes, il negozio sportivo e casual a portata di click

Oggi facendo una ricerca per categoria negozio abbigliamento online, si trovano tantissime opportunità di scelta per potersi vestire senza dover girare tutta la città alla ricerca dei marchi e dei capi preferiti. Tribes è uno di questi spazi dedicati in particolare all’abbigliamento sportivo e che permette a tutti di creare il proprio outfit scegliendo con cura ciò che più ispira il momento. Tribes è il negozio sportivo virtuale in grado di soddisfare le più diverse esigenze del mercato.

Tribes, il negozio online d’abbigliamento sportivo dei migliori brand

Oggi sempre più diversi esercizi commerciali, nonché diverse aziende, hanno capito il valore che può loro dare uno spazio online. Siamo sempre di corsa, abbiamo sempre meno tempo, perfino da dedicare allo shopping. Tutto deve essere a portata di mano, tutto facilmente fruibile e raggiungibile.

Proprio seguendo questo trend di esigenze nasce Tribe, dalla mente fervida dei fratelli Laporta. Tribe è un open store, una sorta di spazio espositivo dove ciascuno può reinventare il suo stile ogni volta che lo desidera. Un po’ come aprire un grande armadio dove si trova tutto quello che serve per stuzzicare la voglia di immaginare e creare.

I migliori brand sportivi

Tribes collabora direttamente con i migliori brand di abbigliamento sportivo attualmente sul mercato, da Adidas, a Nike, Vans, Melissa, Alternative, Coq Sportif e molti altri. Scegliere il proprio outfit sportivo non è difficile dato che l’offerta è ampia.

Qui c’è proprio tutto, uomo, donna, bambino, dagli accessori all’abbigliamento specifico e tecnico, insomma, è come avere un mega store direttamente a casa propria, c’è perfino la sezione outlet.

Non solo per lo sport

Un’abbigliamento sportivo, al contrario di quanto si possa pensare, non serve esclusivamente per lo sport. Un abbigliamento sportivo può anche voler dire abbigliamento per il tempo libero, per le passeggiate all’aria aperta, oppure per trascorrere una giornata in libertà con gli amici.

tribesOutfit comodi, ma che non perdono mai di vista il piacere estetico e la funzionalità di capi tecnici. Su Tribe, infatti, si possono scegliere capi per il trekking, nuoto, o semplicemente per lo street style. Creare look originali, comodi e con stile non richiede più lunghe ricerche, basta connettersi con il negozio virtuale per trovare tutto quello che occorre.

Un’azienda fresca, giovane, fatta per i giovani e non solo, dove la parola d’ordine è non solo convenienza, ma soprattutto qualità.

I brand, infatti, sono stati selezionati con cura tra quelli migliori sul mercato, proprio per cercare di coprire una domanda variegata e che corrisponde a diverse esigenze e diverse fasce d’età.

La borsa in pelle anche per l’estate

Perché pensare che in estate la borsa in pelle non sia adatta? Molti credono che durante il periodo più caldo dell’anno la borsa in pelle sia da accantonare, preferendo quelle leggere in paglia dai colori sfarzosi e variopinti.

Borsa in pelle tutto l’anno

Sicuramente una borsa in pelle non si sposa perfettamente con le giornate in riva al mare, sulle spiagge assolate, dove una borsa sbarazzina in tela o paglia è più in tinta con i colori dell’estate.

Va bene rilassarsi sulla spiaggia preferita o in un villaggio, ma durante la sera l’eleganza richiede degli accessori ben diversi.

Ormai le aziende produttrici disegnano delle borse in pelle per tutto l’anno, anche per la stagione estiva, magari con uno stile più fresco e leggero, ma mantenendo intatta quell’eleganza che solo una borsa in pelle riesce a trasmettere.

L’eleganza non va in vacanza

borsa in pelle estivaO meglio, l’eleganza dev’essere portata in vacanza con noi. Essere eleganti significa saper scegliere gli accessori giusti per ogni momento, quindi mentre durante il giorno va bene  la spensieratezza dell’infradito e del cappello rinfrescante di paglia, alla sera non possiamo certo cadere in sciatterie evitabili

Quindi largo a qualcosa di raffinato, un tacco che ci slanci, un vestito che metta in risalto la nostra abbronzatura e degli accessori che completino la nostra eleganza.

Possiamo scegliere una classica borsa in pelle, a tracolla o a secchiello, l’importante è che sia semplice, dalle linee morbide, insomma che ricordi l’estate.

No ai colori scuri, puntiamo sulle pelli color pastello, un po’ tutte le tonalità vanno bene, ma anche un rosso vivo non farà certo brutta figura.

Il consiglio è sempre quello di organizzarsi bene prima della vacanza. Se non abbiamo gli accessori giusti procuriamoceli per tempo. Oramai grazie ad internet è facile e veloce cercare quello che ci serve, magari sul sito Florence Leather Market che offre soluzioni per ogni evenienza.

Ricordiamoci sempre che le borse sono in grado di apportare un tocco distintivo alla persona che le indossa e, nel momento in cui vengono scelte, diventano parte della nostra personalità.

Mi raccomando, non puntiamo sulle borse fake, si capisce lontano un miglio che non è originale. Inoltre chi ti guarda penserà sempre che non potendoti permettere qulla firmata hai preferito puntare su un clone.

Non sarebbe invece meglio investire su una borsetta con un logo originale e innovativo, magari giovane, ma che punta sicuramente su materiali di qualità e sul Made in Italy?  Del resto, anche i nuovi brand, quelli emergenti, diverranno grandi firme, e allora si potrà avere un accessorio di qualità prima che i prezzi salgano alle stelle.

Aziende siderurgiche: i tubi idraulici

Anche se non sembra i tubi idraulici sono prodotti complessi al contrario di quanto dica l’aspetto semplice. Ci vuole una lavorazione eccellente per conferire le proprietà di robustezza e resistenza.

Produzione dei tubi idraulici

Produrre un tubo significa innanzi tutti sottostare e rispettare rigorosamente delle normative vigenti in fatto di sicurezza.

In secondo luogo significa utilizzare una serie di macchinari ognuno dei quali è predisposto per una fase propria della produzione di un tubo.

Macchinari per tubi

siderurgiaSono diversi i macchinari utilizzati nella produzione dei tubi idraulici. Abbiamo innanzi tutto il banco di trafilatura che può essere con sistema a cilindro oleodinamico o con sistema a pignone o cremagliera.

In secondo luogo troviamo il macchinario per la trafilatura sia a freddo che a caldo, cioè una raddrizzatrice a 6 o 10 rulli, con motorizzazione inverter.

Segue la macchina da taglio multiteste a disco, che serve per effettuare i tagli anche simultanei dei tubi, con un ciclo di lavorazione sia automatico dietro programmazione ,che manuale.

Ora bisogna rimuovere i cordoni di saldatura attraverso lavaggi e soffiature, smussando e rifinendo le estremità dei tubi.

Si passa a questo punto ad effettuare i test necessari e a utilizzare una filettatrice per creare le filettature a norma di legge.

Qualità della lavorazione

I prodotti finiti devono avere un livello qualitativo molto alto che si ottiene utilizzando dei macchinari ultra professionali. Solo così si riescono a produrre manufatti dalle alte performance, che hanno anche una durabilità nel tempo molto elevata.

La nota positiva è che questo tipo di macchinari ormai sono molto diffusi e le aziende che li producono offrono soluzioni vantaggiose alle imprese siderurgiche, garantendo non solo l’istallazione, ma anche una manutenzione continuativa.

In questo modo la filiera di produzione ha la garanzia di continuità senza intoppi evidenti, e le imprese siderurgiche possono contare su livelli di produzione continuativi, con evidente beneficio anche dei costi e dei ricavi.

Siccome parliamo anche di un settore, quello siderurgico, con una competizione molto alta, è facile capire che quanto più il prodotto è di qualità, tanto più l’azienda ha possibilità di affermarsi sul mercato, e mantenere visibilità e leadership.

Anche per le aziende che producono i macchinari il discorso è simile, solo che la tendenza degli ultimi anni è quella di garantire macchinari di qualità ad un prezzo concorrenziale, puntando quindi più sul numero di aziende clienti, proprio per il gran numero di imprese siderurgiche presenti.

Ogni a azienda è differente, ognuna con le proprie caratteristiche e peculiarità, ognuna con un processo produttivo personalizzato.

L’attrezzatura officina meccanica è diversificata in base al tipo di produzione, specifica per diversi ambiti della siderurgia e di conseguenza anche i clienti finali sono diversificati.

Questo comporta sì un gran numero di aziende che operano nello stesso settore, ma con specializzazioni diversificate e di conseguenza anche figure professionali diverse, ognuna delle quali punta ad essere leader, aumentando la competitività e la qualità finale dei manufatti.

Aziende per il rifacimento del bagno, come scegliere la migliore?

Decidere di rifare il bagno di casa è un passo che non si può compiere a cuor leggero perché, a differenza degli altri ambienti, questo è uno di quelli di cui non si può fare a meno. Non tutti, infatti, hanno un doppio servizio o un bagno per gli ospiti, quindi se ci si ritrova con un solo bagno, si capisce che i lavori devono essere eseguiti assolutamente in tempi brevi. Il rifacimento del bagno è un lavoro da affidare solo ad aziende che abbiano davvero una certa esperienza nel settore e che possano garantire un lavoro efficiente e a regola d’arte.

Come scegliere l’azienda giusta

lavoro bagnoNon è facile se non si consce nessuno nel settore edile trovare al primo colpo l’azienda migliore per le proprie necessità. Ce ne sono tante e se non si ha un minimo di conoscenze il rischio è di andare a scegliere quella che applica i prezzi più bassi, o peggio, quella con i prezzi più alti con la speranza che questo sia sintomo di professionalità. Purtroppo però non sempre è così, e allora ci si ritrova a perdere capra e cavoli, quindi ad avere dei lavori non eseguiti perfettamente e ad aver speso troppo.

E allora come ci si può regolare? La prima cosa da fare è un’indagine sul territorio. Possiamo agire in due modi, sia chiedendo ad amici e parenti se conoscono qualche azienda edile e di ristrutturazioni personalmente, sia facendo una ricerca sul web. Oggi grazie ai social possiamo farci un’idea esaustiva di diverse aziende e se quella che ci interessa ha per esempio una pagina facebook, possiamo trovare a riguardo diverse informazioni, se siamo fortunati anche le recensioni dei clienti.

Parlare sempre col titolare

Quando si è individuata un’azienda di nostro interesse, è fondamentale andare a parlare con il titolare. Dobbiamo spiegargli nel dettaglio come devono essere eseguiti i lavori e se possibile è bene dotarli di un progetto, diversamente facciamo vedere la stanza da sistemare e presentiamo, comunque, la mappa delle tubature e dei cavi elettrici prima che vengano combinati guai anche molto seri.

Controllare i materiali

Per quanto riguarda i sanitari possiamo fare una ricerca anche sul web, per esempio se siamo di Padova dobbiamo digitare arredo bagno padova, in questo modo potremo scegliere tra i vari risultati proposti. Chiaramente si dovrà andare a vedere gli articoli di persona, magari anche con l’impresario della ditta edile, in modo che possa consigliarci per il meglio. Un occhio esperto sa quali siano le misure giuste per il nostro spazio, così non dovremmo perdere ulteriore tempo. Per i materiali, il consiglio è quello di sceglierli di ottima qualità perché diversamente ci toccherà rifare il bagno dopo pochi anni, e non è una passeggiata.

Il settore della metallurgia in Italia

L’industria metallurgica italiana ha avuto origine già nella seconda metà dell’800, grazie all’interesse e agli investimenti dello Stato nei confronti dell’industrializzazione del paese. Da allora è stato un continuo evolversi, tra frenate e nuovi slanci economici, fino a diventare un punto fermo della nostra economia.

L’industria metallurgica italiana moderna

Il settore metallurgico riveste un ruolo importantissimo nell’era moderna, in tutti i paesi industrializzati, sia dal punto di vista economico che da quello occupazionale. Certo gli anni della crisi iniziata nel 2007 hanno colpito anche questo settore, fatto non solo di grandi aziende, ma anche di piccole e medie realtà, che hanno fatto molta fatica a reggere l’impatto negativo della crisi.

Basti pensare che a febbraio 2017 il settore siderurgico ha registrato un aumento della produzione di 1,2 punti percentuale rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, anche se i dati rilevati prospettano un rallentamento, dovuto al calo della domanda in altri settori. La metallurgia non è un settore a se stante, ma è inevitabilmente collegato alla salute di tutti gli altri settori industriali, da quello automobilistico a quello alimentare. Ma, in confronto al altre realtà economiche italiane, la metallurgia ha fronteggiato nel migliore dei modi la crisi.

Relazione tra metallurgia e altri settori industriali

prodotti di metallurgiaDiversi sono gli aspetti di correlazione tra il settore metallurgico e l’industria italiana in generale, come accennato. La stessa industria metallurgica alimenta un indotto economico di alto impatto su tante realtà satellite, che lavorano in simbiosi con i cicli di produzione siderurgici. Prendiamo solo ad esempio tutto quello che riguarda i pezzi di ricambio delle attrezzature e dei macchinari utilizzati all’interno di un’industria metallurgica, come possono essere le torri evaporative. Se la produzione rallenta, o subisce un brusco calo, tutto l’indotto segue la stessa direzione, con notevoli perdite economiche e finanziarie, nonché occupazionali.

Evoluzione della metallurgia

Il settore metallurgico oggi è a un punto di svolta. Da una parte si stanno facendo sempre più forti le pressioni per la modernizzazione degli impianti, che in molti casi sono rimasti arretrati, in particolar modo per quanto riguarda il rispetto ambientale, e, di conseguenza, la salute dei dipendenti interni, come anche quella degli abitanti delle zone limitrofe agli impianti.

Questa mutazione del panorama nazionale e internazionale, sta mettendo il settore davanti a scelte molto importanti. Investire in ritrovati di tecnologia moderna e mantenere una certa tradizione dei prodotti, potrebbe essere la giusta direzione per rilanciare correttamente l’economia del settore.

Nell’epoca della globalizzazione sarebbe importante affermare il made in Italy di prodotti di qualità e ottimizzare i cicli produttivi seguendo nuove regole di efficienza energetica, quindi puntando su energie eco-sostenibili per affermarsi come industria modello a livello europeo e mondiale.

 

Incidente all’estero, cosa si deve fare

Quando si parte per un viaggio, ovviamente, si parte carichi di entusiasmo, con la voglia di conoscere e scoprire, di divertirsi e trascorrere delle giornate liete. Ovviamente non si va di certo a pensare che durante il viaggio possa capitare qualcosa, così come è ovvio augurarsi che non accada mai, tuttavia è opportuno per lo meno ipotizzare condizioni di difficoltà che possono insorgere in seguito a un incidente all’estero, magari anche banale, ma che se non si sanno affrontare non solo possono far scaturire complicazioni, ma possono anche rovinarci la vacanza. Di quel viaggio conserveremmo solo un brutto ricordo associato a quanto accaduto di negativo. Invece, se si sa come muoversi, per lo meno si può contenere il danno e almeno vivere bene la vacanza.

Incidente stradale area europea

incidente all'estero, come ottenere il risarcimento danniIniziamo subito col dire che in caso di sinistro stradale all’estero ottenere l’indennizzo è possibile, ma comporta un bel dispendio di energie in quanto la burocrazia non è proprio agevole. Partiamo quindi dalla prima ipotesi, quindi sinistro stradale in area europea con veicoli facenti parte di tale area, poniamo il nostro veicolo immatricolato in Italia e un veicolo immatricolato in Germania, giusto per fare un esempio. Come faremmo in Italia occorre prendere tutti i dati ed eventualmente compilare il modulo blu, una sorta di CID europeo, inserendo i dettagli della dinamica del sinistro, targa dell’auto coinvolta, intestatario del mezzo, numero di polizza, se poi si scattano delle foto è ancora meglio, così come se si trovano eventuali testimoni.

Per ogni assicurazione estera c’è un mandatario in Italia, per trovarlo si deve inviare un Fax o una mail all’ISVAP, Centro di Informazioni o al Consap. Se invece l’auto estera fosse immatricolata in uno stato diverso da quello in cui è avvenuto il sinistro, quindi poniamo che nel caso preso a esempio il sinistro sia avvenuto in Spagna, si invia la richiesta di risarcimento al Bureau del Paese in cui è avvenuto il sinistro.

Incidente con auto non appartenente all’area verde

Se invece il sinistro dovesse capitare in un Paese che non fa parte dell’area verde, ovvero non appartenente all’area europea, la procedura cambia. Poniamo che il sinistro avvenga in Egitto con un veicolo immatricolato lì stesso, in questo caso si dovrà fare richiesta di risarcimento direttamente all’assicurazione del mezzo coinvolto. Se il mezzo non è immatricolato nel Paese dove è avvenuto il sinistro, quindi poniamo in Marocco, allora, ci si deve rivolgere al Boureau del Marocco. In ogni caso è possibile reperire informazioni dettagliate presso il Consolato italiano del Paese in cui è avvenuto il sinistro.

Ottenere il risarcimento è complicato?

Sì, non è una passeggiata, immaginate cosa accade in Italia, per esempio quando non ci si riesce a mettersi d’accodo sulle dinamiche dell’incidente. Immaginate ora cosa potrebbe accadere se non vi fosse un accordo tra le due parti coinvolte in un sinistro stradale all’estero, aggiungendo poi la complicazione derivante dalle diverse lingue parlate. Insomma, grattacapi che sarebbe bene affidare a un legale esperto in risarcimento danni per potersi godere il resto della vacanza senza ulteriori pensieri e lasciare che sia lui a sbrigare tutte le pratiche.

In viaggio per l’Europa, una vacanza di Pasqua alternativa

Dove si va per le vacanze di Pasqua? Sono tantissime le mete papabili, ma perché scegliere sempre la solita classica spiaggia dei Caraibi dove rosolarsi ben bene al sole, o una città d’arte? E se invece si facesse un giro delle più belle mete d’Europa? Molti giovani scelgono questa modalità di viaggio, magari optando per i mezzi pubblici, come per esempio il treno, ma chi lo ha detto che un viaggio attraverso il vecchio continente sia esclusivamente prerogativa dei giovani? Basta solo organizzarsi. Il mezzo di trasporto ideale? Ovviamente una roulotte o un camper, ma anche un’auto spaziosa può servire per un viaggio per l’Europa.

Dalle Alpi in poi

Una volta lasciate le Alpi alle spalle una meta da prendere certamente in considerazione è Vienna. La capitale della musica, ricca di fascino e di cultura, è una tappa obbligata a qualsiasi età. Le strade sono ordinate e ben percorribili, con facili indicazioni. Se si viaggia con l’auto non vi sono problemi di sorta a entrare in città, badando solamente alle zone a traffico limitato del centro, ma basterà lasciare la macchina in uno dei tanti parcheggi e spostarsi con l’u-bahn, la metropolitana che copre in modo capillare tutta la città. Per chi volesse aggiungere una destinazione in più, si potrebbe anche considerare la Croazia come prima meta e proseguire poi vero Vienna.

Dall’Austria due opzioni: Repubblica Ceca o Germania. Nel secondo caso un salto a Berlino val ben la pena. Da qui all’Olanda è un passo. Il paese dei tulipani e dei mulini a vento non è solo uno spettacolo dal punto di vista estetico, ma è anche tutto da scoprire e per tradizioni e cultura. E del resto, una volta in città non si può prescindere da una passeggiata nel quartiere a luci rosse, un salto al museo delle cere e, per chi non si impressiona facilmente, a casa di Anna Frank.

Belgio e Parigi all’insegna del romanticismo

Se il romanticismo scandisce le ore della vostra vita la meta da non dimenticare è il Belgio con i suoi borghi storici di Bruge e Gant. Due piccoli paesi dall’aria sorniona di una bellezza e di un fascino di altri tempi, anche sotto la pioggia, come è facile vederli. Qui sembra che il tempo si sia fermato e l’aria che si respira è quella delle dame e dei cavalieri. Dal Belgio si procede verso la Francia, e qui ci si può far guidare dai propri desideri, ma in ogni caso si consiglia di non perdere l’occasione di visitare la celeberrima Parigi, magari anche solo per fare una corsa sulla torre Eiffel e vedere tutta la città da una prospettiva privilegiata.

Barcellona solo andata

Dalla Francia basta valicare i Pirenei per proiettasi in un mondo sospeso tra modernità e tradizione. Un salto a Madrid ma anche nella famosa città catalana. Barcellona ti accoglie sempre con quella sua allegria atavica e ti invita a scoprire i suoi carruggi nel Barrio Gotico. Prima di andare via si deve per lo meno passar accanto alla Sagrada Familia, se non altro per vedere a che punto sono i lavori. Da Barcellona si può anche scegliere un viaggio  di sola andata: il traghetto per la Sardegna, magari poi si riesce a fare un saltino anche in Corsica prima di ritornare sul continente.

Unica raccomandazione, fare tutti icontrolli alla propria auto prima di partire oppure optare per l’acquisto di un usato sicuro, magari proprio un camper. Suggerimenti sull’usato su certificauto.it.

 

Effetti della pelle sintetica sul corpo

Negli ultimi anni la pelle sintetica si è diffusa a macchia d’olio nei grandi magazzini e nei negozi che vendono capi a basso prezzo. La causa (o per meglio dire, la serie di cause) di questa diffusione su così ampia scala è molto semplice da individuare. Innanzitutto, i costi di produzione di questa tipologia di pelle sono molto bassi, portando così alla creazione di capi economici; inoltre, la manutenzione di questa tipologia di capi è molto semplice, in quanto è sufficiente un semplice lavaggio con del sapone Marsiglia per ottenere un capo pulito e immediatamente riutilizzabile; per ultimo, ma non meno importante, vi sono molteplici metodi per produrre questo tessuto, che portano a prodotti finali con caratteristiche molto diverse e adattabili ai gusti di tutti gli acquirenti. Ma è tutto oro quello che luccica? Secondo noi di BuyLeatherOnline, da anni nel settore della produzione di vera pelle, no.
Tra i difetti che vanno imputati alla pelle sintetica ve ne sono alcuni molto importanti, che possono comportare anche un serio pericolo per i consumatori. Innanzitutto, le pelli sintetiche non hanno la stessa durata di quelle naturali: con i lavaggi, gli strati sintetici superficiali tendono a disgregarsi, rovinando il capo; inoltre, alcuni processi chimici o materie prime utilizzate per la produzione di questa tipologia di tessuti possono essere tossiche per l’organismo, e portare allo sviluppo di gravi malattie in seguito all’esposizione prolungata. Per di più non sono da sottovalutare gli effetti che questi tessuti possono avere sulla nostra pelle se a contatto prolungato con la cute. Non è infatti raro che persone con la cute a lungo a contatto con la pelle sintetica abbiano delle reazioni allergiche, con arrossamenti, prurito e gonfiore degli arti interessati; a queste condizioni si aggiunge poi, in alcuni casi, la formazione di pustole dolorose e sanguinolente che pur non essendo pericolose per la vita della persona interessata, rappresentano certamente un problema per quanto concerne i rapporti sociali. Altra situazione che si verifica in seguito al contatto prolungato della cute con la pelle sintetica sono alcuni tipi di dermatiti, ovvero infiammazioni molto simili a quelle appena descritte, ma che possono essere causate non dal tessuto in sé, ma da ciò che esso trasporta: la finta pelle è infatti in grado di trattenere lo sporco, favorendo quindi l’accumulo di germi e batteri. Tali microbi possono interagire con le pelli più sensibili e creare danni più o meno gravi e (nonché più o meno reversibili), tra cui psoriasi, eczema e, in alcuni casi, anche disturbi gastrointestinali. Per tutti questi motivi, è consigliabile optare per pelli reali e di qualità, che seppur costano qualche euro in più non rischiano di danneggiare la cute.