Controlli con la magnetoscopia

Controlli su impianti idrici e termo elettrici

I controlli non distruttivi sono esami condotti su vari tipi di materiale sia nella fase di costruzione che di sviluppo che non alterano il materiale in nessuna maniera. In questo modo è possibile identificare difetti nella struttura superficiale e interna, usando apparecchiature che consentono di fare una diagnosi accurata della qualità in vari ambiti industriali. Il controllo magnetoscopico è ottimo sugli impianti idrici, termo elettrici, ma anche sugli impianti siderurgici, meccanici e nel settore dell’industria automobilistica. Molte aziende si affidano ad esperti del settore per verificare i prodotti e una delle ditte leader del settore dal 1987 è la Centrotest, sulla quale si possono trovare tutte le informazioni nel sito http://www.centrotest.com. I controlli non distruttivi si possono fare su molti tipi di materiali e con diverse tecnologie, con apparecchiature e tecnici qualificati e certificati a norma di legge.

Tipi di controlli non distruttivi magnetoscopici

La tecnica del controllo magnetoscopica permette di individuare materiali metallici mediante l’attrazione di particelle ferro magnetiche. All’interno di murature, calcestruzzo o altri manufatti, vi possono essere finiti dei materiali metallici per errore e tramite l’induzione magnetica questi vengono attirati in superficie. Il materiale disperso si può trovare in prossimità di eventuali cricche, incrinature, difetti superficiali e viene identificato usando speciali apparecchiature. Il pezzo da analizzare viene cosparso da una polvere magnetica che viene attratta dalla zona nella quale è presente il difetto e mediante l’accumulo della polvere si può evidenziare l’area, in particolare se si trova in una zona non facilmente accessibile. Il vantaggio di questo sistema è che è molto semplice e non necessita di una pulizia approfondita del materiale da trattare, tuttavia si può usare solamente su materiali ferro magnetici e non funziona per difetti presenti troppo in profondità.

Prodotti controllabili tramite la tecnica magnetoscopica

La magnetoscopia viene usata soprattutto nelle strutture di calcestruzzo armato e nelle tubature degli impianti. Si usa un apparecchio che spruzza sulla superficie una sospensione di polvere di ferro magnetica colorata o fosforescente che si allinea lungo il campo magnetico ed indica la posizione, la forma e l’ampiezza del difetto mediante illuminazione con lampada di Wood. Con questo sistema si possono analizzare solamente materiali ferro magnetici, quindi laminati, saldature, fusioni e trafilati, mentre non funziona con la ghisa, le leghe di rame e di titanio, l’acciaio inossidabile, l’alluminio e il magnesio. Per questo tipo di controllo non distruttivo la Centrotest fa riferimento alle norme EN ISO 23278, UNI EN ISO 17638 e apparecchi Magiscoop 6000 e 3000 CCA.

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