trascrizione dati professionale

Data Entry: cosa sono?

Data entry: cosa significa

 

L’espressione ‘data entry’ – letteralmente ‘ingresso dati’ – identifica l’operazione di inserimento su supporto informatico di dati residenti su documenti cartacei.

L’operazione può essere effettuata manualmente, dato per dato, oppure in modo più automatico tramite lettori ottici.

Le informazioni interessate al data entry possono essere di genere estremamente variegato, e corrispondere ad esempio a dati contabili, anagrafici o generici di archivio, o anche annunci (pubblicitari, di lavoro) da inserire su sito internet.

 

L’operatore di data entry

 

Al giorno d’oggi molte aziende hanno la necessità di gestire grosse quantità di dati, di ogni tipo e soggette ad una continua crescita nel tempo: in una situazione simile, è fondamentale procedere a razionalizzazione.

La gestione della mole di informazioni viene realizzata in due diverse fasi: inserimento prima, organizzazione ed elaborazione poi.

Il passaggio iniziale di inserimento è quello in cui entra in gioco la figura professionale dell’operatore di data entry.

L’inserimento dati può apparire un’attività semplice e meccanica, tale da non richiedere nessuna preparazione specifica.

In effetti non è sempre così: in primo luogo va considerato che ogni azienda si rivolge all’operatore di data entry per un trattamento efficace e sicuro dei propri dati: l’operatore è a tutti gli effetti un responsabile dei dati aziendali.

Oltre alla conoscenza – quantomeno elementare – della lingua inglese, è auspicabile che l’operatore di data entry abbia una buona dimestichezza nell’utilizzo del computer e dei principali strumenti informatici (come ad esempio i fogli di calcolo).

In alcune situazioni l’inserimento dati può richiedere competenze particolari (è il caso di dati contabili, statistici, o similari), e diventa allora necessario un titolo di studio specifico (laurea in informatica o statistica).

Per la figura professionale dell’operatore di data entry possono, all’interno di aziende di un certo spessore, prevedersi anche prospettive di una certa carriera, ad iniziare con il passaggio del lavoratore dall’attività di inserimento dati a quella successiva della loro elaborazione ed analisi.

 

Lavorare come data entry da casa propria

 

Per ridurre i costi del proprio personale ed ottimizzare gli spazi aziendali, sempre più aziende tendono ad esternalizzare l’attività di inserimento dati (almeno di quella più elementare).

La soluzione adottata è quella di affidarsi a collaboratori esterni che in remoto, dalla propria abitazione per esempio, possono provvedere al data entry e trascrizione dati.

Gli incarichi vengono affidati dall’azienda di volta in volta, e all’operatore – che da casa propria può lavorare nelle fasce orarie preferite o concordate – viene richiesto semplicemente di rispettare le scadenze assegnate.

Nella generalità dei casi all’operatore remoto non sono richieste che competenze di base; come strumenti di lavoro, è sufficiente disporre di un computer con una connessione ad internet.

È questa una forma di telelavoro che ha preso piede in particolare negli ultimi anni; non è tale tuttavia da consentire il guadagno di grosse somme, pertanto viene spesso utilizzata per disporre di un’ulteriore entrata economica che vada ad integrare quella principale, determinata da lavoro tradizionale.

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