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Integratori alimentari: cosa sono

Al giorno d’oggi, sono molti a consumare integratori alimentari. Ma pochi sanno cosa sono davvero queste sostanze e come vanno dosate. In questo articolo scopriremo tutto quello che c’è da sapere su di loro e ne promuoveremo un uso consapevole.

Gli integratori alimentari sono prodotti alimentari destinati ad integrare la comune dieta. Essi rappresentano una fonte concentrata di sostanze nutritive, come le vitamine e i minerali, o di altre sostanze aventi un effetto nutritivo o fisiologico, in particolare, ma non in via esclusiva, aminoacidi, acidi grassi essenziali, fibre ed estratti di origine vegetale, sia monocomposti che pluricomposti, in forme predosate.

Di solito, si possono comprare gli integratori sotto forma di pastiglie e capsule. Ma sul mercato esistono anche integratori in bustina e in polvere, che sono più facili da assumere e hanno un gusto più gradevole. Questi, quindi, sono adatti anche ai bambini, che spesso tendono a non voler assumere nulla che non abbia un buon sapore. Gli integratori in bustina, comunemente, sono insaporiti con gusti di frutta.

Integratori alimentari: cosa non sono

Per fare un uso corretto degli integratori alimentari, è utile sapere non solo cosa sono, ma anche cosa non sono. Gli integratori alimentari non sono farmaci. Questo deve essere scolpito chiaramente nella mente di chi ne fa uso. Questi prodotti fanno parte dei prodotti alimentari, quindi non hanno nessuna validità terapeutica. Essi possono aiutare nella regolazione dell’organismo o nell’osservanza della dieta, ma non curano nessuna patologia. Chi sostiene il contrario o è un cittadino in buona fede ma male informato, o è un ciarlatano alla ricerca di clienti per i suoi prodotti. Di questi bisogna diffidare sempre, poiché sono molto presenti in rete e propinano prodotti definiti speciali, ma in realtà privi di certificazioni di sicurezza e pericolosi.

Come assumere in modo corretto gli integratori alimentari

Sul mercato ci sono moltissimi integratori, con ingredienti diversi e più o meno naturali. TRa gli integratori più comuni ci sono quelli alla spirulina. Potete scoprire nel nostro articolo dedicato agli integratori alla spirulina quali sono i loro benefici. Tuttavia, è sempre importante sapere come vanno assunti in modo corretto.

L’impiego degli integratori, perché sia sicuro e apporti degli esiti soddisfacenti, richiede la conoscenza del loro funzionamento e delle loro proprietà. Inoltre, l’assunzione degli integratori deve avvenire sempre in modo consapevole ed informato. Per questo motivo, è una buona prassi quella di chiedere consiglio al medico o al farmacista, che sapranno consigliare il giusto integratore per ogni circostanza e informare sui suoi rischi e i suoi benefici.

In aggiunta a quanto già detto, occorre sempre tenere a mente che:

  • gli integratori non sono assolutamente dei sostituti di una dieta varia ed equilibrata né di uno stile di vita sano. Queste cose devono esistere indipendentemente dall’assunzione degli integratori;
  • non è consigliato assumere diversi integratori insieme perché alcune sostanze potrebbero avere una reazione avversa tra loro;
  • l’uso degli integratori non è rivolto a tutti, ma solo a coloro che sono particolarmente fragili e vulnerabili. Per esempio, bambini sottopeso, prematuri o donne in fase di allattamento; non a sportivi in perfetta salute;
  • acquistare integratori via internet o tramite persone che non vendono prodotti in un negozio fisico è poco raccomandabile. Il traffico dei farmaci contraffatti, infatti, contagia anche gli integratori e porta sul mercato prodotti senza garanzie di sicurezza;
  • non è consigliata l’assunzione di integratori per tempi molto lunghi o oltre quelli consigliati sul foglietto illustrativo del prodotto o sulla stessa confezione;
  • in caso di effetti indesiderati, o inattesi, bisogna sospendere l’assunzione e informare il medico o il farmacista. La sospetta reazione avversa può essere segnalata, via fax, da cittadini e operatori sanitari, al sistema di fitosorveglianza dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS).

Sfp Dental Service: Specialisti in impianti Dentali a Brescia

Con Sfp Dental Service, dotata di veri specialisti in implantologia dentali, non si correrà mai il rischio di rimanere senza denti, poichè verranno montate su ogni cliente delle protesi provvisorie fino al giorno dell’intervento che darà l’opportunità a tutti di tornare a sorridere e mangiare sin da subito!

-Perchè scegliere gli impianti dentali ad altre soluzioni?
La risposta a questa domanda risulta essere estremamente semplice; gli impianti dentali presentano varie caratteristiche che risultano essere molto utili per mantenere inalterata la conformazione della bocca del cliente in questione, garantendo allo stesso tempo la protezione dei denti sani, nel caso in cui fossero presenti eventuali ponti che necessitano una limatura. Inoltre gli impianti non danneggiano l’osso, al contrario della dentiera.

Ma non è finita qui! Un’impianto potrebbe garantire anche maggiore sicurezza nel cliente, sia nel mangiare che nel sorridere, senza incombere in situazioni di disagio.

– Vantaggi degli impianti dentali;
Le tecnologie moderne permettonondi sfruttare al meglio quelle che sono le opportunità che potrebbero rendere felice qualsiasi individuo che non trova bellezza, in questo caso specifico, nei denti. I vantaggi che si possono ricavare tramite un impianto è sicuramente il possesso di denti nuovi totalmente simili, sia per quanto riguarda l’estetica sia per quanto riguarda la funzione stessa che essi dovranno svolgere.
Il successo degli impianti in ogni caso è strettamente legato al rispetto dei controlli periodici che ogni cliente è tenuto a fare, inoltre anche l’igiene orale é molto importante ma allo stesso tempo molto sottovalutata.
( un’informazione molto importante è che il fumo non aiuta, soprattutto nella corretta ostointegrazione; proprio per questo i non-fumatori sono generalmente molto più avvantaggiati nel successo dell’impianto)

– Le diverse tipologie di impianti;
Ad oggi Spf dental service lavora con quattro tipi di impianti dentali:

  • Impianto dentale singolo; va a sostituire un dente mancante attraverso l’inserimento di una radice in titanio, quest’ultima viene fissata all’osso per sostenere la protesi fissa.
  • Overdenture; è un’impianto che si va a piazzare sull’intera arcata dentale, viene fissata o sull osso mascellare o sull osso mandibolare tramite 4/6 viti che serviranno per stabilizzare le protesi per intero.
  • Impianto dentale Eaglegrid; nei casi più particolari, quando l’osso risulta essere totalmente assente, grazie a un brevetto molto innovativo ideato da Eagle Grid, gli impianti vengono fissati tramite l’applicazione di una griglia che verrà posizionata sia sotto il palato che sotto la lingua.
  • Impianto dentale zigomatico; anche in questo caso dal momento in cui l’osso dell’arcata superiore risulti essere assente, la protesi verrà fissata sull’osso molare con delle viti mediche di grandezza mediamente più lunga.

– Quali potrebbero essere gli esami preliminari?
Non sempre una semplice visita riesce a identificare quale sia la protesi più adatta per il cliente. Proprio per questo si va a fare affidamento a macchinari tecnologici di tempi decisamente avanzati, che riescono a misurare con maggiore precisione la struttura anatomica interna del cliente. In modo particolare questi esami potrebbero essere:
– Una tac
– Dentascan
– Lone beam
Tutte e tre le visite saranno in grado di stabilire l’altezza, la larghezza, la lunghezza e le forme dell’osso. Sono delle informazioni a dir poco importanti poichè, se non vengono valutate con attenzione, potrebbero comportare dei seri rischi per la presenza dei nervi in loco, ovvero un nervo importantissimo nel canale mandibolare.

– Quali sono le tempistiche di durata degli impianti;
Secondo una statistica gli impianti dentali durano per un tempo di 10/15 anni, in ogni caso è possibile aumentare la durata attraverso una corretta igiene orale.

– Quali sono i prezzi;
Per ottenere un preventivo bisogna prima effettuare una visita per osservare quale sarà l’impianto più adatto per il cliente. Ovviamente tutto questo sarà possibile solo consultando SFP Dental Service al sito http://www.sfpdentalservice.com.

Qual è la differenza tra impianto dentale e innesto osseo dentale?

La ricostruzione dentale, per chi ha problemi di mancanza di uno o più denti, è una delle pratiche dentistiche sempre più richieste e sempre più effettuate in Italia e in Europa.

Ci sono diverse tipologie di pratiche di questo genere.

Ma quali sono le differenze tra un impianto dentale e un innesto osseo dentale?

Vediamo insieme le differenze tra queste due pratiche dentali.

Che cos’è l’impianto dentale?

L’impianto dentale è una piccola vite in titanio pensata e progettata per poter sostituire la radice del dente mancante, la quale viene fissata all’osso dell’arca per assicurare un sicuro ancoraggio. Su questo supporto viene poi posto una corona di ceramica. Questo avrà esattamente le stesse caratteristiche estetiche di uno o più denti. Il titanio risulta essere un materiale perfetto per un impianto dentale in quanto questo è del tutto ipoallergenico e sicuro, come sappiamo infatti è utilizzato anche per la costruzione di protesi. L’impianto dentale è pensato per chi non ha più alcuni o una certa quantità di denti e quindi nasce per coprire gli spazi vuoti lasciati dai denti ormai mancanti tanto antiestetici.

Possiamo dire che questa tecnica viene ad essere ovviamente un vero e proprio intervento chirurgico, infatti il paziente verrà sottoposto ad un’anestesia locale per poter evitare il dolore dentale. Questa pratica dentistica può essere effettuata sia in mancanza di un solo o pochi denti ma anche sull’intera arcata dentale.

Che cos’è l’innesto dentale osseo?

L’innesto dentale osseo, detto anche zigomatico è studiato per quelle persone che non hanno abbastanza materiale osseo da poter ospitare un impianto dentale tradizionale.

Esistono due metodi per poter risolvere questa problematica:

Innesto osseo autolungo: che consiste nel trapianto di osso del paziente stesso reperendolo in altri punti del corpo del paziente. Solitamente viene prelevato da altri punti della mascella o della mandibola. Questo tipo di intervento di innesto osseo autolungo è consigliato in quanto, l’osso essendo del paziente stesso, non va incontro a particolari problematiche per ovvia compatibilità ossea. Questo tipo di innesto osseo dentale viene effettuato quando si devono curare grandi porzioni ossee quindi viene effettuata un’anestesia totale e conseguentemente un intervento chirurgico in ospedale.

L’Innesto dentale di osso esterno compatibile o innesto etorologo: consiste nell’utilizzare nell’intervento un pezzetto di osso non proveniente però dal paziente stesso. Per fare questo tipo di innesto dentale di solito viene utilizzato l’osso di bovino deproteinizzato il quale sembra essere molto simile e compatibile con quello umano. La cosa positiva di questa scelta di innesto osseo è che il paziente non dovrà sottoporsi all’intervento di rimozione di osso proprio. Come alternativa, alcuni dentisti scelgono di utilizzare dell‘osso sintetico, ma questo è particolarmente indicato per quelle tipologie di intervento dove la porzione di osso da rigenerare è davvero minima. Una volta effettuato l’intervento di innesto osseo compatibile verrà irrorato del sangue e poi naturalmente sostituito assicurando così una nuova formazione di ossa stabile e duratura. Ovviamente per avere un certo risultato da questo tipo di intervento, bisogna lasciare all’organismo il tempo necessario per assestarsi e abituarsi e agire attivamente sul nuovo innesto osseo. In media il tempo necessario per avere un certo risultato da un intervento di innesto osseo è di circa dai tre ai dodici mesi.

Vi consigliamo per tanto di affidarvi al vostro dentista, il quale vi suggerirà. l’intervento dentale più adatto a voi e quindi al vostro organismo.

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Faccette dentali: quali sono i prezzi?

Che cosa sono le faccette dentali
Le faccette dentali sono dei piccoli gusci in ceramica con uno spessore inferiore a 0,003 millimetri, proprio come quello delle normali lenti a contatto. Vengono applicate sui denti danneggiati per i più svariati motivi in modo tale da donare in maniera rapida ed indolore un sorriso perfetto. Si tratta, quindi, di un trattamento odontoiatrico di natura estetica che permettono di risolvere un prolema fin troppo diffuso in maniera rapida, semplice, indolore e non invasiva.

A chi rivolgersi per effettuare l’applicazione delle faccette dentali

L’operazione di applicazione delle faccette dentali viene ormai realizzata dalla maggior parte degli studi odontoiatrici che si occupano della risoluzione dei problemi estetici delle arcate dentarie. Non in tutti i casi, però, si ottengono dei risultati di ottimo livello e dei sorrisi perfetti e naturali. Tantissime volte, infatti, il risultato è artificiale ed artificioso, tanto che è facile capire che sui denti è stata applicata una superficie di copertura. A Torino opera lo Studio Cristaldent che, tra le sue varie specializzazioni, è proprio all’avanguardia nell’applicazione delle faccette dentali. Qui il risultato è garantito e di elevata qualità sia per la precisione e la professionalità con cui questi piccoli gusci vengono posti sulla superficie del dente, sia per l’elevata qualità dei materiali che vengono utilizzati.

Come opera Cristaldent nell’applicazione delle faccette dentali

Cristadent utilizza solo ed esclusivamente faccette dentali di elevata qualità. Si tratta, infatti, di piccolissimi gusci in ceramica realizzati artigianalmente uno ad uno per risultare completamente naturali e non dare nessun fastidio al paziente neppure appena applicati. Chi, infatti, si è già sottoposto a questo tipo di trattamento non fa altro che sottolineare come, fin dal momento dell’applicazione, non senta nessuna differenza nè fastidio. Queste faccete, poi, garantiscono la massima resistenza per cui il trattamento estetico è comprovato per durare nel tempo. La tecnica impiegata è molto rapida e semplice e si compone di pochissime fasi. Se necessario, la faccia del dente viene sottoposta ad una lieve e leggera limatura in modo tale da rendere la parte esterna regolare ed uniforme. Il Medico Dentista, poi, procede a prendere l’impronta delle due arcate dentarie in modo tale da permettere al laboratorio di realizzare le faccette definitive su misura per il paziente. Nel frattempo, vengono applicate le faccette provvisorie per avere fin da subito un sorriso perfetto. Di solito è necessario attendere non più di dieci giorni perchè le coperture definitive siano pronte e disponibili. Prima della loro applicazione, il Dentista le controlla una ad una per verificare che siano perfette e conformi e poi procede al loro fissaggio sui denti. A questo punto viene verificata la correttezza della loro forma, cromia ed armonia con gli altri denti e, se necessario, procede a modificare il loro colore per realizzare, nel complesso, un sorriso davvero naturale e perfetto. Per garantire il loro ancoraggio, il cemento applicato viene induriro con un fascio di luce ultravioletto. Il paziente può tornare immediatamente a casa senza nessuna particolare indicazione o prescrizione.

I costi medi per l’applicazione delle faccette dentali

L’applicazione delle faccette dentali potrebbe essere considerato un trattamento estremamente costoso e non alla portata di tutti. In realtà non è assolutamente vero, soprattutto se si considera che l’elevata qualità dei materiali utilizzati e la cura e la precisione con cui vengono applicate dal personale sanitario di Cristaldent, lo rendono un intervento davvero risolutivo nel tempo. Inoltre non vengono utilizzate, come molto spesso accade in vari centri odontoiatrici, delle faccette in ceramica preformate, ma vengono, invece, realizzate singolarmente e artigianalmente su misura per ogni paziente, solo dopo aver fatto un’impronta delle arcate dentali. Sono necessarie, poi solo due sedute per avere un sorriso perfetto e senza nessun dolore o necessità di anestesia. Chi desidera avere maggiori informazioni può collegarsi al sito della clinica Cristaldent dove troverà descrizioni e fotografie esplicative. Nel caso in cui, poi, si volessero avere maggiori dettagli, è possibili inviare delle domande direttamente allo studio tramite il servizio-chat e, nel più breve tempo possibile, si riceverà una risposta personalizzata. Tramite il sito web, poi, è possibile fissare un appuntamento direttamente con la clinica dentistica. Dopo la visita preliminare, il Medico Dentista fornirà tutte informazioni al paziente e preparerà un preventivo personalizzato.

La migliore dieta per fare attività fisica

Per chiunque voglia migliorare la propria condizione fisica, oltre al giusto allenamento in palestra, è indispensabile seguire una dieta equilibrata e ricca di nutrienti. Il nostro corpo è paragonabile ad una complessa macchina ed è mossa grazie all’azione dei muscoli; questi ultimi richiedono quindi un continuo rifornimento di energia affinché possano svilupparsi e rinforzarsi al meglio. Partendo da alcuni consigli molto pratici e comuni come, ad esempio, il bere molta acqua e il mangiare tanta frutta e verdura è possibile stilare alcune linee guida fondamentali per ottenere risultati eccezionali sia nella riduzione della percentuale di grasso in eccesso sia nella costruzione della massa muscolare.
Di seguito andremo ad analizzare quelli che sono gli aspetti principali di una dieta ipocalorica e iperproteica: le basi dell’alimentazione per fare fitness.PERDERE GRASSO CON UNA DIETA IPOCALORICAPer dieta ipocalorica si intende un regime alimentare che introduce all’interno del nostro organismo una quantità inferiore di calorie rispetto al nostro fabbisogno giornaliero. Esso varia principalmente a seconda dell’età, del sesso e dell’intensità dell’attività sportiva svolta oltre che al numero di allenamenti svolti durante la settimana.
Si tratta quindi di una dieta equilibrata e che prevede basse quantità di grassi e carboidrati pur rimanendo in un regime alimentare del tutto salutare e che comporta numerevoli benefici per tutti coloro che desiderano allenarsi per perdere peso o grasso in eccesso.
Molto spesso viene utilizzata anche nei periodi pre-estivi o estivi così da massimizzare i risultati di aumento della massa muscolare ottenuti durante i mesi precedenti. Una dieta ipocalorica insieme ad un allenamento costante, mirato e consigliato da personal trainer esperti può portare numerosi miglioramenti sia a livello fisico che mentale fin dalle prime settimane senza dimenticare di munirsi di pazienza e tanta forza di volontà come spesso avviene nel mondo del fitness. Leggi altri articoli interessanti su alphabetcity.itMUSCOLI DI ACCIAIO CON UNA DIETA IPERPROTEICA

La dieta iperproteica, ma anche ipercalorica, risulta essere uno dei regimi alimentari per fitness più utilizzati e apprezzati dal mondo della palestra e dello sport in generale. A differenza di quanto avviene con un regime ipocalorico, in questo caso si tende ad assumere una quantità di calorie superiore al proprio fabbisogno calorico con una particolare attenzione rivolta alle proteine: i veri mattoncini che contribuiscono alla costruzione di un’ottima massa muscolare. Tra le principali caratteristiche di una dieta mirata principalmente all’ipertrofia muscolare troviamo infatti:
– quantità di proteine ingerite (preferibilmente di origine animale) con una quantità pari a 1,5/2g x Kg per tutti coloro che hanno una percentuale di massa grassa pari o inferiore al 10% e di 1,5g x kg circa per tutti coloro con una massa grassa superiore al 15%;
– i grassi solitamente rappresentano circa il 25-30% del totale delle calorie ingerite. Da evitare assolutamente quelli insaturi in quanto possono rappresentare un vero e proprio pericolo per la nostra salute; un’ottima fonte di grassi è rappresentata ad esempio dalla frutta secca;
– carboidrati in quantità giusta in modo da fornire abbastanza energie al proprio organismo specie durante le intense sessioni di allenamento così da sfruttare al massimo le proprietà anaboliche dell’insulina senza rischiare di accumulare grasso.

ALIMENTI DA EVITARE

Tra gli alimenti da evitare durante un regime alimentare mirato al fitness e al miglioramento della condizione fisica troviamo principalmente:
– bevante gassose e/o energetiche;
– merendine e altri alimenti ricchi di zuccheri complessi;
– fast food.

L’IMPORTANZA DI UN’INTEGRAZIONE EQUILIBRATA

L’utilizzo di integratori alimentari aiuta senza dubbio nell’apportare le giuste quantità di macronutrienti all’interno del nostro organismo in modo semplice e rapido. Tra gli integratori più consigliati ed efficaci nella costruzione della massa muscolare abbiamo:
– proteine in polvere;
– amminoacidi ramificati (BCAA);
– creatina monoidrato:.;
– multivitaminici;
– Omega-3;
– zinco e magnesio.

Scegliere un dentista a Roma: come muoversi in sicurezza

Vivi a Roma e sei alla ricerca di un dentista?
Ti aiutiamo noi!

L’IMPORTANZA DELLA SALUTE DENTALE

Quando parliamo di denti andiamo ad affrontare un argomento molto delicato sia per quanto riguarda la salute della nostra bocca sia per quella del nostro portafoglio.

Quando ci si accorge di avere male ad un dente, spesso può essere tardi, e quindi bisogna iniziare subito a cercare un dentista che possa aiutarci a risolvere i nostri problemi con serietà, competenza e soprattutto non riducendoci sul lastrico.

Ogni intervento deve adattarsi alle esigenze del paziente, e anche se hai paura di andare dal dentista, riuscirai a trovare un professionista che ti susciterà fiducia e ti saprà mettere a tuo agio.

QUALI INTERVENTI SI POSSONO FARE DAL DENTISTA?

Al giorno d’oggi l’odontoiatria non conosce limiti e trova impiego in molti settori.

Non preoccuparti, per ogni tuo problema esiste più di una soluzione.

A scopo informativo puoi visitare il sito https://www.claudiosantori.net per toglierti ogni curiosità o perplessità.

LA CHIRURGIA RIGENERATIVA

Questa particolare specializzazione dell’odontoiatria, si avvale di una serie di interventi che per funzionare devono raggiungere la profondità del dente da trattare.

Quando si procede con la rimozione di un dente, sia la parte ossea che quella muscolare ad esso collegate, non riescono più a svolgere la loro funzione originaria e quindi vanno incontro ad un processo di atrofizzazione.

Anche nel caso di infezione si va incontro ad una demolizione dei tessuti e quindi non di può disporre di una base sulla quale ancorare un eventuale impianto.

Qui entra in gioco la chirurgia rigenerativa che si occupa di ricreare un tessuto ed una mucosa che siano in grado di poter reggere l’impianto che si andrà a collocare.

IMPLANTOLOGIA

Quando ricorriamo ad un impianto dentale, scegliamo di usufruire di una radice in titanio che sarà la colonna portante per la ricostruzione del dente.

Si può procedere alla ricostruzione di un solo dente oppure di arcate ed in questo caso il metodo applicato è indolore e non invasivo.

ORTODONZIA

Questa specialità si occupa della prevenzione e della cura di malaocclusioni a carico delle mascelle che possono comportare problemi di masticazione e danneggiare il versante estetico del sorriso.

Viene eseguita sia sui bambini ed adolescenti che su pazienti adulti.
È una branca dell’odontoiatria in continuo sviluppo e si avvale dell’uso di dispositivi innovativi che realizzano apparecchi a dir poco invisibili, ma che svolgono appieno la funzione per cui sono stati progettati.

ODONTOIATRIA CONSERVATIVA

Ha come obiettivo la conservazione del dente su cui si va ad intervenire. Si cerca di intervenire prima che il dolore sia troppo intenso e per garantire un risparmio sull’intervento.

ODONTOIATRIA PROTESICA

Si effettua questa scelta quando si dispone unicamente di una parte del dente che è evidentemente danneggiato e quindi si deve ricorrere ad una protesi fissa per garantirne la protezione.

Lo scopo è quello di creare delle protesi che siano il più possibile simili ai denti naturali ma andando ad utilizzare materiali come ad esempio l’ossido di zirconio.

Nel caso di denti devitalizzati si usano delle colonne per poter costruire un ponte se la zona è sprovvista di denti.

Si ricorre a questa scelta quando non si possono installare degli impianti per svariati motivi quali problemi economici o caratteristiche non idonee della base su cui effettuare il lavoro.

PROTESI DENTARIE

La perdita di un dente può avvenire in seguito alla comparsa di carie oppure patologie parodontali.

Si può procedere alla protesi di un solo dente, o nel caso si sia completamente edentuli viene consigliata la dentiera che attraverso l’ausilio di un particolare tipo di resina, viene applicata e rimane in sede andando a consentire una corretta masticazione.

OGNI QUANTO BISOGNA RECARSI DAL DENTISTA?

Sarebbe utile recarsi dal dentista sia per una visita di controllo che per sottoporsi alla pulizia dei denti nota come detartrasi, e solitamente è bene fare controlli ogni sei mesi o entro l’anno.

Si sceglie la visita per valutare lo stato della propria dentatura e prevenire la comparsa di problemi ai denti che magari possono essere rilevati in una fase iniziale che concede un ampio margine di intervento.

La pulizia dei denti è indicata almeno una volta l’anno se non si è affetti da problematiche più gravi.

Se si è davanti ad episodi di sanguinamento gengivale o in caso di parodontite è meglio farla ogni tre o sei mesi.

L’IMPORTANZA DI AFFIDARSI AD UN BUON DENTISTA

Il dentista ha come obiettivo quello di donare al cliente una bocca sana. Molte problematiche si possono limitare con dei piccoli accorgimenti, quali l’uso del filo interdentale ed un lavaggio accurato dei denti dopo ogni pasto.

Non bisogna aspettare di avere un problema per andare dal dentista, ma bisogna recarcisivi con cadenza regolare al fine di prevenire molte problematiche future.

È molto importante attuare la prevenzione anche in caso di bambini, soprattutto dopo la caduta dei denti da latte.

Bisogna quindi cercare un dentista specializzato in età pediatrica e che sappia come comportarsi con loro per non spaventarli ma farli sentire in un ambiente sicuro.

Prendiamoci cura della nostra salute partendo dal sorriso.

5 cibi salutari da riscoprire durante l’inverno

Il freddo clima invernale non riguarda solo il nostro guardaroba o i riscaldamenti, nelle nostre abitazioni.

Il tuo organismo si mette alla prova, ricavando cambiamenti nei livelli di energia, nel metabolismo e persino nel cibo.

Col freddo pungente in arrivo, ti senti in dovere di saltare l’attività fisica e meritarti qualche coccola calorica per riscaldarti e compensare il disagio che provi.

Non preoccuparti, non sei solo.

Ma la verità è che nessun cambiamento climatico merita cattive abitudini alimentari.

Proprio come non dovresti esagerare con gelati e frappé durante i giorni estivi, non dovresti vivere una dieta costante di cioccolata calda durante l’inverno.

La dieta invernale può essere salutare e gustosa se aggiungi i cibi adeguati alla stagione fredda.

Te ne suggeriamo 5, inizia da questi, per una corretta alimentazione durante il periodo invernale.

 

La zuppa

La zuppa è il cibo perfetto per l’inverno, purché tu mantenga la panna, il sale e il manzo.

Cerca le ricette di zuppe che richiedono brodo di pollo, brodo vegetale e acqua come base e che includano molte verdure.

Abbina alla tua zuppa dei crackers integrali al 100% per una buona dose di cereali, che sono una fonte importante di fibre, acidi grassi essenziali, vitamine e minerali.

 

Fiocchi d’avena

La farina d’avena è molto più che un semplice alimento per la colazione, difatti fornisce anche sostanze nutritive essenziali durante l’inverno.

La farina d’avena è ricca di zinco (importante per il corretto funzionamento del nostro sistema immunitario) e fibra solubile (associata alla salute del cuore).

Nonostante la farina d’avena istantanea sia più conveniente, è un po’ più costosa della farina classica, quindi per mangiare sano e tenere un budget limitato, puoi scegliere tranquillamente dell’ avena “vecchio stile”.

 

I tuberi

I prodotti locali possono essere difficili da trovare quando il freddo inibisce la crescita delle colture.

Ma ortaggi a radice come barbabietole, carote e rape possono resistere al freddo, quindi gli agricoltori locali possono fornire prodotti freschi e puoi trarne i benefici.

Arrostite le carote per ottenere un aumento del beta-carotene o bollite le rape per un cospicuo apporto di vitamine A e C.

 

Broccoli e cavolfiori

Oltre a coprirsi bene, e lavarsi regolarmente le mani, queste verdure possono essere la migliore difesa contro le malattie invernali come l’influenza.

Broccoli e cavolfiori sono entrambi ricchi di vitamina C, che è utilissima per il corretto funzionamento del nostro sistema immunitario. S

e non riesci a reperirli freschi, non preoccuparti, broccoli e cavolfiori congelati sono altrettanto nutrienti.

 

Sushi – Involtino di tonno piccante

Per ultimo, ti proponiamo un’alternativa sorprendente ai cibi tipici di conforto (spesso carichi di grassi e zuccheri) durante l’inverno.

Prova con il sushi, in particolar modo involtini rivestiti con tonno o salmone.

Entrambi sono buone fonti di vitamina D, utile tra le varie cose per il mantenimento dell’apparato scheletrico, aiutando a prevenire osteoporosi e fratture.

Durante i mesi invernali, quando hai un’esposizione limitata al sole, le fonti alimentari della vitamina sana per le ossa diventano ancora più essenziali.

La carenza di vitamina D è associata a crescita ridotta, indebolimento delle ossa e persino al rischio di malattie cardiache.

Guida a come funziona il trucco permanente

Cos’è il trucco permanente e quali sono le sue funzionalità

Presumibilmente avrete sentito parlare dell’ormai fenomeno inerente il trucco “permanente”, anche se magari non sapete esattamente di cosa si tratta nello specifico e quindi mostrate carenza di informazioni precise attinenti questa tipologia di procedura.
Quindi se desiderate approfondire l’argomentazione in questione, certamente qui potrete trovare tutte le indicazioni per riuscire così a farvi un’idea completa.
Prima di tutto è importante affermare che il modo di procedere di questa tecnica estetica deve essere effettuato indubbiamente da una persona estremamente competente del settore, in maniera tale da sottoporsi al trattamento mediante delle mani assolutamente esperte e sicure.
Inoltre è essenziale sottolineare pure un altro aspetto che in tanti non conoscono: il “trucco” permanente non è perenne come ad esempio il tatuaggio, ma ha una durata che si basa su un lasso di tempo alquanto contenuto.
Difatti rispetto appunto all’applicazione eseguita per il “tatuaggio”, il trucco “permanente” non viene inserito così profondamente e di conseguenza risulta essere molto meno invasivo.In più c’è da dire che le sue tonalità sono notevolmente più naturali e in possesso di relativo attestato che gli garantisce certamente una sicurezza nonchè un valore aggiuntivi.
Pertanto non causano conseguenze spiacevoli come ipersensibilità o insofferenza a qualsiasi genere di cute.
Uno dei pregi correlati a questo tipo di “trucco” è innegabilmente quello di non dover stare tanto tempo a doversi struccare quotidianamente al termine di ogni giornata.
Così come pure di mattina non si perde del tempo prezioso per doversi truccare prima di uscire.
E già queste sono due peculiarità decisamente invoglianti e interessanti per chi pensa di sottoporsi a tale sistema, considerando che finalmente si potrà sottrarre tutto quel tempo che si impiegava per eseguire questi determinati criteri per occuparlo in altre tipologie di attività.
Ottimizzando dunque le tempistiche e risparmiandosi pure la seccatura serale di doversi ogni volta togliere il “trucco” dal viso.
Ancor più quando si è trascorsa una serata fuori e tornando tardi nella propria dimora non si ha nessuna voglia di svolgere questa funzione prima di andare a dormire.
Il “trucco permanente” viene frequentemente adoperato da quelle donne che presentano problematiche concernenti intolleranze al prodotto cosmetico.
Ma ci sono pure coloro che scelgono questa strada per cercare di risolvere il dilemma dovuto dalla presenza di “cicatrici” o di imperfezioni situate sulla propria carnagione.
Generalmente il “trucco” permanente viene effettuato per dare un risalto maggiore alla zona oculare con una tipolgia di “trucco” fondata sull’ “eyeliner” in maniera tale da andare a rifinire e migliorare le “sopracciglia” proponendo quindi un contorno “labbra” molto più delineato e pronunciato, astenendosi così dalle abituali pecche e inesattezze di un generico “make-up”.
I sostenitori più persuasi di questa procedura cosmetica possono decidere di usufruirne pure per l’area delle gote e della palpebra per un ottimo esito di “blush e di ombretto”.
Precisamente la funzione del “trucco permanente” consiste in una “micropigmentazione” che si ottiene mediante un particolare meccanismo che ha la capacità di fare dei minuscoli buchi al di sotto della pelle dai quali poi si va a inserire una “pigmentazione permanente” adoperando un tipo di “pigmento organico” naturale e autenticato.
Benché si pensi che sia penoso farlo come lo è per il “tatuaggio”, è importante affermare che in maniera generale risulta essere più che altro seccante e procura solo un poco di dolore.
Ovviamente il grado di intensità varia in base al livello di sopportazione del “dolore” da parte della persona che andrà a sottoporsi al trattamento.
Ma sicuramente dipenderà pure da chi andrà a eseguire l’operazione e dalla parte corporale dove si eseguirà il “trucco”.

Qual’è la durata dell’esecuzione del “trucco permanente”

Questo genere di applicazione può durare da un minimo di un paio di ore fino ad arrivare a “4 ore”.
Come è stato detto poc’anzi, il trucco “permanente” inizia a modificarsi col trascorrere del tempo, rovinandosi pertanto in alcuni punti visto che i “micropigmenti” di cui è costituito vengono liberati piano piano dalla cute.
Di regola il tempo necessario si differenzia in collegamento con la persona, ma solitamente può durare dai “4 agli 8” anni.
Ci si può però esporre a delle sessioni di conservazione per ricavare un’estensione dell’effetto durante il passare del tempo.

I costi del “trucco permanente”

I prezzi cambiano in base al punto che si deve trattare ma comunque si aggirano tutti più o meno alle “centinaia di euro” considerando che si tratta in ogni caso di un “trattamento beauty” ben stabilito.
Per quanto riguarda le zone circostanti la bocca i costi sono solitamente compresi tra i “400 e i 500€”, invece per il punto vicino agli occhi i prezzi variano dai “300 ai 400€”.
Infine per le “sopracciglia” i costi sono tra le “200 e le 300”.

Considerazioni finali

Se deciderete di propendere verso questa tecnica indubbiamente riuscirete a trarne un gran giovamento sotto tanti punti di vista.
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Guida pratica al corsetto sanitario: a cosa serve

CORSETTO SANITARIO: COS’E’ E COME BISOGNA UTILIZZARLO
Quando si soffre di un forte mal di schiena si finisce per sentirsi invalidi nella maggiorparte delle proprie attività quotidiane e, se non curato tempestivamente e con gli strumenti appropriati, il mal di schiena può evolversi fino a richiedere specifici interventi chirurgici.

Prima di arrivare a questo punto – e anche per questo è importante agire appena si notano le prime avvisaglie di un serio mal di schiena – è bene rivolgersi al proprio medico curante o ad un bravo ortopedico che, molto probabilmente, consiglierà l’utilizzo di un corsetto sanitario o busto ortopedico.

Il corsetto sanitario, chiamato anche corsetto ortopedico, è un tutore che serve a mantenere la colonna vertebrale all’interno di determinati movimenti, sostenendone il peso e, a volte, correggendone alcuni difetti.

Il corsetto sanitario può essere definito anche busto quando va a lavorare specificatamente su determinate patologie della colonna vertebrale e, in base alla funzione che deve svolgere e alla gravità della patologia a suo carico, può essere rigido, semi-rigido e morbido.

L’uso del corsetto sanitario è indicato nel caso di un comune, ma fastidioso, mal di schiena successivo ad alcune determinate attività, come, ad esempio, quando si sta seduti molto tempo davanti ad un computer o a svolgere altre attività sedentarie da seduti, oppure quando si svolgono determinati lavori domestici a carico della schiena, come stirare, stendere, lavare a terra…

In questa circostanza il corsetto va ad alleggerire la pressione che i muscoli di sostegno alla schiena vanno ad esercitare sulle vertebre che, altrimenti, tenderebbero a schiacciarsi l’una sull’altra producendo, a lungo andare, anche ernie da dover poi trattare chirurgicamente. Vista questa sua funzione di sostegno e alleggerimento, il corsetto sanitario è indicato anche per tutte quelle persone che soffrono di osteoporosi o di artrosi e che, per questo motivo, hanno bisogno di un aiuto nella distribuzione del peso corporeo sulla colonna vertebrale.

Ma il corsetto, o più specificatamente busto ortopedico, è un’ottima soluzione anche nei casi in cui si ha bisogno di correggere o rallentare il progredire di una fastidiosa ed antiestetica scoliosi – una deformità della colonna vertebrale che può curvare dai 10° in su – oppure quando, in seguito ad una frattura vertebrale, è necessario mantenere ferma la colonna vertebrale per velocizzarne l’allineamento.

Nei casi specifici di scoliosi, il busto viene progettato e realizzato in base alle personali esigenze del paziente, può essere rigido o semi-rigido ed è la soluzione più consigliata dagli ortopedici. Esso va ad esercitare pressione sulla zona incurvata per farla ritornare alla sua posizione originaria e, allo stesso tempo, si carica del peso che, normalmente, non dovrebbe essere assorbito da determinate zone.
L’uso del corsetto, nonostante l’importanza delle eventuali patologie che deve trattare, non deve mai limitare nei movimenti, neanche da seduti, e non deve essere particolarmente invasivo. E’ importante ricordarsi che l’utilizzo di un corsetto deve essere limitato nel tempo perché, andando a sostenere quei muscoli che normalmente lavorano da soli senza alcun tipo di sostegno, va ad impigrirli dando vita ad una specie di dipendenza fortemente dannosa.

Quando dobbiamo scegliere un corsetto sanitario per la nostra patologia, ricordiamoci di farci consigliare sempre da un ortopedico, dal nostro medico di famiglia e di rivolgerci sempre a negozi, sia fisici che online, specializzati in prodotti ortopedici e sanitari dalla comprovata esperienza.

QUALI SONO I PRINCIPALI MODELLI DI CORSETTO SANITARIO?
Esistono vari modelli di corsetto sanitario, ognuno con una sua specifica funzione e dedicato a particolari esigenze.
Il corsetto semi-rigido lombosacrale è indicato per lombalgie, lombosciatalgie, contratture muscolari a carico delle vertebre, ma anche per una riabilitazione successiva ad un intervento di ernia discale, oltre che per altre patologie a carico della colonna vertebrale.
Nel caso si sia affetti da osteoporosi o per evitare un’eccessiva cifosi dorsale, la soluzione più efficace è indossare un corsetto dorso-lombo-sacrale con spallacci regolabili per migliorare la stabilizzazione del tratto dorsale. Questo modello di corsetto solitamente è dotato anche di stecche dorso-lombari, laterali e frontali per migliorarne le prestazioni, ma conserva il comfort e la leggerezza di un corsetto elastico.
E’ bene precisare che, quando si acquista un corsetto, sia esso semplice o che avvolge tutta la schiena fino a ricoprire l’addome, è bene sceglierlo di ottima qualità, con tessuto antibatterico che previene la proliferazione di batteri e l’insorgere di cattivi odori.
Il corsetto elastico con supporti paravertebrali è indicato nel caso si soffra di dolori nella regione lombare, dolori reumatici e alterazioni del movimento, oltre che nel caso di decorsi post-operatori in cui è necessario mantenere la schiena immobile.
Sono ancora tanti i modelli che potremmo elencare, ma basti sapere che, prima di indossare un corsetto, è assolutamente importante rivolgersi al proprio medico o a personale qualificato che saprà guidarci nella scelta del modello, della taglia più adatta a noi, che ci spiegherà bene come utilizzarlo e per quanto tempo.

 

In cosa consiste il lipofilling

Questa pratica chirurgica consiste in un intervento di prelievo del proprio tessuto adiposo, cioè il grasso, in determinate aree corporee in cui è presente in quantità apprezzabile, come i fianchi e l’addome, per trattarlo e poi immetterlo permanentemente in altre regioni del corpo per necessità, anche estetiche.

È una procedura indicata per correzioni, senza l’inoculazione di sostanze estranee, bensì adoperando un tessuto autologo che non produce alcun rigetto.

 

Indicazioni

 

La tecnica di Lipofiling è perfetta per eliminare numerosi imperfezioni, attuando questa infiltrazione di piccole quantità di tessuto adiposo, allo scopo di correggere il deficit di volume.

Adoperata molto per eliminare le rughe del viso, è una procedura molto richiesta in questo preciso ambito estetico.

La procedura ha lo scopo di modellare superfici, migliorare alcune proiezioni ed è anche indicato per ridefinire le gambe, le mani, la regione genitale ed i glutei.

Altro utilizzo è l’applicazione nella chirurgia estetica per la ridefinizione del seno, integrando la ricostruzione usando delle protesi.

In questo caso può donare un risultato più naturale, sia a livello visivo che tattile.

 

La procedura

 

Il grasso corporeo viene aspirato tramite delle cannule il cui diametro varia dai 3 ai 5 mm.

Segue una procedura di lavaggio centrifugale, allo scopo di eliminare quelle sostanze non idonee al trattamento, come il sangue, il plasma ed il tessuto connettivo.

Quando il grasso è pronto, viene introdotto adoperando altri filler, come l’acido jaluronico, nella zona da modificare aumentandone il volume.

Una parte del composto viene naturalmente riassorbita dall’organismo, l’altra attecchisce rimanendo nella sede.

La procedura prevede l’anestesia locale.

Il tessuto inoculato trae nutrimento per inibizione, formando automaticamente delle nuove connessioni vascolari.

 

Lipolifing del viso

 

Come accennato questo trattamento trova molte applicazioni per la correzioni di imperfezioni, ma è nella riduzione dell’invecchiamento del volto che esprime un risultato estremamente soddisfacente.

L’assottigliamento delle masse muscolari e l’atrofia del tessuto adiposo riducono l’elasticità della pelle, causando l’insorgere delle rughe.

Con il Lipofiling queste conseguenze del decorrere del tempo vengono eliminate, donando un aspetto più giovanile ed evitando l’introduzione nel corpo di sostanze estranee.

Il decorso post-operatorio

 

Il post-operatorio prevede la presenza di una guaina compressiva, allo scopo di ridurre le eventuali ecchimosi o gonfiori.

Le zone trattare sono affette da un lieve indolenzimento, per questo è previsto l’uso di antidolorifici.

Il risultato dell’intervento è apprezzabile entro le prime tre settimane, divenendo definitivo in sei mesi.

Generalmente il risultato finale è molto apprezzabile e duraturo, sebbene possa variare l’effetto a seconda del paziente.

Il problema consiste nel riassorbimento del grasso e nella quantità che rimane permanentemente nella regione.

 

Cicatrici e possibili complicanze

 

Le cicatrici sono sostanzialmente invisibili, localizzate in zone nascoste nelle sedi del prelievo di grasso e nella regione trattata successivamente.

L’utilizzo di micro cannule non comporta alcuna presenza di spiacevoli cicatrici.

La procedura di Lipofilling è semplice, micro invasiva e non comporta sostanzialmente delle complicanze, almeno come dimostrano vari importanti studi.

Tuttavia rimane sempre un intervento chirurgico, di conseguenza possono insorgere delle complicazioni.