Qual è la differenza tra impianto dentale e innesto osseo dentale?

La ricostruzione dentale, per chi ha problemi di mancanza di uno o più denti, è una delle pratiche dentistiche sempre più richieste e sempre più effettuate in Italia e in Europa.

Ci sono diverse tipologie di pratiche di questo genere.

Ma quali sono le differenze tra un impianto dentale e un innesto osseo dentale?

Vediamo insieme le differenze tra queste due pratiche dentali.

Che cos’è l’impianto dentale?

L’impianto dentale è una piccola vite in titanio pensata e progettata per poter sostituire la radice del dente mancante, la quale viene fissata all’osso dell’arca per assicurare un sicuro ancoraggio. Su questo supporto viene poi posto una corona di ceramica. Questo avrà esattamente le stesse caratteristiche estetiche di uno o più denti. Il titanio risulta essere un materiale perfetto per un impianto dentale in quanto questo è del tutto ipoallergenico e sicuro, come sappiamo infatti è utilizzato anche per la costruzione di protesi. L’impianto dentale è pensato per chi non ha più alcuni o una certa quantità di denti e quindi nasce per coprire gli spazi vuoti lasciati dai denti ormai mancanti tanto antiestetici.

Possiamo dire che questa tecnica viene ad essere ovviamente un vero e proprio intervento chirurgico, infatti il paziente verrà sottoposto ad un’anestesia locale per poter evitare il dolore dentale. Questa pratica dentistica può essere effettuata sia in mancanza di un solo o pochi denti ma anche sull’intera arcata dentale.

Che cos’è l’innesto dentale osseo?

L’innesto dentale osseo, detto anche zigomatico è studiato per quelle persone che non hanno abbastanza materiale osseo da poter ospitare un impianto dentale tradizionale.

Esistono due metodi per poter risolvere questa problematica:

Innesto osseo autolungo: che consiste nel trapianto di osso del paziente stesso reperendolo in altri punti del corpo del paziente. Solitamente viene prelevato da altri punti della mascella o della mandibola. Questo tipo di intervento di innesto osseo autolungo è consigliato in quanto, l’osso essendo del paziente stesso, non va incontro a particolari problematiche per ovvia compatibilità ossea. Questo tipo di innesto osseo dentale viene effettuato quando si devono curare grandi porzioni ossee quindi viene effettuata un’anestesia totale e conseguentemente un intervento chirurgico in ospedale.

L’Innesto dentale di osso esterno compatibile o innesto etorologo: consiste nell’utilizzare nell’intervento un pezzetto di osso non proveniente però dal paziente stesso. Per fare questo tipo di innesto dentale di solito viene utilizzato l’osso di bovino deproteinizzato il quale sembra essere molto simile e compatibile con quello umano. La cosa positiva di questa scelta di innesto osseo è che il paziente non dovrà sottoporsi all’intervento di rimozione di osso proprio. Come alternativa, alcuni dentisti scelgono di utilizzare dell‘osso sintetico, ma questo è particolarmente indicato per quelle tipologie di intervento dove la porzione di osso da rigenerare è davvero minima. Una volta effettuato l’intervento di innesto osseo compatibile verrà irrorato del sangue e poi naturalmente sostituito assicurando così una nuova formazione di ossa stabile e duratura. Ovviamente per avere un certo risultato da questo tipo di intervento, bisogna lasciare all’organismo il tempo necessario per assestarsi e abituarsi e agire attivamente sul nuovo innesto osseo. In media il tempo necessario per avere un certo risultato da un intervento di innesto osseo è di circa dai tre ai dodici mesi.

Vi consigliamo per tanto di affidarvi al vostro dentista, il quale vi suggerirà. l’intervento dentale più adatto a voi e quindi al vostro organismo.

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