Le trappole per zanzare: come liberarsi del ronzio

Nelle tecniche di disinfestazione delle zanzare, le trappole per zanzare rientrano tra i metodi più blandi, ma non per questo poco efficaci. E’ chiaro che riuscire a conciliare tecnica e risparmio, in termini sia di denaro che di energia, è il fattore determinante da valutare nella scelta della trappola o del metodo vero e proprio di disinfestazione delle zanzare.

Quando e come utilizzare le trappole per zanzare?

Per un risultato con i fiocchi, le trappole per zanzare dovrebbero essere utilizzate in modo costante, dalle prime settimane calde dell’anno fino all’inizio dell’autunno, periodo in cui, tra l’altro, le zanzare si incattiviscono.

Con il primo caldo, le zanzare si riproducono e le uova, coadiuvate dal clima accogliente, si schiudono.

E’ proprio in questo momento che vanno attivate le trappole: questo tipo di disinfestazione deve avere inizio al primo caldo, in modo da ridurre e addirittura bloccare fin da subito la loro crescita demografica.

Tenendole accese fino ai primi giorni dell’autunno, si eviterà inoltre la deposizione delle uova e la nascita di zanzare all’interno delle case calde.

Ovviamente, il consiglio migliore è di spegnere le trappole per zanzare quando non si è in casa, in quanto si tratta comunque di dispositivi elettrici.

In ogni caso, la collocazione ottimale sarebbe al di fuori di casa, specialmente se si ha un giardino in cui si passa del tempo, ma alcune tipologie possono benissimo essere collocate in casa, soprattutto in prossimità delle finestre.trappole-per-zanzare

Che tipologie di trappole per zanzare esistono e come funzionano?

Nel settore della disinfestazione sono presenti vari tipi di trappole per zanzare, che solitamente variano a seconda del tipo di zanzara da allontanare.

Le trappole generiche prendono il nome di trappole universali, e vanno bene per tutte le zanzare; altrimenti ne esistono di specifiche.

In generale, le trappole per zanzare sono realizzate con meccanismi e materiali volti alla salvaguardia dell’ambiente, in modo da limitarsi a bloccare lo sviluppo delle zanzare senza danneggiare l’ecosistema.

La fotocatalisi è il meccanismo di funzionamento più utilizzato per disinfestazione delle zanzare con le trappole: si tratta di un’emissione di anidride carbonica generata da una combinazione di elementi che riproducono alla perfezione i meccanismi chimici che avvengono sulla pelle umana.

Ricreandone anche l’umidità, le zanzare ne sono attratte, come anche dalla luce: ma una volta avvicinatesi alla trappola, una ventola le aspira in una specie di cestello, dove poco tempo dopo muoiono per disidratazione.

Un’altra funzionale tipologia di trappole per zanzare è data dalle ovitrappole: in questo caso si utilizza semplicemente l’acqua, ovvero l’elemento in cui vengono deposte le uova.

Le zanzare deporranno le uova nell’ovitrappola riempita con l’acqua, ma grazie all’azione dell’antilarvale (o all’atto di gettare via l’acqua) moriranno ancora prima della schiusa delle uova.

 

 

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