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Chi siamo

Siamo un sito, un blog, una piccola redazione di giovani che amano scrivere sulle cose che amano. Siamo appassionati di scrittura, di new media, di nuove tecnologie e siamo attenti all’universo delle nuove forme di comunicazione.

Siamo nati il 9 dicembre 2013, una data che per noi è diventata il simbolo del nostro progetto, della nostra voglia di condividere con gli altri i nostri pensieri, le nostre riflessioni.

Oggi 9 dicembre 2013 è un blog, uno spazio libero in cui ognuno può scrivere quando vuole, senza vincoli, se non quello di affrontare con onestà e spirito responsabile tutti i temi di cui si desidera disquisire.

Siamo interessati a tanti argomenti, ma alcuni ci appassionano più di altri; si tratta:

  • dei viaggi, perché siamo curiosi di conoscere, abbiamo voglia di sapere, siamo ansiosi di vivere di persona, ma anche attraverso gli altrui racconti, luoghi e culture diverse;
  • dello sport, non solo inteso come aggiornamento sulle discipline più seguite, ma soprattutto come riflessione sull’importanza della pratica sportiva nella società civile;
  • della gastronomia, perché la cultura del cibo è una delle più alte forme di cultura materiale, è tra le espressioni più belle e preziose di un popolo, specialmente in un paese come l’Italia;
  • del benessere, perché vogliamo aiutare a diffondere la cultura del vivere bene e in maniera sana.

Quindi “9 dicembre 2013” è una data che racchiude in sé un obiettivo: condividere riflessioni, pensieri, spunti, suggerimenti su temi importanti, in modo piacevole e leggero, senza pretese.

“9 dicembre 2013” è un sito giovane non solo per la sua età anagrafica, non solo perché abitato da una piccola redazione virtuale di under 35, ma anche e soprattutto per le sue intenzioni e per il tono, informale, ironico e spassionato, con cui vuole affrontare le tematiche di interesse e ogni singolo contributo pubblicato.

Ti va di partecipare assieme a noi a questo spazio? Scrivici e commenta i nostri articoli. Inviaci i tuoi suggerimenti e le tue riflessioni: ne faremo certamente tesoro.

  • 20 Sep 2017

    Vivere in un casale in Umbria

    I casali in Umbria rappresentano il sogno nel cassetto di un numero sempre maggiore di persone, che desiderano condurre una vita in contatto con la natura e lontana dal caos e dallo smog cittadino. La vita in un casale è decisamente più tranquilla e lo spirito rurale delle campagne del Centro Italia affascina chiunque abbia pensato almeno una volta nella vita di ritirarsi in una routine serena. Acquistare casale Umbria è alla portata di tutti. I prezzi contenuti permettono di immaginare una nuova vita completamente diversa, senza rischiare di dover acquistare un angusto appartamento. Sul sito Umbriadomus.it è possibile trovare numerosi annunci per l'acquisto di casali in Umbria. La grande varietà di abitazioni proposte garantisce a chiunque la possibilità di imbattersi nell'annuncio perfetto che soddisfi in pieno le esigenze dell'acquirente. Dalle abitazioni di recente costruzione che offrono prezzi bassi seppur inserite in paesaggi da favola, fino alle costruzioni più antiche e di grandi dimensioni, che lasciano spazio alla fantasia e alla creatività, consentendo ad esempio di costruire non solo il sogno della vita all'aria aperta, ma anche l'apertura di strutture ricettive per il pubblico. Non bisogna mai dimenticare infatti che l'acquisto di un casale in Umbria può essere anche un eccellente investimento economico a lungo termine, che solo questa regione consente di fare. I casali umbri rappresentano infatti le location perfette per matrimoni, eventi e congressi, oltre ad essere sempre più gettonati come mete turistiche adatte a tutte le tasche. Il sito offre chiaramente anche la possibilità di vendere il proprio casale, guadagnando la massima visibilità possibile. Quello dei casali è un mercato immobiliare molto particolare e non si deve mai dimenticare questo fatto. Chi acquista un edificio di questo tipo infatti sa perfettamente che non può utilizzare gli stessi canali dedicati agli appartamenti cittadini e umbriadomus.it offre proprio questo: la possibilità di ottenere una splendida vetrina, dedicata ai veri intenditori del settore. Questo naturalmente offre la garanzia di elevata efficienza, visibilità e massimizzazione delle probabilità di vendita e acquisto. Dagli edifici più lussuosi fino a quelli perfetti per intraprendere un'attività agricola o agrituristica, con il sito umbriadomus.it si accede ad un autentico pozzo di offerte senza fondo. Scorrendo le gallerie ci si può imbattere nell'offerta che cambierà per sempre la vita di chi si imbarcherà in questa avventura.
  • 29 Aug 2017

    Diastasi: cosa è e come affrontarla

    Problema molto diffuso nelle donne che hanno da poco partorito ma poche sono quelle che si rendono conto di soffrirne.    

    Cos'è la diastasi addominale

      La diastasi, in parole povere, è la divisione longitudinale dei muscoli (retto dell'addome) appartenenti alla parete addominale ed avviene normalmente nelle donne in stato di gravidanza. Viene diagnosticata la diastasi addominale in tutte quelle donna la cui distanza longitudinale tra i due muscoli del retto dell'addome è superiore ai due centimetri. Ciò è dovuto dalla pressione dell'utero, in costante crescita durante il periodo di gravidanza, sulla linea alba (così viene chiamata la linea che separa i muscoli addominali verticalmente) creando, così, un vero e proprio buco. Una volta che la linea alba (formata da tessuto connettivo) si dilata, difficilmente ritorna com'era inizialmente. Tutto questo è un normalissimo processo che avviene durante il periodo gestazionale e che, regolarmente, si risolve in modo naturale entro cinque mesi dal parto. Dopo il parto, più precisamente nei mesi che lo seguono, i tessuti si riformano e la distanza tra i due muscoli addominale si riduce. Non sono del tutto certe le cause che provocano questo spiacevole problema, tuttavia alcuni fattori di rischio possono essere: un parto gemellare, l'età della gestante superiore ai 35 anni, un feto abbastanza pesante, un esercizio fisico esagerato nell'ultimo periodo di gestazione ed infine una predisposizione ereditaria a questa problematica.  

    Riconoscere la diastasi dei retti addominali

      Gli unici sintomi di questo fastidioso problema è l'eccessivo gonfiore della pancia che si protrae oltre 5 mesi dopo la data del parto e l'ombelico che resta pronunciato. La diastasi addominale è, tuttavia, auto diagnosticabile. Per accertarsi che realmente si tratta di diastasi la donna si sdraia supina con le ginocchia flesse e gambe divaricate e alza il bacino. In questo momento bisogna inserire le dita nello spazio che si crea e, se due dita precipitano quasi sicuramente si tratta di diastasi addominale. In ogni caso, per avere una diagnosi certa di diastasi, occorre recarsi da un medico che provvederà ad effettuare un'ecografia addominale o una risonanza magnetica che confermerà o smentirà la presenza di diastasi.    

    La diastasi dei retti è una patologia?

      Sì la diastasi oltre ad essere un grave problema estetico può provocare diversi disturbi di salute tra cui:
    • dolori addominali;
    • lombalgia;
    • incontinenza;
    • nausea;
    • difficoltà respiratorie;
    • ernie addominali;
    • disturbi della digestione.
     

    Rimedi al prolasso addominale

      diastasi addominale interventoDal momento in cui si è certe di soffrire di diastasi dei retti addominali, per curarla, ci si può rivolgere ad un fisioterapista che farà svolgere degli esercizi studiati appositamente per far rientrare la diastasi. E' palesemente sconsigliato, in presenza di diastasi, fare esercizi da sole onde evitare che il problema peggiori. In casi estremi, ovvero, quando la distanza tra i muscoli è davvero elevata si può pensare ad un'addominoplastica. L'addominoplastica è un intervento chirurgico atto a ricostruire la parete addominale e a chiudere la diastasi. L'intervento è invasivo ma il risultato è permanente.
  • 21 Oct 2015

    Evviva i vini italiani

    Si sta concludendo in questi giorni la vendemmia e  contemporaneamente stanno uscendo le guide dei vini che presentano i migliori vini secondo la critica. Il vino italiano è dunque all’attenzione anche perché è appena uscita la notizia che a quantità prodotta di uva da vino ormai abbiamo superato la Francia e siamo i primi produttori mondiali. È chiaro che il discorso sulla qualità è molto diverso, e se pur in Italia sono stati fatti passi da gigante rispetto alla terribile crisi delle falsificazioni che scoppiò negli anni 70, la qualità e specialmente la fama e l’immagine dei vini francesi sono inarrivabili.
  • 29 Aug 2016

    Le composizioni floreali più indicate per un matrimonio rock

    Non tutte le coppie sognano un matrimonio dalle atmosfere fiabesche e romantiche: per alcune future spose infatti il principe azzurro non è quello che arriva sul cavallo bianco, ma quello che si presenta sotto casa guidando una Harley Davidson. Allo stesso tempo alcuni futuri sposi, pensando ad una serenata romantica, iniziano a fischiettare una canzone dei Metallica. Ultimamente coppie dello star system nazionale e internazionale hanno sdoganato il matrimonio glam-rock e hanno deciso di non seguire i canoni tradizionali: per rendersene conto basta dare un'occhiata alle foto delle nozze decisamente dark dei bellissimi Laura Chiatti e Marco Bocci. Perchè un matrimonio risulti ben riuscito, deve rispecchiare i gusti degli sposi e se la loro anima è rock, allora anche lo stesso matrimonio deve essere rock!

    Matrimonio glam-rock: l'importanza degli addobbi floreali

    Abbiamo detto che il matrimonio deve rispecchiare i gusti degli sposi, in modo di permettere sia alla coppia, sia agli invitati di sentirsi a proprio agio e vivere al meglio questo momento di festa. Tuttavia non bisogna dimenticare che si sta partecipando ad una cerimonia e che le nozze saranno ricordate dai futuri sposi come il giorno più bello della propria vita: è giusto quindi che l'atmosfera sia familiare e spontanea, ma ogni matrimonio richiede che vengano rispettate certe regole di etichetta ed eleganza. Le coppie che decidono di organizzare il proprio matrimonio a Pescara in stile rock non devono trascurare quei tocchi glam che renderanno davvero unico il loro giorno speciale. In particolare bisogna prestare molta attenzione agli addobbi floreali, che devono comunque sottolineare l'importanza del momento di festa e felicità. Forse ancora di più rispetto ad un matrimonio tradizionale o shabby-chic, l'allestimento degli ambienti scelti per celebrare delle nozze fuori dagli schemi deve prevedere un'abbondanza di composizioni floreali che contribuiscono a rendere l'atmosfera allegra e frizzante. Se l'importanza del momento della cerimonia, sia essa religiosa o laica, prevede comunque una certa sobrietà, la location scelta per il ricevimento in stile rock deve trasformarsi in una sorta di giardino dell'Eden, florido ed esplosivo. Non c'è limite al colore, alla fantasia e alla spontaneità per quegli sposi che non vogliono rinunciare a sentirsi se stessi e ad esprimere la propria originalità nel giorno in cui iniziano un nuovo cammino insieme.

    Il bouquet ideale per la sposa rock

    La sposa rock è la sposa anticonformista per eccellenza: alla regola imposta preferisce la spontanea trasgressione, ai discorsi cerimoniosi preferisce un brindisi e una sonora risata. Il bouquet ideale per una sposa rock abbandona le tradizionali nuances pastello e le tonalità del bianco per riempirsi di colori vivaci: la composizione floreale diventa una tavolozza variopinta, un'esplosione di luce e vitalità. Se la tradizione vuole che il fiore simbolo del matrimonio sia la rosa, preferibilmente piccola, bianca o dalle delicate velature color pastello, un matrimonio anticonvenzionale è ben rappresentato da fiori insoliti e dai colori vivaci e, perchè no, da verdure. I colori caldi diventano i protagonisti delle composizioni floreali: le nuances variano dal giallo al rosso, passando per l'arancione; le spose che non rinuncerebbero mai ai toni del blu o dell'azzurro per il proprio bouquet possono invece optare per la scelta molto attuale di far colorare artificialmente i fiori di una tonalità verdeacqua accesa, brillante e decisamente di tendenza.

    Come deve essere composto quindi il bouquet perfetto per una sposa rock?

    Ecco alcuni suggerimenti
    • Sì alle rose, ma solo se di grandi dimensioni, possibilmente blu o azzurre e avvolte da un tulle sgargiante e voluminoso.
    • I colori che meglio si addicono ad una sposa rock sono quelli caldi: l'arancione è allegro e vivace, il rosso ricorda la passione
    • Per la sposa che vuole osare si consiglia un bouquet composto da sole sterlizie: elegantissimo ed eccentrico come una scultura contemporanea
    • La sposa fuori dagli schemi al tradizionale bouquet di fiori preferisce un più estroso e simpatico bouquet di verdure. Le possibilità di scelta sono molteplici e l'effetto visivo è assicurato: si va dal carciofo, al cavolfiore infine allo sfizioso peperoncino.
    Il bouquet composto da peperoncini è una macchia di colore allegra e simpatica che sa farsi notare e apprezzare pur non risultando eccessiva.
  • 05 Jul 2017

    La delusione della prima parte di stagione della Motogp: Andrea Iannone

    Dopo il Gran Premio di Germania la Motogp è andata in vacanza e la prossima gara si correrà il 6 agosto in quel di Brno. Sono tanti i temi caldi arrivati alla fine della prima parte della stagione ed uno è senza dubbio quello relativo alla involuzione di Andrea Iannone, che sta vivendo una stagione decisamente negativa con la Suzuki, a cui è approdato dopo il divorzio tutt'altro che indolore, dalla Ducati.

    Iannone-Vinales: confronto impietoso

    I numeri in Motogp dicono molto della situazione del singolo pilota e il fatto che Andrea Iannone abbia raccolto la miseria di 28 punti in 9 gare fa capire perfettamente lo stato di profonda crisi del pilota abruzzese. Il confronto con Maverick Vinales è senza dubbio impietoso, perché l'anno scorso il funambolico spagnolo ha portato la Suzuki a lottare costantemente per le posizioni di vertice. Iannone, con la stessa moto, si trova nelle retrovie della classifica generale ed è caduto anche nell'ultimo Gran Premio disputato: il miglior risultato ottenuto quest'anno rimane un 7° posto nel Gran Premio degli Stati Uniti, decisamente troppo poco considerando quanto la Suzuki ha investito su di lui e i risultati ottenuti l'anno scorso dalla casa nipponica.

    Come mai Iannone è così in difficoltà?

    Ovviamente gli appassionati di Motogp si chiedono quale sia il motivo di questa crisi così profonda che sta vivendo il pilota di Vasto. Una risposta nelle settimane scorse è arrivata proprio da lui: uno dei problemi sarebbe di natura tecnica, perchè la moto poco si adatterebbe al suo stile di guida. Nello specifico Iannone avrebbe delle difficoltà a causa dello scarso grip sul posteriore, che mal si adatta al suo stile di guida. La Suzuki è corsa ai ripari e nella gara di Assen ha portato un telaio nuovo che ha avuto qualche effetto positivo in gara, dove comunque Iannone non è andato oltre il nono posto. Ci sono dei problemi anche in frenata e senza dubbio il fatto che Iannone sia un pilota irruente nella guida e quindi molto propenso anche a cadere, come ad esempio successo nell'ultimo Gran Premio, rende la situazione ancora più complicata.

    Un fattore di deconcentrazione potrebbe essere Belen?

    Secondo alcuni uno dei motivi della stagione assolutamente sottotono di Iannone sarebbe la sua storia con Belen Rodriguez. Alcuni rumors che circolano nel paddock di Motogp riferiscono che i vertici della casa nipponica avrebbero dato disposizione per chiudere le porte dei box alla showgirl. Tuttavia la Suzuki, per bocca del team manager Brivio, ha smentito tale ipotesi, riconfermando la piena fiducia nel pilota di Vasto, che però ha dovuto incassare il durissimo attacco di Kevin Schwantz, vero e proprio mito del motociclismo e ambasciatore Suzuki nel mondo. Il pilota texano infatti ha accusato Iannone di non avere voglia di lavorare duro per sviluppare la moto e che la Suzuki attuale non è assolutamente così poco competitiva come il pilota di Vasto vorrebbe far credere. Considerando che Kevin Schwantz è molto vicino ai vertici della casa nipponica, qualcuno comincia ad ipotizzare che Iannone il prossimo anno potrebbe non essere più in Motogp con la Suzuki e questo fa capire il livello di tensione che si respira nei box dell'ex squadra di Vinales. Ulteriori approfondimenti: Motogp http://sport.sky.it/motogp/home.html
  • 28 Feb 2017

    Incidente all'estero, cosa si deve fare

    Quando si parte per un viaggio, ovviamente, si parte carichi di entusiasmo, con la voglia di conoscere e scoprire, di divertirsi e trascorrere delle giornate liete. Ovviamente non si va di certo a pensare che durante il viaggio possa capitare qualcosa, così come è ovvio augurarsi che non accada mai, tuttavia è opportuno per lo meno ipotizzare condizioni di difficoltà che possono insorgere in seguito a un incidente all'estero, magari anche banale, ma che se non si sanno affrontare non solo possono far scaturire complicazioni, ma possono anche rovinarci la vacanza. Di quel viaggio conserveremmo solo un brutto ricordo associato a quanto accaduto di negativo. Invece, se si sa come muoversi, per lo meno si può contenere il danno e almeno vivere bene la vacanza.

    Incidente stradale area europea

    incidente all'estero, come ottenere il risarcimento danniIniziamo subito col dire che in caso di sinistro stradale all'estero ottenere l'indennizzo è possibile, ma comporta un bel dispendio di energie in quanto la burocrazia non è proprio agevole. Partiamo quindi dalla prima ipotesi, quindi sinistro stradale in area europea con veicoli facenti parte di tale area, poniamo il nostro veicolo immatricolato in Italia e un veicolo immatricolato in Germania, giusto per fare un esempio. Come faremmo in Italia occorre prendere tutti i dati ed eventualmente compilare il modulo blu, una sorta di CID europeo, inserendo i dettagli della dinamica del sinistro, targa dell'auto coinvolta, intestatario del mezzo, numero di polizza, se poi si scattano delle foto è ancora meglio, così come se si trovano eventuali testimoni. Per ogni assicurazione estera c'è un mandatario in Italia, per trovarlo si deve inviare un Fax o una mail all'ISVAP, Centro di Informazioni o al Consap. Se invece l'auto estera fosse immatricolata in uno stato diverso da quello in cui è avvenuto il sinistro, quindi poniamo che nel caso preso a esempio il sinistro sia avvenuto in Spagna, si invia la richiesta di risarcimento al Bureau del Paese in cui è avvenuto il sinistro.

    Incidente con auto non appartenente all'area verde

    Se invece il sinistro dovesse capitare in un Paese che non fa parte dell'area verde, ovvero non appartenente all'area europea, la procedura cambia. Poniamo che il sinistro avvenga in Egitto con un veicolo immatricolato lì stesso, in questo caso si dovrà fare richiesta di risarcimento direttamente all'assicurazione del mezzo coinvolto. Se il mezzo non è immatricolato nel Paese dove è avvenuto il sinistro, quindi poniamo in Marocco, allora, ci si deve rivolgere al Boureau del Marocco. In ogni caso è possibile reperire informazioni dettagliate presso il Consolato italiano del Paese in cui è avvenuto il sinistro.

    Ottenere il risarcimento è complicato?

    Sì, non è una passeggiata, immaginate cosa accade in Italia, per esempio quando non ci si riesce a mettersi d'accodo sulle dinamiche dell'incidente. Immaginate ora cosa potrebbe accadere se non vi fosse un accordo tra le due parti coinvolte in un sinistro stradale all'estero, aggiungendo poi la complicazione derivante dalle diverse lingue parlate. Insomma, grattacapi che sarebbe bene affidare a un legale esperto in risarcimento danni per potersi godere il resto della vacanza senza ulteriori pensieri e lasciare che sia lui a sbrigare tutte le pratiche.