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Qual è la differenza tra impianto dentale e innesto osseo dentale?

La ricostruzione dentale, per chi ha problemi di mancanza di uno o più denti, è una delle pratiche dentistiche sempre più richieste e sempre più effettuate in Italia e in Europa.

Ci sono diverse tipologie di pratiche di questo genere.

Ma quali sono le differenze tra un impianto dentale e un innesto osseo dentale?

Vediamo insieme le differenze tra queste due pratiche dentali.

Che cos’è l’impianto dentale?

L’impianto dentale è una piccola vite in titanio pensata e progettata per poter sostituire la radice del dente mancante, la quale viene fissata all’osso dell’arca per assicurare un sicuro ancoraggio. Su questo supporto viene poi posto una corona di ceramica. Questo avrà esattamente le stesse caratteristiche estetiche di uno o più denti. Il titanio risulta essere un materiale perfetto per un impianto dentale in quanto questo è del tutto ipoallergenico e sicuro, come sappiamo infatti è utilizzato anche per la costruzione di protesi. L’impianto dentale è pensato per chi non ha più alcuni o una certa quantità di denti e quindi nasce per coprire gli spazi vuoti lasciati dai denti ormai mancanti tanto antiestetici.

Possiamo dire che questa tecnica viene ad essere ovviamente un vero e proprio intervento chirurgico, infatti il paziente verrà sottoposto ad un’anestesia locale per poter evitare il dolore dentale. Questa pratica dentistica può essere effettuata sia in mancanza di un solo o pochi denti ma anche sull’intera arcata dentale.

Che cos’è l’innesto dentale osseo?

L’innesto dentale osseo, detto anche zigomatico è studiato per quelle persone che non hanno abbastanza materiale osseo da poter ospitare un impianto dentale tradizionale.

Esistono due metodi per poter risolvere questa problematica:

Innesto osseo autolungo: che consiste nel trapianto di osso del paziente stesso reperendolo in altri punti del corpo del paziente. Solitamente viene prelevato da altri punti della mascella o della mandibola. Questo tipo di intervento di innesto osseo autolungo è consigliato in quanto, l’osso essendo del paziente stesso, non va incontro a particolari problematiche per ovvia compatibilità ossea. Questo tipo di innesto osseo dentale viene effettuato quando si devono curare grandi porzioni ossee quindi viene effettuata un’anestesia totale e conseguentemente un intervento chirurgico in ospedale.

L’Innesto dentale di osso esterno compatibile o innesto etorologo: consiste nell’utilizzare nell’intervento un pezzetto di osso non proveniente però dal paziente stesso. Per fare questo tipo di innesto dentale di solito viene utilizzato l’osso di bovino deproteinizzato il quale sembra essere molto simile e compatibile con quello umano. La cosa positiva di questa scelta di innesto osseo è che il paziente non dovrà sottoporsi all’intervento di rimozione di osso proprio. Come alternativa, alcuni dentisti scelgono di utilizzare dell‘osso sintetico, ma questo è particolarmente indicato per quelle tipologie di intervento dove la porzione di osso da rigenerare è davvero minima. Una volta effettuato l’intervento di innesto osseo compatibile verrà irrorato del sangue e poi naturalmente sostituito assicurando così una nuova formazione di ossa stabile e duratura. Ovviamente per avere un certo risultato da questo tipo di intervento, bisogna lasciare all’organismo il tempo necessario per assestarsi e abituarsi e agire attivamente sul nuovo innesto osseo. In media il tempo necessario per avere un certo risultato da un intervento di innesto osseo è di circa dai tre ai dodici mesi.

Vi consigliamo per tanto di affidarvi al vostro dentista, il quale vi suggerirà. l’intervento dentale più adatto a voi e quindi al vostro organismo.

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Sanificazione ozono: che cos’è?

Introduzione

La sanificazione di ambienti di lavoro e familiari ha sempre avuto un modesto uso, ma a quanto pare, negli ultimi tempi, si è ricorso a questo metodo anche per rendere gli ambienti igienizzati da eventuali presenze di batteri del virus COVID – 19. Non tutti la conoscevano, ma la sanificazione ad ozono è una metodologia che garantisce l’eliminazione di germi e batteri di qualsiasi tipo, in modo veloce e sicuro.

PERCHE’ RICORRERE ALLA SANIFICAZIONE CON L’OZONO

Il coronavirus, ormai lo abbiamo imparato tutti, agisce per la sua diffusione, attraverso la trasmissione di parti biologiche infette, le quali vengono a contatto con un altro soggetto attraverso le particelle droplet, che emettiamo respirando, parlando e starnutendo. La mascherina è molto utile per proteggerci da qualsiasi contatto diretto, ma gli ambienti che frequentiamo, quelli al chiuso, potrebbero non esserlo. La normativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, aggiornata alle modalità di diffusione del virus, prevede che alcuni locali debbano essere sanificati, affinché vi si possa accedere. Questo è il caso delle aziende, che trovano nella sanificazione ad ozono, il miglior modo per rispettare la legge e garantire ai propri dipendenti la sicurezza sul lavoro. Questo metodo, infatti, è uno dei pochi che non lascia residui chimici, e al tempo stesso permette di avere la certezza che disinfetti l’ambiente. Da tempo il suo uso era riferito piuttosto a sanificazioni di interni di auto o di lavatrici, non tanto per pulire le macchie, quanto per sanificare gli ambienti ed eliminare gli odori. Ma come agisce, nel dettaglio?

COME AGISCE L’OZONO

L’ozono è un gas naturale instabile, composto da ossigeno trivalente ed è dotato di un grande potere ossidante e disinfettante. Grazie a queste sue caratteristiche viene utilizzato come battericida e inattivante dei virus. Il Ministero della Sanità, con protocollo n. 24482 del 1996, ha riconosciuto l’uso dell’ozono per trattare aria e acqua, per la loro sterilizzazione in ambienti contaminati. La sanificazione si effettua con macchinari che producono l’ozono, in ambienti chiusi, che creano nell’aria dei gettiti fino alla sua saturazione. Il gas che viene a contatto con materie organiche, fa innescare una reazione che ossida e uccide batteri, virus ed elimina anche le molecole degli odori presenti, annullandoli completamente. Una volta fatto il suo lavoro di riempire il locale di ozono, la macchina si ferma e si estingue. Rimane un odore particolare, per qualcuno fastidioso, e si consiglia di non rimanere nell’ambiente, perché inalare ed esporsi direttamente a concentrazioni più che minime, può creare problemi. Proprio in virtù della sua reazione con materiali organici, può far scatenare delle reazioni non gradite nel nostro organismo. Prima di avere accesso stabile ai luoghi sanificati, meglio entrarvi a naso e bocca coperta, ed aprire finestre per un breve lasso di tempo, necessario per far areare i locali. Generalmente si può indicare il tempo di 20 o 30 minuti per sanificare un locale di media grandezza, e vanno ripetuti nel tempo.

I VANTAGGI DELLA SANIFICAZIONE AD OZONO

La sanificazione ambientale con ozono, permette una igienizzazione degli ambienti, in modo rapido e meno invasivo, rispetto ai metodi tradizionali meccanici. Non vengono immesse sostanze chimiche sulle superfici, tipo spray di disinfettanti, e riesce ad arrivare, con la saturazione dell’aria, in punti i quali nemmeno la migliore squadra di pulitori riuscirebbe a fare, almeno non con i medesimi risultati di velocità ed efficienza. Il gas, inoltre, riesce a penetrare anche nei tessuti, senza per questo rovinarli. Attraverso le fessure dei tessuti penetra all’interno, indipendentemente dal tessuto o dalla trama di questo, sia che siano posizionati in basso o in altezza, nella stanza oggetto di sanificazione. Alla fine del trattamento sarà cura del proprietario del locale definire la frequenza dei trattamenti da effettuare, con il tecnico che effettua la sanificazione, anche in base all’uso dei locali. Per un albergo, infatti, potrebbe essere indicato effettuare il trattamento ogni qualvolta cambi il cliente, che occupa la stanza. Per gli uffici non c’è la necessità di questa frequenza, ma sarà a discrezione del responsabile prendere la decisione di ripeterlo, dopo una settimana o due o anche un mese.

L’ attrezzatura di base di un dentista

All’interno di uno studio dentistico ci sono molteplici attrezzatura indispensabili perché i professionista possa svolgere il suo lavoro. Come per un qualsiasi altro studio medico, è importante avere a portata di mano tutto quello che può essere utile durante un’operazione o una semplice estrazione di un dente. Dal punto di vista del paziente, uno degli accessori base che sarà presente nello studio del dentista è sicuramente il trapano. Si tratta probabilmente dell’accessorio più temuto nonostante non sia nemmeno quello più utilizzato. Tra l’attrezzatura che in molti sottovalutano ma è davvero indispensabile c’è sicuramente lo specchietto, indispensabile per verificare se sono presenti carie o infiammazioni negli angoli più reconditi della bocca. Un esempio è la presenza di carie soprattutto nell’arcata superiore che riguardano i denti posizionati nelle parti posteriori. Molto utilizzato anche lo specillo, quell’attezzo in acciaio che è dotato di un uncino alla fine e che consente di modellare la cera utilizzata per fare gli stampi dei denti, le medicazione che vengono poi inserite dal dentista nei piccoli buchini o ancora le protesi che andrà ad inserire. Insomma, gli utilizzi sono davvero molteplici.

Gli attrezzi indispensabili per un dentista

Una prima distinzione che può essere utilizzata per l’attrezzatura del dentista è quella tra strumenti che vengono considerati monouso e dunque usa e getta e strumenti invece che una volta sanificati o igienizzati possono essere riutilizzati. Tra i primi, da considerare davvero indispensabili, ci sono i guanti monouso, che i dentisti ma anche gli assistenti devono indossare e cambiare per ogni paziente. Poi sono considerati usa e getta i bicchierini per il risciacquo, che vengono dati ad ogni paziente per togliere dalla bocca eventuali residui. Utilissime anche le bocchette per la saliva, che servono per aspirare appunto la saliva quando la bocca deve rimanere aperta a lungo, anch’esse da gettare dopo essere state utilizzate. Accessori che al contrario possono essere igienizzati sono le lampade polimerizzartici che servono per velocizzare l’asciugatura dei materiali che servono per realizzare le otturazioni e le ricostruzioni. Da igienizzare sono anche tutti quegli accessori come le pinze, utili per le estrazioni o il cucchiaio indispensabile per rimuovere il tartaro etc… Lo studio Cristaldend ad esempio per assicurare ai propri pazienti una strumentazioni igienizzata e sicura al 100% è dotato di una strumentazione professionale che igienizza e sanifica tutti gli accessori che vengono usati per un paziente.

Le attrezzature per l’implantologia

I dentisti che si occupano anche di implantologia devono possedere una strumentazione apposita in quanto si tratta di operazioni abbastanza delicate per le quali servono strumenti e macchinari specifici. Si pensi agli accessori che servono per rimuovere l’osso o inciderlo nel punto preciso in cui deve essere inserito l’impianto in metallo oppure agli accessori indispensabili per eliminare la gengiva ricresciuta sugli impianti appena inseriti. Tra gli accessori base che il dentista deve possedere c’è sicuramente la poltrona dotata di tutto il necessario affinché si proceda alle operazioni. Il maschiatore serve anche per filettare l’osso e inserire poi anche l’impianto dentale.

L’importanza di avere una strumentazione adeguata

Gli esperti sanno quanto può essere importante avere la strumentazione adeguata per operare i propri pazienti in sicurezza per questo motivo si prodigano sempre nella ricerca di strumenti nuovi e moderni che permettono di restare al passo con i tempi. Anche il dentista come ogni altro professionista infatti deve adeguarsi alle nuove scoperte tecnologiche e acquistare di volta in volta strumenti nuovi e più moderni che permettano di ridurre l’impatto sul cliente e l’incisività delle procedure eseguite. La strumentazione è il biglietto da visita del dentista che dimostra fin da subito la sua preparazione e gli interventi che è in grado di eseguire. Avere in dotazione strumenti di qualità consente di fornire servizi eccellenti al cliente, l’investimento nelle macchine e negli strumenti è quindi indispensabile per lavorare al meglio.

Investire alle Canarie in maniera concreta grazie ad un consulente dedicato

Investire alle Canarie in maniera concreta grazie ad un consulente dedicato

Le Isole Canarie, in Spagna, Europa, rappresentano, per chi vuole entrare nel mondo degli investimenti, una opportunità unica: le possibilità di investimento, in immobili o imprese commerciali, sono ottime, così come le condizioni fiscali. Infatti, le isole Canarie, godono di tutti gli aspetti positivi di rientrare nel territorio dell’Unione Europea, ma in quanto “Regione Ultra-periferica” beneficiano, da sempre, di un regime fiscale ridotto rispetto ad altri territori.

Non basta però investire, è importante faro in modo corretto ricorrendo all’aiuto di professionisti che vi indicheranno la strada migliore da seguire per ottenere i profitti maggiori. Un sito dedicato, che potrà guidarvi grazie alle competenze possedute da chi lo gestisce, è di sicuro quello raggiungibile attraverso questo link: https://investimenti.canarieconsulting.com/ . Consultando tale sito vi sarà possibile avere maggiori informazioni circa le diverse forme di investimento e le migliori opportunità del momento, potrete anche chiamare operatori telefonici che vi aiuteranno personalmente.

Perché scegliere le Canarie

Sono davvero numerosi i motivi per scegliere di investire proprio alle isole Canarie, eccone alcuni dei principali:

– Tasse: per pagare le tasse, alle Canarie, è necessario avere la residenza fiscale, quindi trascorrere più di 183 giorni in un anno o avere lì la propria dimora; grazie alla convenzione firmata con l’Italia, poi si evita la doppia tassazione.

– Agevolazioni al regime fiscale: le isole Canarie godono di un’autonomia impositiva maggiore rispetto alle altre regioni.Grazie alla loro posizione, le isole ricevono regolarmente finanziamenti per compensare la distanza dall’Europa continentale e ciò aiuta ad incoraggiare gli investimenti privati e lo sviluppo economico.

– Immobili: il turismo qui è presente circa 10 mesi all’anno, il mercato immobiliare è quindi un settore in continua crescita.

Dove investire

Prima di scegliere in quale settore investire è molto utile informarsi e studiare gli aspetti relativi al territorio e alla situazione economica. Le isole Canarie sono divise tra: Tenerife, Gran Canaria e La Palma, La Gomera, El Hierro, Fuerteventura e Lanzarote.
I maggiori centri sanitari si trovano nelle città principali di Tenerife e Gran Canaria, il resto delle isole, invece, dispone di centri medici di primo soccorso.

Trascorrere del tempo sul territorio vi aiuterà a scegliere più consapevolmente in quale settore investire. In generale, le opinioni di chi ha deciso di investire alle Canarie sono contrastanti, alcuni gruppi sono favorevoli e altri contrari in base alle proprie esperienze. Il punto fondamentale, alla base di ogni investimento, è la capacità imprenditoriale dell’investitore, da ciò dipenderà il successo o fallimento del vostro progetto. Seppur nessun investimento sia una fonte di profitto sicura, le Isole Canarie godono di una fama mondiale incentrata sugli investimenti consapevoli. Proprio per questo motivo il consiglio è di rivolgersi a personale specializzato negli investimenti che sappia guidarvi in ogni passo per rendere proficuo il vostro progetto.

Investimenti immobiliari

Nel caso in cui il settore scelto per il vostro investimento fosse quello immobiliare, la consulenza è fondamentale per ogni investitore, si tratta, infatti, di un servizio professionale esclusivo che ha l’obiettivo di massimizzare la rendita.
In genere ogni opportunità immobiliare viene valutata attentamente e poi riportata in rendimento percentuale in modo da permettere all’investitore di procedere consapevolmente con limitati errori di valutazione.
Il sito https://investimenti.canarieconsulting.com/ offre numerosi servizi ai propri clienti, come:

– Studio del migliore investimento in base al budget e alle aspettative del cliente
– Simulazione di rendimento dell’investimento considerati gli aspetti fiscali
– Controllo della documentazione della proprietà
– Assistenza e accompagnamento nella presentazione dell’offerta, nella firma del compromesso e dell’atto pubblico di compravendita
– Adempimenti nel Registro della proprietà e tributari.

Per chi ne facesse richiesta, è disponibile anche un servizio di vendita di immobili acquistati in precedenza e di Direzione Lavori nel caso in cui siano previste attività di ristrutturazione.

Scegliere il tuo smartphone

Ormai possiamo dire senza timore di essere smentiti che lo smartphone è un elemento imprescindibile della nostra vita di tutti i giorni. Ognuno di noi ne possiede almeno uno ma i modelli presenti sul mercato sono davvero tanti e si differenziano per una serie di elementi quali ad esempio il sistema operativo o la grandezza dello schermo, giusto per elencarne qualcuno. Quindi, come fare a scegliere lo smartphone giusto in base alle proprie esigenze? Scegliere quello più costoso è realmente la scelta ideale? Cerchiamo di capire insieme quali sono gli elementi che è necessario prendere in considerazione.
Ormai gli smartphone possono essere considerati a tutti gli effetti dei piccoli personal computer che permettono di effettuare una serie di operazioni direttamente connessi in rete. Gli elementi che devono essere presi in considerazione per sceglierne uno in maniera ottimale sono i seguenti:

    • il sistema operativo
    • lo schermo
    • la memoria
    • la durata della batteria
    • la capacità del suono
    • la fotocamera
    • il collegamento sul web

Analizziamoli nel dettaglio.
Uno dei principali elementi che bisogna valutare con attenzione nella scelta di uno smartphone è rappresentato dal sistema operativo che determina sia le funzionalità di questo device, sia l’insieme delle applicazioni che potranno essere installate. Gli smartphone appartenenti alla Apple utilizzano il sistema operativo denominato IOS mentre la maggior parte degli altri smartphone basa il suo funzionamento sul sistema Android, progettato direttamente da Google. Ciò determina che il costo degli smartphone Apple sia decisamente superiore a quello degli Android che possono essere facilmente reperiti anche a prezzi molto bassi.
Subito dopo bisogna considerare la risoluzione dello schermo: i modelli più recenti permettono di arrivare a risoluzioni molto elevate che permettono di vedere video e film in alta risoluzione; l’ideale è orientare la scelta su modelli che oltre a presentare un elevato numero di pixel, il principale indicatore della risoluzione, presentino anche un’alta definizione, indicata come pixel per pollice. Altri aspetti dello schermo che devono essere presi in consideraizone riguardano la luminosità, in quanto lo schermo deve essere ben visibile in qualsiasi condizione di luce, un ottimo contrasto, una resa cromatica eccellente nonché una dimensione complessiva che risulti adeguata rispetto alle esigenze che si hanno.
Altro elemento che deve essere valutato è la memoria, intesa come capacità di poter memorizzare dati, funzione che può avvenire attraverso:

    • la scheda SIM
    • la memoria interna
    • la memoria esterna
    • il cloud

Tralasciando l’archiviazione sulla scheda SIM che è molto limitata, se si presuppone che si debbano archiviare una gran quantità di dati sotto forma di video e foto, importante è avere a disposizione una memoria di almeno 32 Gb; qualora i video siano in HD meglio ancora averne a disposizione 64 Gb. Alcuni smartphone hanno a disposizione anche uno slot per inserire una SD Card che permette di archiviare una grande quantità di dati. In ogni caso tale operazione non è permessa per gli smartphone che utilizzano il sistema operativo IOS.
In base all’utilizzo che si pensa di effettuare dello smartphone, è opportuno anche scegliere un modello che assicuri una durata notevole della batteria. Soprattutto i più giovani utilizzano lo smartphone per ascoltare musica o per giocare online e queste attività comportano un notevole consumo della batteria; meglio quindi scegliere uno smartphone che sia caratterizzato da una buona autonomia della batteria.
Coloro che invece utilizzano prevalentemente lo smartphone per lavoro hanno necessità di un prodotto che assicuri una notevole qualità dell’audio, in modo che la voce risulti amplificata e chiara in modo netto e preciso. Ciò deve essere ancora più vero in tutte quelle situazioni in cui le conversazioni avvengono in situazioni nelle quali il rumore ambientale risulta molto forte, e quindi deve essere garantito che la conversazione non risulti penalizzata. Lo stesso dicasi per ciò che riguarda il suono che deve essere sempre chiaro e pulito e permettere di ascoltare musica nel migliore dei modi possibile.
Oggi gli smartphone sono utilizzati anche per scattare foto in qualsiasi circostanza e proprio per questo motivo, la qualità delle immagini ottenute deve essere presa in considerazione per essere certi di scegliere un buon prodotto. I fattori che influenzano una buona qualità delle immagini sono differenti come ad esempio:

    • definizione
    • luminosità
    • dimensione del sensore
    • contrasto
    • flash
    • stabilizzazione di immagine
    • autofocus
    • bilanciamento del bianco

Un elemento che deve essere considerato per ottenere delle buone immagini è la presenza di fotocamere aggiuntive che permettono di simulare il comportamento di uno zoom.
Infine un elemento fondamentale, in virtù del fatto che gli smartphone sono sempre connessi in rete, è la velocità di connessione. Quando si acquista uno di questi device è opportuno verificare che siano compatibili con la rete 4G, cioè la più veloce, e non solo con quella 3G; senza considerare che nell’ultimo periodo è disponbile anche l’innovativa rete ultraveloce 5G che richiede uno specifico device che assicuri la massima velocità di navigazione.

Proprietà fisiche del legno

Quando si parla del legno è fondamentale sottolinearne la lunga storia che lo contraddistingue e che ne consacra l’immortalità. Si tratta, infatti, del primo materiale adoperato nella costruzione di utensili, oggetti da combattimento e per il riscaldamento, data la sua semplice reperibilità. In ogni caso, con il passare degli anni sono molti i materiali che hanno conquistato il mercato, senza però mai soppiantare del tutto il legno, che è rimasto comunque imbattuto in molteplici settori, come la nautica, data la sua leggerezza e il mondo dell’arte, in virtù della sua lavorabilità. Ovviamente permane il tallone d’Achille, ossia la deperibilità, tuttavia le proprietà fisiche e meccaniche hanno saputo in qualche modo sopperire alla scarsa durevolezza, spingendo a cercare metodiche volte ad incrementarne la resistenza nel tempo. Ma quali sono le proprietà fisiche del legno? Ecco una rassegna di queste importanti caratteristiche che lo rendono un materiale intramontabile.

La struttura
Nel legno è possibile individuare una struttura disomogenea contraddistinta da diversi elementi caratteristici. Prima di tutto si possono individuare delle fibre longitudinali disposte a formare degli anelli concentrici che si articolano su tutto l’asse del tronco. Le fibre non sono le componenti principali, perchè si alternano con i vasi linfatici ed i canali della resina in egual misura, gli anelli sono invece attraversati dai raggi midollari. Si viene a ricreare una particolare porosità, in cui si possono notare porzioni più compatte a cui fanno riscontro zone più dure (i nodi) e porzioni discontinue (le fenditure). Queste aree si alternano in modo differenti nelle varie tipologie di legno, che sono definite anche essenze e che possono essere di diverso genere:

  • essenze forti, particolarmente voluminose e resistenti;
  • essenze dolci, contraddistinte da leggerezza e bassa resistenza;
  • essenze resinose, in cui sono abbondanti i canali della resina.

L’aspetto
Tra le caratteristiche fisiche del legno rientrano ovviamente tutti gli elementi rilevabili alla vista. Si possono avere colorazioni di vario genere, dalle rossicce alle nere, venature di varia forma, consistenza e colore. Infatti, possono esservi delle caratteristiche striature, ma anche le occhiature rotondeggianti o le fiammate caratteristiche; non sono elementi inutili perchè oltre ad avere un’importante valenza decorativa possono anche influenzare le proprietà. Tipicamente rilevato dall’olfatto c’è, invece, l’odore del legno che può presentarsi più o meno gradevole e che diventa particolarmente intenso nei legni resinosi.

Ritiro e dilatazione
Data la porosità prima descritto del legno è evidente che in diverse condizioni di umidità possono registrarsi delle variazioni dimensionali non indifferenti. Quando il legno assorbe umidità, i pori tendono a riempirsi di acqua e si ha, quindi, una dilatazione che può esitare in crepature permanenti o in modifiche temporanee della struttura del legno. Al contrario, i legni possono essere volutamente sottoposti a processi di stagionatura che prevedono di essiccare il legno al fine di conferirgli particolari proprietà meccaniche. In tal caso si ha una contrazione delle dimensioni iniziali.

Conduttività
Non è raro adoperare il legno come materiale isolante, sia per limitare l’inquinamento acustico che per migliorare le proprietà termiche o elettriche di un utensile o, addirittura, di un’abitazione. Anche in questo caso si può avere un diverso grado di conduttività a seconda della natura del legno, quindi valutando la disposizione delle fibre (si ha massima conduttività in presenza di fibre longitudinali). In ogni caso trattando il legno con particolari vernici o resine è possibile migliorare la conduttività del legno a proprio piacimento.

Ovviamente tutte queste proprietà fisiche hanno un impatto diretto sugli aspetti meccanici del legno, influenzando la resistenza alla curvatura ed alla trazione dello stesso, ma anche altri aspetti come la durezza, la rigidezza e la densità. Legni di natura differente possono presentare caratteristiche fisiche che si discostano anche molto le une dalle altre, facendo sì che ogni particolare qualità possa trovare un utilizzo ben preciso.

I 5 libri di thriller più amati di sempre

I libri rappresentano un business senza tempo, un evergreen capace di tenere sempre alta l’attenzione del pubblico di qualsiasi età.

In particolare, tra i generi letterari sempre verdi spicca il thriller, stile che ha saputo imporsi sugli altri per il suo fascino misterioso e i suoi intrighi sempre molto particolari.

In questo breve articolo è riportata la classifica dei 5 libri di thriller più amati di sempre, quelli che più degli altri hanno lasciato il segno, che hanno saputo appassionare e tenere con il fiato sospeso lettori di tutto il mondo.

1. I Delitti della Rue Morgue


Al primo posto della classifica dei 5 thriller più amati di sempre si attesta un capolavoro senza tempo di Edgar Allan Poe, pubblicato nel 1941: I Delitti della Rue Morgue. La storia raccontata nel libro è ambientata nella Parigi di fine Ottocento: due donne vengono trovate morte nel loro appartamento, una casa fatiscente praticamente impossibile da raggiungere senza invito, le cui vie d’accesso però non presentano alcun segno di infrazione.

2. Dieci piccoli indiani

La medaglia d’argento di questa top5 davvero speciale spetta a Dieci piccoli indiani di Agatha Christie. Pubblicato nel 1939 prima ad episodi su un quotidiano e successivamente per intero, il libro racconta la storia di otto persone che invitate su un’isola da un tale signor Owen accettano l’invito e partono, ignare di quello a cui stanno andando incontro. Solo giunte sull’isola, si rendono conto che qualcosa non va. C’è qualcosa di strano: tutti, infatti, rimangono bloccati sull’isola, mentre qualcuno inizia ad ucciderli uno dopo l’altro.

3. Il nome della rosa 

Il nome della rosa di Umberto Eco, edito nel 1980, occupa il gradino più basso del podio di questa bellissima classifica. Ambientato in un monastero del nord Italia, il libro riporta per voce di Adso da Melk, ormai anziano, le vicende e le indagini portate avanti dal suo maestro, Guglielmo da Baskerville, un frate francescano dalla fedina penale sporca, coinvolto in delitti e affari poco chiari.

4. Il tatuatore

Al quarto posto nella classifica dei 5 libri thriller più amati di sempre si attesta Il tatuatore di Alison Belsham. Il libro narra la storia di un giovane e intraprendente ispettore che, appena promosso, si trova subito implicato in un caso spinoso che coinvolge un serial killer. Prima di uccidere le sue vittime, l’assassino le tortura privandole di parti di pelle tatuate. Per risolvere il caso, l’ispettore dovrà rivolgersi a un’esperta del settore tatuaggi che però non ha un buon rapporto con la giustizia.

5. Assassinio sull’Orient Express

Assassinio sull’Orient Express chiude questa top5 dei thriller più amati di sempre. Pubblicato 1934 da Agatha Christie, il libro narra la storia dell’investigatore Poirot in viaggio sull’Orient-Express, treno rinomato per essere mezzo di trasporto molto frequentato da spie e avventurieri internazionali. Durante il suo viaggio da Istanbul verso Calais, l’investigatore Poirot si ritrova coinvolto nella risoluzione di un delitto.

 

Noleggio lungo termine senza anticipo: dettagli e riferimenti su Roma

Il noleggio a lungo termine è un’ottima soluzione se si ha bisogno di auto senza dover necessariamente acquistarla.

Ciò che caratterizza questo tipo di noleggio è, sostanzialmente, la durata: l’auto accompagnerà il guidatore per almeno tre/quattro anni, così da sembrare di proprietà ma senza le incombenze che derivano dall’acquistare un’auto.

Usufruire del noleggio a lungo termine consentirà al cliente sia di possedere un’auto nuova, con tutti i vantaggi del caso, sia di non gravare sulle proprie finanze con prestiti a tassi elevati o acquisti particolarmente onerosi.

In particolare, aderendo ad un programma di noleggio a lungo termine senza necessità di stanziare un anticipo per avviare la pratica, il cliente sarà libero da spese onerose o richieste di prestiti per l’acquisto.

Vediamo, nel dettaglio, cosa significa noleggiare un’auto oppure una moto a lungo termine, capendone caratteristiche, peculiarità e vantaggi.

Cosa significa noleggiare un’auto o una moto a lungo termine

Noleggiare un mezzo, che sia un’auto oppure una moto, a lungo termine se siete dei privati, significa avere a disposizione la possibilità di scegliere tra un’ampia gamma di case produttrici un’auto o una moto nuove. I modelli tra cui preferire sono davvero molti, per tutte le necessità e tutte le tasche. Si passa da semplici utilitarie a comodi crossover, da mezzi furgonati ad auto di lusso.

Questo tipo di iniziativa commerciale consente di avere un’auto a tutti gli effetti, per molto tempo, senza avere l’incombenza di acquistarla nè di possederla. Il noleggio a lungo termine dura generalmente almeno tre anni, ma può estendersi anche a quattro.

La caratteristica fondamentale che affascina sempre più clienti è proprio questa: avere un mezzo nuovo, magari anche un’auto che non ci si potrebbe permettere acquistandola tradizionalmente, avere garanzie e assistenza comprese con un’assicurazione completa volta a soddisfare tutte le esigenze e necessità.

Ci sono, infatti, numerosi vantaggi nell’aderire ad un programma di noleggio a lungo termine. Eccone elencati, nel prossimo paragrafo, alcuni.

I vantaggi del noleggio a lungo termine

Perché, specialmente nel corso degli ultimi anni, ha preso così campo il noleggio a lungo termine?

Sicuramente per i numerosi vantaggi.
Sintetizziamo la pratica di noleggio a lungo termine nei semplici passaggi che seguono:

– scegliere l’auto che più si desidera, tra un parco mezzi ridotto rispetto al mercato ma di sicuro interesse e per tutte le esigenze;

– capire quanto si può spendere mensilmente; infatti, il noleggio a lungo termine richiede il pagamento di una quota mensile, tutto compreso, per poter aderire al servizio ma scegliendo il tempo di permanenza del noleggio, il canone può essere ridotto.

– Stipulare il contratto di noleggio a lungo termine;

– iniziare ad utilizzare l’auto o la moto prescelte in tutta serenità, con la garanzia di avere una solida compagnia alle spalle e tutto ciò di cui si ha bisogno, senza possedere nemmeno un’auto!

Alcune tipologie di noleggio a lungo termine richiedono il pagamento di una somma sostanziale per avviare il contratto: una sorta di anticipo a garanzia dell’adesione al piano di noleggio.

In questo caso, ci concentreremo sul noleggio a lungo termine senza anticipo di alcuna somma di denaro, la soluzione più vantaggiosa per chi ha bisogno di un mezzo ma non vuole investire alcuna somma di denaro.

I benefit del noleggio a lungo termine: cosa è compreso nel canone?

All’interno della quota mensile che il cliente dovrà corrispondere per aderire al noleggio a lungo termine, sono inclusi numerosi benefit a favore del rapporto contrattuale.

Il cliente, infatti, avrà a disposizione compreso nel canone mensile:

– un chilometraggio prefissato per tutta la durata del rapporto di noleggio;
– l’assicurazione RCA;
– il pagamento della tassa automobilistica annuale (bollo);
– la copertura assicurativa relativa alla polizza furto e incendio;
– la copertura assicurativa kasko;
– la manutenzione ordinaria e straordinaria;
– il soccorso stradale;
– la vernice metallizzata per alcuni modelli.

Il noleggio a lungo termine senza anticipo

Il noleggio a lungo termine può essere di due tipologie: con anticipo di una quota di denaro oppure ad anticipo zero.

La seconda tipologia di noleggio a lungo termine, quella senza corrispondere alcun anticipo, è sicuramente l’opzione preferibile se non si hanno somme da investire e, soprattutto, se non si hanno troppe pretese sul modello di auto da scegliere.

Su alcuni modelli di auto e moto prestabiliti dalle società di noleggio a lungo termine, vi è la possibilità di scegliere la formula “anticipo 0”: questo consente di stabilire il canone mensile di spesa in base alla durata del noleggio – generalmente di 36 o 48 mesi – con il vantaggio del “tutto compreso”.

Dove noleggiare un mezzo a lungo termine a Roma

Se avete bisogno di noleggiare un’auto oppure una moto a lungo termine e siete residenti a Roma e provincia, vi consigliamo di consultare il sito di totalrent. In questo sito dedicato al noleggio a lungo termine potrete confrontare vari modelli e tariffe correlate, così da avere un’ampia panoramica generale dei servizi offerti.

 

Quali sono i metodi migliori per imparare la fotografia?

La continua evoluzione degli smartphone che vengono proposti con fotocamera con una risoluzione sempre più elevata e che assicurano degli scatti con colori molto vivaci e vicini alla realtà, hanno comportato che un numero sempre maggiore di persone si trovi a immortalare continuamente i diversi eventi che la quotidianità ci propone.

I progressi tecnologici, inoltre, permettono di regolare con molta semplicità le impostazioni delle varie fotocamere presenti in commercio, permettendoci di effettuare del ottime fotografie.

Ma anche se si possiede una fotocamera all’avanguardia che ci assicura delle ottime prestazioni, ciò non vuol dire che di colpo si diventa dei bravi fotografi.

Se la necessità che si ha è quella di effettuare degli scatti che saranno poi pubblicati sui propri profili social, allora non è importante imparare a fotografare bene.

Se invece vogliamo trasformare la nostra passione in qualcosa di più importante o fare in modo che le nostre fotografie non passino inosservate ma siano in grado di trasmettere delle emozioni, è opportuno seguire delle indicazione per ottenere degli scatti eccellenti.

Il nostro obiettivo quindi è quello di capire qual è il miglior metodo per imparare a fotografare. In realtà, non esiste un modo univoco in quanto le variabili da dover prendere in considerazione sono differenti e tutte egualmente importanti.

Uno dei primi elementi da considerare è quello di avere un’adeguata conoscenza della fotocamera e dell’equipaggiamento del quale si dispone.

Ovviamente ciò non significa che bisogna conoscere il manuale alla perfezione ma almeno le principali caratteristiche.

Altro elemento che non deve essere sottovalutato è la luce in quanto ogni fotografia che facciamo la cattura, per cui è importante assicurare la giusta esposizione al soggetto che fotografiamo.

Nelle fasi iniziali si utilizzerà la luce del sole e quella degli ambienti interni, mentre quando si avrà un po’ di esperienza si potrà anche capire come realizzare delle ottime condizioni di luce.

Bisogna inoltre comprendere quale è la migliore angolazione che permette di inquadrare il soggetto e l’ambiente circostante in modo perfetto.

La tecnica fotografica può poi essere ulteriormente acquisita attraverso alcune modalità che non devono passare inosservate.

Una delle migliori opportunità è quella di partecipare ad una mostra di un fotografo affermato e attraverso gli scatti che vengono esposti si potranno carpire tecniche e finezze che permettono di realizzare delle fotografie particolarmente espressive.

Qualora non ci sia la possibilità di recarsi fisicamente in uno spazio espositivo si potrà ricorrere al web, dove sono presenti diversi portali che permettono di vedere con la massima tranquillità i lavori dei grandi fotografi.

Anche entrare in un circolo fotografico è un’ottima opportunità per comprendere meglio e applicare le tecniche fotografiche che porteranno all’esecuzione di scatti perfetti. In alternativa si può anche pensare di partecipare ad un corso di fotografia anche in modalità online.

In tal caso molto utili sono le proposte dei corsi fotografici di base e professionali proposti dal portale www.fusolab.net che permetteranno di migliorare lo stile fotografico.

 

Reggio gas offerte: scopriamo le più interessanti

Se ti sei appena trasferito a Reggio Emilia e vuoi conoscere Reggio gas offerte allora sei nel posto giusto. Come ben sai il gas metano è una risorsa indispensabile per la casa poiché lo utilizzi sia per cucinare che per produrre acqua calda sanitaria e, soprattutto, per riscaldare gli ambienti. Risparmiare sulle bollette significa mettersi alla ricerca delle Reggio gas offerte più adatte ai nostri consumi.

 

Come scegliere i fornitori gas

Per individuare il fornitore gas a cui affidare la propria utenza dovresti tenere in considerazione alcuni aspetti quali:

  • la possibilità di attivare sia la luce che il gas con lo stesso fornitore;
  • le offerte siano trasparenti e senza costi fissi aggiuntivi;
  • il fornitore scelto abbia un servizio clienti disponibile e raggiungibile attraverso diversi canali (numero verde gratuito, email, sms);
  • se desideri recarti di persona nei negozi, cerca un fornitore con uno sportello attivo nella tua città.

 

Reggio gas offerte

Nella zona di Reggio Emilia, puoi trovare Reggio gas offerte interessanti promosse da Iren Mercato e Enel Energia.

 

Iren Gas Web Plus

Quest’offerta è valida esclusivamente per i clienti domestici che passano ad Iren da altro fornitore e prevede un prezzo fisso che non varia per 1 anno e richiede il pagamento tramite addebito su conto corrente. Inoltre è attivabile esclusivamente online.

 

Iren Energia 10×2 Gas

L’offerta Iren 10×2 Gas ti propone una fornitura di gas ad un prezzo fisso che viene applicato a ogni metro cubo standard di gas che utilizzi. Il costo è bloccato per 2 anni. Inoltre hai 10 euro di bonus ingresso accreditato sulla prima bolletta ed altri 10 euro che ti verranno accreditati dopo 12 mesi dall’attivazione della fornitura.

E-Light Enel Gas

E’ un’offerta di fornitura del metano destinata agli utenti domestici che blocca il prezzo del gas per 1 anno. L’attivazione e la gestione della fornitura avviene completamente online, con una bolletta che arriva a cadenza bimestrale ma via e-mail.

 

Di quali documenti hai bisogno

Per sottoscrivere un contratto di fornitura gas usufruendo delle migliori Reggio gas offerte, avrai bisogno dei seguenti documenti:

  • L’indirizzo di fornitura (indirizzo, numero civico, codice postale, città).
  • Il numero identificativo del punto di riconsegna (PDR) per il gas.
  • Il codice IBAN se richiedi l’accredito sul tuo conto corrente bancario.