pista di atletica

Come nasce lo sport moderno

Lo sport moderno nasce in Gran Bretagna come sublimazione dello spirito guerriero della gioventù imperiale e come sfida fisica tra i migliori giovani, dilettanti nel senso nobile del termine: giovani avviati alla vita e che usavano la gioventù per migliorare il proprio carattere. L’origine inglese sta nel termine stesso, che appunto è in lingua inglese, ma in genere nel linguaggio di tutti gli sport, anche del calcio (o football) che è pieno di terminologia anglosassone, dal Mister, al dribbling, dal corner all’off side fino allo scopo finale di ogni partita: il Goal!

Ma anche gli altri sport, e in particolare la regina degli sport, l’atletica, sono debitrici ai suoi genitori. Si pensi alle distanze del campo di atletica che sono bizzarramente – per chi usa il sistema metrico decimale – conteggiate a 400 metri, quando sarebbe più logico avere delle piste di 500 metri, così da poter correre i 500, il chilometro e così via. In realtà l’uso di questa misurazione è frutto di un compromesso tra inglesi – che conteggiavano in yards – e francesi che usavano il metro. La pista inglese è di 440 yards, che valgono un quarto di miglio. 440 yards equivalgono più o meno a 400 metri. Il compromesso fu presto trovato: si usarono i metri, ma secondo una mentalità britannica. Ecco il compromesso, per cui ci sono i 100 metri, i 400, gli 800, ma poi i 1500 (e non il miglio, che per i britannici e i loro eredi è ancora una misura importante per il mezzofondo).

Ma dopo l’egemonia europea, e particolarmente inglese, sono arrivati gli americani, che hanno profondamente modificato lo sport, superando straordinariamente la retorica della gara tra la migliore gioventù dilettantesca  e l’hanno trasformato da un lato in professionismo spinto, dall’altro in spettacolo televisivo. Gli atleti oggi non sono gli aristocratici giovani che simulano la guerra preparandosi ad essa, nella sfida in cui conta partecipare prima che vincere, ma sono professionisti perfettamente preparati (anche con qualche trucco e qualche spinta) che si esibiscono di fronte a un’audience televisiva pronta ad ammirare i suoi eroi e a guardare gli spot televisivi. Una pratica spettacolare in cui si sfidano star mediatiche, prima che una gara atletica tra i più forti e leali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *