festival di spoleto

Viaggiare per festival

L’Italia è oramai piena di festival, di eventi, di mostre, di manifestazioni pubbliche a carattere artistico, c’è tutto un fiorire di accadimenti legati alla cultura, tale che sembra che oramai siamo un paese in cui il pubblico di fatti culturali e artistici abbia sempre più fame di incontri, eventi. Dovremmo essere contenti rispetto a un’epoca in cui ci si doveva accontentare del Festival di Spoleto, dedicato a musica e teatro, o a quello di Venezia, dedicato al solo cinema.

Solo gli eventi cinematografici si contano a centinaia e forse raggiungono le mille occasioni, non c’è borgo o quartiere che non abbia il suo festival. E non si capisce bene quale sia la vocazione di questi eventi. Un tempo, quando i festival erano pochi, si trattava fondamentalmente di promuovere il cinema d’autore, legato anche a cinematografie meno conosciute e fuori dai circuiti tradizionali. Un’occasione per cinefili, ma specialmente per critici e per il mercato, che cercava occasioni di acquisto e distribuzione. I festival oggi, dato il loro carattere di evento, sono legati a richiamare grande pubblico, e per questo devono puntare agli ospiti, più o meno di fama, capaci di mobilitare sia la stampa, che il pubblico. Non è più lo schermo il momento clou dell’evento, ma è la passerella sulla quale sfilano le star tra un pubblico di fan entusiasti. Il piccoli festival si adeguano, e non  potendo arrivare alle grandi star, comunque si battono per raccogliere ospiti, mezzi vip, attori e registi di seconda fascia, capaci comunque di attrarre qualcuno e di far mobilitare almeno la stampa locale. L’operazione di ricerca che un festival dovrebbe fare finisce per essere coperta, quando c’è, e la qualità non si misura sulla direzione artistica e quindi sulla capacità di presentare novità e sperimentazioni, ma sulla capacità di far accorrere pubblico, di qualsiasi tipo, purché riempia le sale e finisca nei telegiornali locali.

E quello che vale per il cinema, si ripete negli altri casi: gli eventi sono spesso finanziati per favorire il turismo, e quindi per richiamare pubblico pagante, o comunque visitatori nella località. Per la ricerca e la sperimentazione occorre pensare ad altro.

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